La bellezza di Baia dei Turchi a due passi da Otranto

La bellezza di Baia dei Turchi a due passi da Otranto

10 Maggio 2022 0 Di Cristiana Lenoci

Impossibile non amare il Salento che è diventato ormai la meta preferita dei turisti provenienti da tutto il mondo, oltre agli italiani. Questa terra ricca di storia e arte, attrae anche grazie al fascino dei suoi paesaggi, oltre all’evidente bellezza delle sue coste e del mare cristallino in cui tuffarsi.

Baia dei Turchi è una delle spiagge più incantevoli della zona perché quando si raggiunge sembra di essere entrati in una di quelle cartoline di una volta.

La natura e il mare

 

Baia dei Turchi fa parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, distante circa 7 chilometri, ed inserita nella lista tra i cento paesaggi italiani da salvaguardare dal FAI.

È questo a renderla così incantevole e una meta amata dai turisti, che si ritrovano piacevolmente circondati da una natura incontaminata con la sua ricca e caratteristica vegetazione. Un perfetto mix tra natura e mare cristallino che regala un paesaggio mozzafiato, con spiagge di sabbia fine e bianca dove potersi rilassare, oppure si può scegliere di sostare sulla scogliera.

Si possono praticare vari sport acquatici, come snorkeling per ammirare gli splendidi fondali e scoprire chi li abita, oppure i più temerari possono provare l’ebrezza di tuffarsi dagli scogli in questo mare blu e così invitante. D’altronde l’acqua è così pulita che è ormai un fatto ricorrente, per queste zone, ottenere il marchio “Le cinque vele”, oltre al riconoscimento internazionale de “Le bandiere blu”.

La baia offre diverse opzioni, per tutti i gusti e le esigenze, e oltre alla scelta se stendersi sulla sabbia o tra gli scogli, si può decidere tra spiagge libere o attrezzate, dove si può usufruire di vari servizi.

La storia di Baia dei Turchi

 

Il nome Baia dei Turchi deriva dai soldati Ottomani che nel 1480 sbarcarono in questa parte della costa, per assediare la città di Otranto, che ricopriva un punto strategico per le attività marittime e commerciali del Mediterraneo.

Maometto II e i suoi 18.000 soldati vinsero i 2.000 abitanti locali, e si verificò un sanguinoso eccidio degli uomini, ancora oggi ricordato, mentre le donne e i bambini furono resi schiavi. Nella Cattedrale della città sono custodite le 813 spoglie dei martiri che non si arresero all’invasione e non accettarono la conversione obbligata all’Islam.

Come arrivare e dove pernottare a Baia dei Turchi

 

La baia dei turchi si trova a 5 km circa da Otranto. È facilmente raggiungibile in auto da Lecce attraverso la SS379 e la SS16, e da Otranto percorrendo la SP366. Per raggiungere la baia è necessario lasciare l’auto nei parcheggi a pagamento nei pressi del litorale, e raggiungere comodamente a piedi la baia, distante 10 minuti a piedi.

Inoltre le compagnie di Salento in bus permettono il collegamento tra Baia dei Turchi e le numerose località turistiche nelle zone circostanti, oltre che dalla stazione di Otranto.

Nelle vicinanze si trovano tantissimi campeggi, hotel e residence, per tutti i gusti e per tutte le tasche, e non sarà difficile trovare il luogo adatto a un soggiorno perfetto.

Per una soluzione a contatto con la natura, la scelta di una masseria è ottimale, come Masseria Mongiò dell’Elefante, che si trova qui.

Cosa vedere nei dintorni

 

Poco distante si trova la meravigliosa città di Otranto, il cui centro storico è stato eletto Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Già solo le botteghe artigianali e caratteristiche valgono il tempo di una bella passeggiata per le vie del borgo, ma la città è ovviamente anche tanto altro.

Si respira aria di storia e delle tante epoche passate, grazie ai reperti che si possono ammirare a conferma del passaggio delle tante popolazioni attraverso questa terra. Da visitare assolutamente il Castello Aragonese con i suoi suggestivi e misteriosi sotterranei, e salire sulle sue torri ed ammirare il meraviglioso panorama intorno. Anche la Cattedrale merita una visita, anche solo per calpestare il suo particolare pavimento realizzato con un mosaico risalente alla metà del XII secolo.