Nicky Persico: luce e atmosfere di Puglia nel suo libro “Ragazze Contro (Spaghetti Paradiso)”

Nicky Persico: luce e atmosfere di Puglia nel suo libro “Ragazze Contro (Spaghetti Paradiso)”

23 Maggio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

La Puglia vista attraverso la lente di autori e scrittori acquista un fascino particolare. Di sicuro questo avviene nell’ultimo libro pubblicato dall’autore barese Nicky Persico, intitolato “Ragazze contro-Spaghetti Paradiso”, ri-edito da Les Flaneurs. Lo abbiamo raggiunto per chiedergli alcuni particolari del libro e della sua attività di scrittore così tanto legato alle suggestioni della sua terra, la Puglia. Ne è venuta fuori l’intervista che vi proponiamo, il confronto interessante con uno scrittore che è riuscito con grande professionalità e sensibilità ad affrontare uno dei temi più difficili del nostro tempo.

R: L’ironia è un’arma che non tutti gli scrittori riescono ad usare nel migliore dei modi. Non deve essere stato facile mettere in un thriller alcuni dialoghi conditi di sano umorismo ed ironia sagace. Invece, a quanto pare, Lei ci è riuscito benissimo. Cosa pensa dell’ironia e della sua funzione comunicativa oggi?

NP: L’ironia è un’arma potente: ha la capacità di infrangere la tensione e lo stratificarsi della negatività: un vero antidoto. Soprattutto nei tempi che stiamo attraversando, caratterizzati da fenomeni sempre crescenti, come ad esempio quel che viene identificato con il termine “odio in rete”, o le forti tensioni sociali dovute al virus e all’aggravamento delle difficoltà economiche: un clima che non aiuta affatto a migliorare la situazione, e nel quale l’ironia può stemperare. Non aiuta a cambiare le cose, ma di certo nemmeno le peggiora. Serve a viverle un pochino meglio: e talvolta – di conseguenza -a recuperare un po’ di serenità, e con essa un pochino di speranza.

R: Lei affronta nel suo libro temi importanti come la violenza sulle donne e lo stalking, fenomeni purtroppo in aumento nella realtà sociale. Quali sono, secondo Lei, gli elementi di cui tenere conto mentre si scrive di questi argomenti così delicati, spesso caratterizzati da varie sfaccettature di tipo sociale ed umano?

NP: Uno degli aspetti più rilevanti, a mio avviso, è sforzarsi di comprendere questo tipo di vicende nella loro effettiva realtà, o cercare di immedesimarsi il più possibile in chi le sta subendo. Chi è vittima vive le cose con un tasso di drammaticità che può ‘sfuggire’ al normale tatto di chi ne scrive: occorre usarne una quantità maggiore, facendo molta attenzione alle parole, ai toni, o al contesto descrittivo stesso. Le implicazioni di tipo sociale ed umano, infatti, possono essere molteplici ed addirittura ritrovarsi intersecate tra loro. Del resto, una attenzione elevata consentirà anche al lettore non interessato dal problema una maggiore comprensione del ‘clima’ che connota determinati contesti, e di conseguenza delle dinamiche sottese: sono spesso molto ‘nascoste’.

R: “ Ragazze Contro (spaghetti paradiso)” è il titolo del libro scritto da lei e ripubblicato di recente: potrebbe dirci almeno tre motivi per cui varrebbe la pena leggerlo e consigliarlo ad altri?

NP: Il primo motivo per cui lo consiglio è perché dicono sia un bel libro indipendentemente dal tema. Ha vinto il Festival Giallo Garda ed altri premi, proprio per la sua valenza narrativa ‘slegata’ dallo sfondo drammatico in cui si dipana. Molte persone hanno evidenziato la circostanza che l’uso dosato dell’ironia riesce a stemperarne i toni, e così a condurre il lettore attraverso il buio di questi fenomeni, ma in compagnia di due persone che lo guidano: Alessandro, l’imbranato praticante capace di sorprendere tutti, e Lara, moderna eroina vendicatrice che tanto affascina e talvolta lo ‘maltratta’ amorevolmente. Il secondo è perché dicono sia un libro indimenticabile: ed in realtà è un long-seller conclamato, ormai. Il terzo è perché saperne un po’ di più – senza troppo pesare su questo aspetto, come dicevo prima – su questi fenomeni ha una ulteriore funzione: rendere più avvertito chi potrebbe imbattersene e magari accorgersi che qualcosa non va un po’ prima di restarne invischiati. Oppure, avere maggiori possibilità di riuscire a comprendere meglio chi dovesse chiederci supporto.

