Il mare pugliese fa bene all’anima – Lo dichiara la scienza

Il mare pugliese fa bene all’anima – Lo dichiara la scienza

28 Novembre 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

Molti non sanno che il mare (quando non è inquinato) è come una medicina naturale sotto forma di acqua, aria e sabbia. Per non parlare della luce e del sole. D’altra parte, vi siete mai chiesti perché dopo pochi giorni sulla battigia siamo più belli?

Uno studio condotto in dieci anni di ricerca scientifica dimostra come l’acqua rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità: stare vicino all’acqua stimola il cervello. Lo studio dimostra come il mare rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina. Lo riporta il sito ericazuanon.com che cita il libro di Wallace J. Nichols ‘Blue Mind.

Lo studio dimostra come il mare arreca al cervello cinque benefici fondamentali per la felicità:

  1. Il colore blu dà sollievo

A quanto pare il colore blu è anche il colore preferito del mondo.

  1. Stare lungo la costa rende più rilassati

Osservare questi posti attiva le parti del nostro cervello che riconducono a un atteggiamento positivo nei confronti della vita

  1. Il mare rinvigorisce le menti stanche

Il mare migliora il rendimento e la concentrazione di chi lo guarda

  1. Non sono sufficienti le foto, meglio la vista sul posto

Le persone sono più serene e felici quando si trovavano vicino al mare

  1. L’acqua ci riporta al nostro stato naturale

Siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita.

Trascorrere una vacanza al mare scegliendo una località tra Ginosa a Taranto fino a tutto il Salento e poi ancora fino a Polignano a Mare ed oltre aiuta dunque a guarire dai mali dell’anima. Qui da noi in Puglia il mare è a pochi minuti di auto dalle grandi città ed è facilmente raggiungibile in ogni stagione dell’anno con facilità.

Il mare più bello della Puglia? Facile, basta consultare l’edizione 2019 di “Il mare più bello“, la guida alle vacanze di qualità sulle coste dei mari e laghi italiani realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano. In questa edizione le cinque vele – assegnate ai luoghi che hanno puntato sulla buona gestione del territorio, su servizi d’eccellenza, sulla manutenzione dei centri storici – sventolano in 16 comprensori marini

ALTO SALENTO JONICO – Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale (Le)

I Comuni hanno valorizzato il patrimonio culturale, archeologico e naturalistico, promuovendo mobilità sostenibile e politiche di efficientamento energetico.

Nardò ha promosso la musealizzazione del Distretto della Preistoria, costituito dal patrimonio archeologico e paleontologico del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano e dal Museo della Preistoria di Nardò, allo scopo di migliorarne la conservazione e la valorizzazione.

Gallipoli ha realizzato lungo la vecchia litoranea sud, in prossimità di Baia Verde, un percorso pedonale e ciclabile a tutela delle dune e del paesaggio, che si integra con il piano del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo. Porto Cesareo ha valorizzato il patrimonio naturalistico dell’area marina protetta e del Parco regionale con un sistema museale e di promozione rappresentato dalle torri costiere di Torre Lapillo, Torre Chianca e del Museo di Biologia Marina. Racale ha incentivato la mobilità dolce con piste ciclabili e passeggiate pedonali, e la mobilità elettrica. L’amministrazione si è distinta per una gestione sostenibile dei rifiuti, registrando oltre il 70% di raccolta differenziata.

 

ALTO SALENTO ADRIATICO – Oltranto, Melendugno e Vernole (Le)

Il Comune di Vernole si affianca da quest’anno ai Comuni di Otranto e Melendugno. Tutti attuano una politica di tutela ed educazione ambientale volta al recupero dei beni paesaggistici e culturali del territorio. Grande attenzione è rivolta al Parco naturale statale delle Cesine e all’area archeologica di Roca Vecchia. Da anni le amministrazioni locali promuovono la mobilità sostenibile con percorsi alternativi, piste ciclabili e minibus elettrici che collegano l’entroterra alle marine, di pari passo a una riqualificazione del paesaggio costiero.

 

COSTA DEL PARCO AGRARIO DEGLI ULIVI SECOLARI – Polignano a Mare, Monopoli (Ba), Ostuni, Fasano e Carovigno (Br)

Un patrimonio storico, culturale e paesaggistico all’interno della Piana degli Olivi Monumentali che si estende dalla collina al mare, inserito nell’Albo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Un paesaggio rurale unico, che comprende splendidi borghi dalla calce bianca tra oliveti monumentali masserie storiche fortificate ed elementi naturalistici e storici di pregio tra cui la via Traiana, masserie storiche fortificate e due parchi naturali, l’area marina protetta di Torre Guaceto e il parco naturale regionale Dune Costiere. Le amministrazioni hanno inoltre potenziato la mobilità dolce lungo la via Francigena e il Cammino Ellenico, itinerari storici di grande valore culturale e paesaggistico.

LE MIGLIORI LOCALITA’ DI MARE DELLA PUGLIA

secondo la guida Il mare più bello 2019 Tci-Legambiente

  1. Nardò (Alto Salento ionico, 5 vele)
  2. Otranto (Alto Salento adriatico, 5 vele)
  3. Melendugno (Alto Salento adriatico)
  4. Polignano a Mare (Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari, 5 vele)
  5. Ostuni (Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari)
  6. Fasano (Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari)
  7. Monopoli (Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari)
  8. Racale (Alto Salento ionico)
  9. Gallipoli (Alto Salento ionico)
  10. Vernole (Alto Salento ionico)
  11. Porto Cesareo (Alto Salento ionico)
  12. Carovigno (Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari)
  13. Isole Tremiti (isole Tremiti, 4 vele)
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