Calendula Officinalis: la campagna pugliese ne è piena, anticipo di primavera

Calendula Officinalis: la campagna pugliese ne è piena, anticipo di primavera

20 Novembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Chi ha avuto la possibilità, nei giorni scorsi, di fare una passeggiata nella campagna pugliese, ha potuto notare che, complici il sole e le temperature ancora miti, nei tappeti erbosi sono spuntati qua e là fiori spontanei. Proprio come un anticipo di primavera, cosa in verità non inusuale in Puglia. Tra i fiori selvatici uno spicca in particolare, la Calendula Officinalis, che ha una caratteristica precipua: fiorisce all’inizio di ogni mese.

L’aggettivo “Officinalis”, preso in prestito dai Latini, sta per “curativo”, ed infatti la calendula, nella sua semplicità, è un fiore dalle molteplici proprietà benefiche.

E’ facile riconoscere questa pianta “nostrana”, che può essere selvatica o coltivata: il fiore, di colore giallo arancio acceso spicca tra le radure, mentre le foglie e gli steli, che risultano piuttosto vischiosi al tatto, sono di un verde intenso.

Il potere curativo e terapeutico di questa pianta è conosciuto fin dall’antichità: se ne trovano tracce nelle  civiltà greche, egizie e romane. In particolare, una leggenda greca racconta che il fiore della calendula è collegato alla Grande Madre.

Si dice che la dea Afrodite, un giorno, piangesse lacrime di dolore per la morte del suo giovane amante Adone. Le lacrime, cadendo sul pavimento, secondo tale leggenda si trasformarono in fiori di calendula. Da allora questi evocano nel linguaggio floreale simboli tristi come il disinganno, la gelosia, le pene d’amore. Invece, proprio per le sue proprietà curative, dovrebbe piuttosto evocare sentimenti come serenità e guarigione.

In passato, per tenere lontane le malattie infettive, si realizzavano ghirlande di fiori di calendula da conservare negli armadi o da appendere alle porte delle case.

La calendula si rivela utilissima sotto forma di oli e creme lenire abrasioni della pelle, tagli, dermatiti, per ammorbidire le mani screpolate per il freddo, e altro ancora. Questa pianta è particolarmente indicata per le pelli più sensibili, come quella dei bambini.

Prodotti naturali a base di Calendula con Physis Autoproduzione Ribelle

Proprio in Puglia, in provincia di Foggia, c’è chi, sulla calendula e altre piante selvatiche nostrane ha fondato la sua attività di realizzazione artigianale di cosmetici.

Una piccola produzione, che tiene conto della ciclicità delle stagioni e della fioritura di ogni pianta, che rispetta l’ambiente ed è cruelty free. Si chiama Physis Autoproduzione Ribelle, creata dalla passione di Alessia Lenoci, 38enne di Cerignola (Fg), per le piante e la Natura.

Ormai la cosmesi eco-bio è decollata. Ovunque, per sino nei supermercati, è possibile acquistare prodotti naturali con INCI di tutto rispetto a costi anche accessibili. Ed è bello e importante che si sia sviluppata una sensibilità rispetto a quello che si utilizza sul corpo. È da qui che parte e si diffonde il mercato. Ovviamente parliamo di prodotti industriali, che utilizzano materie prime di laboratorio. Manca un ingrediente però essenziale, ed è l’amore, che possiamo trovare solo in  prodotti artigianali come Physis. E l’amore, lasciatemelo dire, è una parte essenziale della cura.

Il rispetto dei tempi delle piante, della loro trasformazione, lenta e tradizionale, la passione e il “sacrificio” di chi produce, la ricerca di materie prime di altissima qualità, danno alla linea Physis un valore aggiunto.

Grazie di cuore a chi è in grado di apprezzarlo! .

Così scrive Alessia sulla Pagina Facebook di Physis Autoproduzione Ribelle.

Che, naturalmente, vi invitiamo a visitare per trovare prodotti a base di calendula e altri ingredienti 100% naturali.

Per info, richiesta listino e ordini: physisautoproduzione@gmail.com

Alessia Lenoci