R: La Puglia è sempre presente nei suoi scritti: qual è il suo legame con questa terra?

NP: Viscerale, decisamente. Una delle cose più belle che hanno detto in molti, su questo libro, è che riesce a raccontare la Puglia in maniera originale e non soffermandosi solo sui pur bellissimi aspetti di cui si racconta frequentemente. Io, più che altro, ho cercato di descriverne quel che più mi affascina di questa splendida terra: la luce, e le atmosfere.

R: Nel suo libro si accenna alla Coscienza, alla Bellezza interiore, temi intimistici sui quali ora, più che mai, dovremmo tutti soffermarci. Lei ritiene che il lockdown abbia favorito lo stimolo alla riflessione in alcune persone più sensibili e avvezze a “guardarsi dentro”?

NP: Dal mio osservatorio faccio questa considerazione: questa quarantena ha rafforzato chi già era incline ad osservare la bellezza. Però non tutti hanno potuto viverla con serenità, a causa delle preoccupazioni economiche o per tutte le ansie naturalmente connesse a quel che abbiamo visto e purtroppo per molti di noi vissuto. Di certo sarebbe auspicabile che gli insegnamenti che inevitabilmente ci ha impartito questa catastrofe siano il più possibile di monito: tanti mali della nostra società sono causati da noi stessi: una inversione di tendenza si è fatta ormai improcrastinabile, sul pianeta.

R: La Puglia ispira da sempre la creatività di artisti e scrittori, a causa delle bellezze naturali, delle sue tradizioni ed anche delle sue intime contraddizioni. E’ stato così anche nel suo caso?

NP: Io l’ho sempre vissuta e amata: ma ho imparato davvero quanto fosse preziosa negli anni in cui mi sono allontanato per girare il mondo come assistente di volo: mi mancava da morire anche quando ero a Parigi, o a Tokyo. Ho voluto tributarle un omaggio, nel raccontarla come l’ho sempre sentita io stesso. Comunque è vero: ispira perché quello che c’è qui non esiste in nessun altro luogo al mondo.E lo testimoniano tutti coloro che ci sono stati almeno una volta: non la dimenticano più.

Cenni sull’autore

Nicky Persico è un autore eclettico. Avvocato e giornalista pubblicista, ex steward Alitalia, ha scritto numerosi articoli anche per quotidiani nazionali, e i suoi interessi sono poliedrici: fotografia, sceneggiatura, musica e recitazione.

Ha iniziato a scrivere per la narrativa solo 2010, cominciando da alcuni racconti brevi da uno dei quali, “Teresa dondolava”, è stato tratto un film corto insignito del premio “Piedigrotta Barese”, ed in brevissimo tempo si è affermato per il suo stile innovativo e la capacità di mescolare efficacemente tra loro diversi registri narrativi, tanto da essere indicato come creatore del genere “smart-thriller”.

E’ uno degli autori del libro “Inchiostro di Puglia”, e ha scritto la favola “Il bosco nel cielo” per un progetto a cura della associazione costituita a seguito del disastro aereo occorso ad un ATR 72 Tuninter. Il progetto si prefigge la sensibilizzazione sul tema della responsabilità.

Ha collaborato con vari Festival letterari, ed è stato Consigliere delegato del Comune di Bari per la promozione dell’editoria. Ha vinto il Premio Letterario Internazionale “Giallo Garda”. Nel 2015 gli è stato conferito il premio Città di Monopoli per la Cultura.

 

 

 

 

Annunci