Andrea Grieco: “Il Lago Capacciotti è un tesoro naturalistico, vogliamo farlo conoscere e apprezzare”

Andrea Grieco: “Il Lago Capacciotti è un tesoro naturalistico, vogliamo farlo conoscere e apprezzare”

1 Maggio 2022 0 Di Cristiana Lenoci

Abbiamo perso il contatto con il nostro territorio, crediamo di conoscerlo a fondo ma in realtà ci mancano tanti tasselli per completare un mosaico fatto di luoghi spesso impervi, inesplorati, poco valorizzati perché ancora selvaggi.

Scegliamo spesso mete distanti perché attraenti o ben pubblicizzate, dimenticando che “vicino casa” si trovano posti dall’impatto naturalistico e paesaggistico assai forte.

Poi c’è chi, invece, della promozione del territorio ne ha fatto una vera e propria missione. E con pazienza e amore, giorno dopo giorno, ha ricostruito con foto e racconti la storia di un territorio al confine tra la Puglia e la Basilicata.

Due anni fa, in piena pandemia, Andrea Grieco, imprenditore di Cerignola, ha deciso di mettere insieme un gruppo di appassionati che si occupa della valorizzazione di “Lago Capacciotti”, un luogo non lontano da Cerignola. Dopo due anni l’associazione omonima è in fervida attività e propone itinerari e giornate all’insegna della natura e della bellezza.

Abbiamo intervistato Andrea, che ci ha descritto l’attività dell’associazione e la sua passione per un territorio per certi versi ancora selvaggio,  e quindi di rara e antica bellezza.

R: La promozione del territorio oggi è sempre più appannaggio dei singoli, dei gruppi e delle associazioni, piuttosto o in sinergia con gli enti preposti ufficialmente a tale scopo (Regioni, Comuni, ecc.). Quali sono le motivazioni che spingono persone come te a prendere così a cuore un luogo, un territorio “vicino” fisicamente ma non abbastanza conosciuto o, per meglio dire, poco valorizzato?

AG: Dobbiamo tornare ad avere un contatto più vicino con il territorio in cui viviamo, e non considerarlo un’entità astratta che deleghiamo ad altri nella gestione. Purtroppo Lago Capacciotti in particolare è visto dalle Amministrazioni e dai comuni cittadini come un serbatoio d’acqua per irrigare i campi. Pochi sino ad ora sono riusciti a percepire il potenziale naturalistico, paesaggistico e turistico di questo luogo, che non dista molti chilometri dalla città ofantina.

Soprattutto in questo periodo, dopo due anni di pandemia, c’è molta richiesta di luoghi del genere, in cui poter stare a contatto con la natura respirando aria pura. Ritengo inoltre che la nostra generazione abbia un obbligo verso i più giovani: dobbiamo aiutarli a conoscere e valorizzare il nostro territorio, facendo acquisire loro la consapevolezza dei “tesori” che abbiamo a portata di mano. Io lo faccio ogni giorno con i miei figli.

R: Il Lago Capacciotti è un luogo di indubbio interesse naturale e paesaggistico. Quali sono le caratteristiche più inedite ed originali che, secondo te, questo territorio offre ai visitatori?

AG: Il Lago Capacciotti è uno dei pochi laghi presenti in Italia che si svuota quasi completamente tutti gli anni. Ciò lo rende particolare perchè il visitatore si troverà quasi sempre uno scenario diverso. In base al livello dell’acqua del lago cambiano i colori, la vegetazione e quindi il paesaggio.

R: Quali progetti vorresti realizzare a Capacciotti, insieme alla tua associazione di promozione sociale?

AG: La nostra associazione svolge prevalentemente un lavoro di marketing online, per promuovere il luogo e farlo conoscere il più possibile. Oltre a studiare la storia di questo luogo prima del lago e dopo, stiamo progettando una serie di percorsi che uniscano la valle dell’Ofanto con Torre Alemanna e altre masserie storiche.

R: Oggi che c’è molto interesse per l’ambiente e la sua salvaguardia, quali sono, secondo te, gli interventi più immediati da fare a Lago Capacciotti?

AG: Sicuramente gli interventi più urgenti riguardano il ripristino della viabilità. Le amministrazioni che si sono avvicendate non hanno mai mostrato alcun interesse per queste zone (vedi Torre Alemanna, il Santuario della Madonna di Ripalta e tutte le strade che portano al Lago). E’ anche necessario realizzare un’area parcheggio dove la gente possa lasciare l’auto e proseguire a piedi il percorso.

R: Quello che state promuovendo con l’associazione Lago Capacciotti è un turismo esperienziale, basato anche sulla condivisione di sentimenti ed emozioni che appartengono a tutti noi. Ad esempio, più volte, sui canali social, hai parlato di un’esperienza antica come la transumanza.

AG: La transumanza è un’attività molto antica, praticata dai Romani fino ad arrivare ai Borboni. I pastori hanno sempre attraversato la Puglia con il gregge: basti pensare che nella zona di Capacciotti sono ancora ben visibili sei enormi Poste (i ricoveri per le pecore). La transumanza è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e noi abbiamo la fortuna di poterla ancora osservare. Da circa 40 anni la famiglia Moscariello porta al pascolo le mucche podoliche da Montella a Capacciotti: qui gli animali restano per circa sei mesi.

L’associazione Lago Capacciotti, di cui Andrea Grieco è Presidente, è formata da un gruppo di amici appassionati del territorio. “Dopo aver visitato, documentato con fotografie e testimonianze le tradizioni e le bellezze naturalistiche di questo luogo, siamo convinti che si tratta di un tesoro da condividere e valorizzare con altri”, aggiunge Andrea.

Lago Capacciotti si trova al confine con la Basilicata, è una zona attraversata dal Fiume Ofanto. Il Lago in particolare è un luogo ricco di storia.

Se vi va di ascoltarla, Andrea e soci saranno ben lieti di raccontarvela.

Pagina Facebook Lago di Capacciotti 

Alcune splendide immagini di Lago Capacciotti