Cristiana Verardo: il Salento nella voce e nel cuore

Cristiana Verardo: il Salento nella voce e nel cuore

23 Novembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Il Salento è terra fertile per gli artisti. Qui, nel 1990, è nata questa giovane promessa della musica italiana. Si chiama Cristiana Verardo, è una cantautrice con la passione per la chitarra. L’abbiamo incontrata per conoscere qualcosa in più di lei: dopo aver ascoltato il brano realizzato intitolato “Non potevo saperlo” ci siamo innamorati della sua voce e del suo stile musicale, e siamo convinti che questa cantautrice salentina farà molta strada!

R: Come   descriveresti   la   tua   recente   esperienza   al   Premio   musicale“ Bianca d ’Aponte ”, l ’ appuntamento   annuale   con   la   canzone   d’ autrice,   di   cui   sei   stata designata vincitrice? Ti aspettavi tale riscontro?

CV: Il Premio Bianca d’Aponte è un contenitore di magia, è stata una delle più belle esperienze della mia vita a prescindere dalla vittoria. Sono stati tre giorni intensi, pieni di rara bellezza. Ci ho sperato tanto e ho dato tutta me stessa come poche volte nella vita, sapevo di vivere un’occasione importante e ho deciso di spingere quanto più possibile sull’acceleratore.

R: Hai esordito nel 2017 come cantautrice: in questi due anni cosa è cambiato? Quali risultati hai raggiunto rispetto alle tue aspettative?

CV: Qualcosa   è   cambiato,   soprattutto   dentro   di   me,   in   questi   due   anni   ho   raggiunto   delle consapevolezze che mi hanno delineato la strada, mi rendo conto che è un percorso molto lungo e che c’è ancora tantissimo da fare ma quantomeno ho capito dove voglio andare.

R: La   tradizione   musicale   pugliese   (e   salentina)   è   molto   forte:   quali   sono   le caratteristiche della Puglia che riesci a trasmettere con la tua musica e i testi dei brani?

CV: Durante il premio dopo l’esibizione si avvicina una ragazza e facendomi i complimenti mi dice “Si sente il Salento quando canti” e io “Questo mi fa piacere, ma perché lo dici?” “Perché la tua musica è sanguigna”. Sarà così?

R: Quali sono i tuoi obiettivi futuri? E secondo te- da qui a dieci anni- come vedi il panorama musicale italiano?

CV: L’obiettivo futuro più prossimo è sicuramente il mio secondo Abum, poi, quello che mi auguro è di avere sempre tante parole da scrivere e da cantare. Non so come sarà il panorama musicale da qui a dieci anni, sicuramente mi piacerebbe che ci fossero più orecchie attente e persone semprepiù appassionate che vanno ai concerti e che non hanno fretta.

R: Quali sono i tuoi cantautori preferiti? A quali di essi ti ispiri per creare la tua musica?

CV: Sono una cantautrice e non posso che ispirarmi a chi ha fatto la storia della canzone d’ autore italiana, tra i tanti, in particolare Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Lucio Battisti e poi Carmen Consoli,   Avion   Travel.    Più  recentemente   mi   sono   avvicinata   ad   un   altro   grande   cantautore apprezzato più   all’ estero che in Italia, Gianmaria Testa. Parallelamente, il mio percorso di studi jazz mi   ha   portato   a   conoscere   ed   apprezzare   altri   grandi  compositori   ai   quali   sicuramente  e inconsciamente mi ispiro, ne cito alcuni: Kenny Wheeler, Michel Legrand, Hermeto Pascoal.

R: Da dove nasce la tua passione musicale? Hai qualche esempio in famiglia?

CV: Fin da piccola mia madre mi faceva cantare con le musicassette, a quattro anni la mia prima esibizione sul palco del mio paese, cantavo “Fatti mandare dalla mamma”, ed in effetti è stata lei che mi ha avvicinato già da così piccola alla musica e al canto.

 

BIOGRAFIA

Cristiana Verardo, consegue la laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli nel luglio 2014 e nel 2017 quella in Musica Jazz. Nell’agosto 2015 vince il “Festival della canzone d’autore Ugo Calise” (Oratino CB). Nel 2016 si classifica al terzo posto del “Premio Poggio Bustone” (Rieti), e sempre nello stesso anno, si aggiudica il secondo posto e il premio “Guido Gozzano” per il miglior testo nel “Biella Festival”.

A maggio 2017 esce il suo disco d’esordio “La mia voce”, pubblicato da Workin’ Label per la distribuzione di I.R.D e sempre nello stesso anno collabora nelle vesti di turnista con il progetto “La MunicipàL”. Nel 2018 è finalista del festival “Musica contro le mafie” (Cosenza) e si aggiudica il Premio speciale ACEP-UNEMIA, nello stesso anno collabora inoltre con Moni Ovadia nel progetto “L’infinito e la saudade” di Marco Poeta.

Nel 2019 vince il “Premio Bianca D’Aponte”. Sempre nello stesso anno, la cantautrice prende parte al progetto “RROSA” – canti e storie di Rosa Balistreri-, condividendo il palco con Enza Pagliara ricercatrice e voce arcaica che più rappresenta il Salento, impegnata da anni (tra i tanti) sul palco della Notte Della Taranta. Di recente la sua collaborazione con Redi Hasa, violoncellista di respiro mondiale e membro del “Ludovico Einaudi Ensemble”, nella registrazione del brano “Non potevo saperlo”, pubblicato nella compilation del premio Bianca D’Aponte 2019. A novembre 2019 pubblica il videoclip del nuovo singolo “Ti ho portato il mare“. Attualmente sta lavorando al suo secondo album la cui uscita è prevista nel 2020.

 

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