Al via la terza edizione di “Grani Futuri” sul Gargano

Al via la terza edizione di “Grani Futuri” sul Gargano

4 Giugno 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Abbiamo bisogno di contadini, 
di poeti, gente che sa fare il pane, 
che ama gli alberi e riconosce il vento. 
Più che l’anno della crescita, 
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. 
Attenzione a chi cade, al sole che nasce 
e che muore, ai ragazzi che crescono, 
attenzione anche a un semplice lampione, 
a un muro scrostato. 
Oggi essere rivoluzionari significa togliere 
più che aggiungere, rallentare più che accelerare, 
significa dare valore al silenzio, alla luce, 
alla fragilità, alla dolcezza”.

Franco Arminio 

Il pane come simbolo e occasione di incontro e confronto. Con questo spirito il 15 e 16 Giugno cuochi, fornai e appassionati di pane si danno appuntamento a San Marco in Lamis e Rignano Garganico per discutere ed elaborare proposte sul “Manifesto futurista del pane”, in occasione della terza edizione di “Grani Futuri”, l’evento promosso dal Movimento Internazionale del Pane.

Il tema della reunion di quest’anno è “Di pane e di terra”: il pane deve essere considerato il simbolo di un’efficace alleanza tra le energie della natura e il lavoro dell’uomo, e come tale va lasciato alle generazioni che verranno. Non è un caso che l’iniziativa “Grani Futuri” sia stata organizzata sul Gargano proprio nel periodo della raccolta del grano, con il preciso obiettivo di valorizzare la cultura della coltivazione della terra e del pane. Il Manifesto verrà ridiscusso dai partecipanti all’evento inserendo anche esempi e modelli di pratiche virtuose all’interno del ciclo produttivo che dal grano porta alla realizzazione del prodotto finale.

Alla fine dei due giorni, quindi la sera del 16 Giugno, è prevista una cena interamente dedicata al “Panenutrice”, presso la Masseria Paglicci. Il ricavato della cena, che verrà preparata da alcuni cuochi che aderiscono al Movimento, sarà destinato alla realizzazione di laboratori del pane rivolti ai piccoli pazienti ricoverati presso il reparto di Oncologia pediatrica dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo (Fg).

L’ideatore e promotore di “Grani Futuri”, l’economista e panificatore Antonio Cera, ci tiene a sottolineare che l’intento di questa iniziativa è anche quello di diffondere nel linguaggio comune il termine panenutrice, al fine di riscrivere il modo tradizionale di intendere la coltivazione del grano, la panificazione e il consumo di questo alimento. Fare il pane- dice Cera- è un atto che ha in sé qualcosa di magico, che allena i più piccoli ad avere cura dell’impasto, e sicuramente fa bene all’umore.

Il programma di Grani Futuri

L’iniziativa promossa dal Movimento Internazionale del Pane è gratuita e aperta al pubblico. Il primo giorno (15 Giugno) “Grani Futuri” si tiene presso il comune di San Marco in Lamis, una terra in cui il pane e l’acqua sono da sempre protagonisti. Fino agli anni Cinquanta in questo piccolo paese dell’entroterra del Gargano vi erano molti mulini e circa venti forni comuni, un primato non solo pugliese, ma italiano. Panettieri e cuochi arriveranno da tutta l’Italia ed anche dall’estero lavorando all’aperto, nelle viuzze del centro storico, per realizzare ricette a base di pane.

La seconda giornata (16 Giugno) si svolgerà invece a Rignano Garganico, presso la Masseria Paglicci, dove sono presenti mandrie di mucche podoliche allevate da Giuseppe Bramante. I due giorni di “Grani Futuri” saranno costellati di confronti tra fornai e cuochi sul tema comune della panificazione, degustazioni a base di pane, esplorazioni e visite dei luoghi che circondano San Marco in Lamis (in particolare masserie e antichi mulini), passeggiate sui sentieri e camminate alla scoperta delle erbe del posto. Un evento ben organizzato per trasmettere la cultura del pane buono che diventa un rito non solo privato, ma gioiosamente collettivo.

Per info e contatti: www.granifuturi.com; Pagina Facebook: Grani Futuri

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