Puglia: Boom di Turisti nella regione. I russi quelli più attratti.

Puglia: Boom di Turisti nella regione. I russi quelli più attratti.

11 Luglio 2019 0 Di lamiapuglia web

La Puglia nella stagione estiva 2019, secondo stime della Federalberghi regionale, potrà vantare incrementi sensibilmente maggiori a quelli registrati in tutta Italia dalla recente indagine della Federalberghi nazionale. Questi risultati positivi derivano soprattutto dalla componente straniera che la regione attrae in grande numero, con incremento a due cifre rispetto al 2018.

Secondo l`indagine dell’Istituto ACS Marketing Solutions, le previsioni per le vacanze degli italiani durante l’estate 2019 mostrano un lieve incremento rispetto all’estate 2018 pari al +0,3%. Circa il 57,1% della popolazione, pari a 34,6 milioni di persone, tra maggiorenni (26,0 milioni) e minorenni (8,6 milioni), ha già fatto una vacanza nel mese di giugno o si appresta a farla nei mesi di luglio, agosto e di settembre. L’84% dei viaggiatori resterà in Italia prediligendo il mare mentre, al secondo posto delle preferenze, conquista la postazione la vacanza culturale. Per effetto della crisi, però gli italiani ridurranno la spesa che si attesterà mediamente su 837 euro pro capite, per un giro d`affari di 21,8 miliadi di euro (-9,5% rispetto al 2018).
“Al netto dell’ossessione mediatica sui numeri – commenta Francesco Caizzi, presidente Federalberghi Puglia – che ci ha regalato un mese di maggio ai limiti dell`isteria, quando non orientato da sotterranee speculazioni di destinazioni consolidate rispetto a una Puglia emergente, il nostro mare continua ad avere un andamento in salita e le nostre bellezze dell`entroterra crescono con sempre più slancio. La stagione 2019, dunque, si presenta secondo i migliori auspici. Altri indicatori (traffico di Aeroporti di Puglia, sentimenti e sondaggi reputazionali, attività di promozione in tutto il mondo) non fanno che confortare le nostre stime.


Abbiamo avuto una partenza difficile – aggiunge Caizzi – Il mese di maggio anche da noi è stato flagellato dal maltempo, con una conseguente rinuncia da parte di molti viaggiatori. Tutto questo non ha aiutato il decollo della stagione più importante dell’anno. In giugno abbiamo registrato un recupero significativo nel circuito alberghiero e nelle strutture balneari. Abbiamo scoperto, inoltre, con piacere, l`incremento a due cifre delle presenze straniere che si sono distribuite in tutti i territori della regione, non necessariamente solo al mare. Sono sempre più richiesti, infatti, i nostri borghi, le nostre bellezze naturali, le cattedrali, i castelli federiciani, i nostri siti Unesco, i trulli, le masserie, l`enogastronomia, ma anche le nostre città come Bari, Taranto, Lecce, Brindisi che hanno cominciato ad aggiungere importanti flussi di turismo le misure al consolidato movimento business.


Se per il turismo dell`intera Italia – conclude – ci dobbiamo accontentare del bicchiere mezzo pieno, in Puglia possiamo considerarci soddisfatti. Il nostro lavoro sarà orientato al miglioramento delle infrastrutture viarie e ferroviarie (gli aeroporti ci hanno dato più di una soddisfazione) e, soprattutto, con le nuove normative e con una sempre più efficace azione repressiva, alla lotta contro l`abusivismo ricettivo che resta la vera piaga della regione”.

Cresce il numero di turisti russi in Puglia. La crescita del brand dell’Isola è del 240% secondo i dati di Yandex, principale motore di ricerca russo, elaborati e presentati da Giulio Gargiullo, esperto di marketing digitale fra Italia e Russia. Le ricerche relative solo al termine ‘Puglia’ in russo sono state di 2.037 nel luglio 2017 e di 23.940 nel 2018 dello stesso mese. Il trend positivo di crescita mostra un boom di turisti russi in Puglia questa estate, grazie anche ai nuovi collegamenti diretti attivati con la compagnia Pobeda con la tratta Mosca Vnukovo – Bari. A riattivarsi in estate anche i voli diretti attivati l’anno scorso della compagnia S7 Airlines da e per Mosca Domodedovo.

I dati sono molto positivi per quanto riguarda l’aumento della popolarità della Puglia da parte dei russi, dato che è una delle mete più apprezzate nel Belpaese – commenta Giulio Gargiullo, Digital Marketing Manager – I russi sono notoriamente amanti dell’Italia, tendono a tornarci più volte nel corso degli anni e sono in cerca di shopping, lusso e di esperienze esclusive. I viaggiatori russi sono i secondi – dopo i cinesi -che spendono di più in acquisti nel nostro Paese con uno scontrino medio che varia dagli 800 ai 1000 euro, fino ad arrivare a cifre maggiori in eventi particolari (Dati Tax Free Shopping) .

Molte le opportunità anche per il settore hospitality: la fascia di viaggiatori d’affari e professionisti sceglie per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini scelgono invece alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, e scelgono hotel a 3 stelle nel 45% dei casi secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati ENIT 2017. Un recente rapporto di hotelmag.it – prosegue – segnala che la propensione dei viaggiatori dalla Russia a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi, il 45% dei quali si orienta sull’extralusso.
È fondamentale quindi condurli e accoglierli nel giusto modo presso la propria attività commerciale, la propria struttura turistica, o la propria azienda con un sito ad hoc in russo, e attività di marketing digitale attraverso il motore di ricerca russo Yandex e i social network russi, fra i quali VK. Loro parlano poco inglese e comunque preferiscono trovare informazioni nella loro lingua madre”Dal 2016 il mercato russo nella Regione Puglia è in costante crescita con una media annuale pari al 10%. In particolare nel 2018, rispetto al 2017, la crescita è stata del +28% per gli arrivi e del + 27% per le presenze”.
Anche i dati ENIT dal MITT di Mosca confermano il trend: “I viaggi all’estero dei turisti russi, big spender e amanti dello shopping e del lusso, sono cresciuti del 33,7%, e di ben il +67% quelli verso l’Italia che raggiunge il podio al terzo posto dopo Turchia e Thailandia con 804 mila viaggi (+19% sul 2017), superando i 780 mila della Spagna. La propensione a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi e non si accontentano: il 45% si orienta sull’extra lusso”.

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