Canti e balli popolari nei Monti Dauni: le radici di un’anima antica

La Puglia è un territorio ricco di tradizioni popolari, tra cui occupano un ruolo fondamentale i canti e i balli che inneggiano non solo all’amore, ma anche alle difficoltà e alla quotidianità della vita rurale. Oggi sono sempre più numerosi i gruppi folkloristici e le associazioni che riportano in auge balli e canti della tradizione in occasione di feste, sagre ed eventi.

Gli Sciamboli o canti all’altalena

Focalizzando l’interesse sulla zona dei Monti Dauni, che è una zona particolarmente suggestiva che si trova in provincia di Foggia, la tradizione più particolare dei canti popolari è quella degli “Sciamboli”, ovvero “canti all’altalena”. Negli ultimi anni numerosi studiosi hanno raccolto questi versi, soprattutto a Volturino, Pietramontecorvino e Biccari. Pur se diversi nell’intonazione e  nel contenuto, questi canti sono caratterizzati dalla presenza di due voci in alternanza (donna-uomo o donna-donna), i testi sono per lo più ottave formate da endecasillabi e rima alternata e refrain nonsense.

La particolarità di questi canti consisteva nell’essere associati all’uso dell’altalena, che i contadini erano soliti montare attraverso una “zoca” (corda) ai ganci posti al centro delle volte delle stanze nelle proprie case, o più spesso alla trave posta all’ingresso delle stesse.

Proprio grazie all’uso dell’altalena il canto seguiva il ritmo dettato dalla spinta del piede (“u sbalanze”) che uno dei due cantori, posti spalla contro spalla, dava per imprimere il ritmo del dondolio. Lo Sciambolo era legato soprattutto al periodo di Carnevale. L’argomento di questi canti è quasi sempre l’amore nelle sue varie sfaccettature, soprattutto i momenti del corteggiamento o il rifiuto dello stesso, e contengono inoltre giochi di parole, proverbi della saggezza popolare e addirittura invettive, quasi delle “fatture”.

Stornelli e ballate

Un’altra tradizione popolare tipica dei Monti Dauni è quella degli stornelli e delle ballate accompagnate da mandolino, violino, chitarra e fisarmonica. Vi era poi la consuetudine di dedicare alle proprie fidanzate delle serenate la sera prima del matrimonio: lo si fa ancora oggi e non solo nei piccoli borghi dei Monti Dauni, ma anche in altre zone della Puglia.

Canti e balli in lingua franco-provenzale

Nella zona di Celle San Vito e Faeto si stabilì il contingente militare che nel XIII secolo fu mandato da Carlo D’Angiò a difendere il castello di Crepacore. Per questo motivo qui erano assai diffusi i canti e balli in lingua franco-provenzale. Di Faeto è il gruppo folk “La Faitare”, formato da sole donni, che si esibiscono in costumi dell’Ottocento tipici delle ballate della civiltà contadina.

Canti popolari ad Orsara di Puglia

Di notevole interesse antropologico è la tradizione dei canti popolari che troviamo ad Orsara di Puglia: si tratta di veri e propri racconti musicati di fatti realmente accaduti e personaggi realmente esistiti. Nelle giornate di lavoro collettivo trascorse nei campi per la vendemmia o la mietitura, gli Orsaresi cantavano di fuitine incompiute, di prime notti di nozze, di come incastrare un pretendente.

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