Le origini del simbolo della Puglia: i trulli di Alberobello

Le origini del simbolo della Puglia: i trulli di Alberobello

20 Luglio 2020 0 Di Andrea Montanaro

A caccia di storie, sono finito tra i racconti sui trulli di Alberobello, una delle icone più celebri della nostra regione.

La storia che più mi ha colpito è assai curiosa, racconta le origini di questa stupenda cittadina. Nel XV secolo in Italia si viveva il passaggio dal Medioevo all’età Rinascimentale, ed il Meridione era unificato sotto il Regno di Napoli. Si narra che un editto del Regno impose una tassa sulle strutture che includessero la calce. Questo avvenimento creò grande malcontento, perchè le persone non accettarono l’obbligo del pagamento di un dazio che coinvolgesse proprio tutti, incondizionatamente, senza possibilità di scampo.

Si sentì la necessità di trovare una soluzione, qualcosa che riuscisse a sottrarre tutti da questo vincolo, a costo di dover dare una svolta alla quotidianità. Si pensò di realizzare delle case che fossero resistenti, impermeabili e facili da fare e disfare in poco tempo, e fu così che nacquero i trulli. Gli elementi fondamentali che compongono queste costruzioni sono le cosiddette “chiancarelle“, cioè lastre in pietra calcarea tipica del luogo che opportunamente incastrate per strati sovrapposti costituiscono la cupola.

Per impedire la penetrazione dell’acqua, lo strato superiore di lastre si accavalla rigorosamente a secco con quello inferiore esattamente in corrispondenza della fessura del giunto tra le due inferiori. Un’idea semplice ma geniale al tempo stesso!

Ciò che la storia non racconta è lo stato d’animo che coinvolse la gente del posto; tutti presto o tardi furono costretti ad abbattere le vecchie abitazioni e dunque, con tutta probabilità, in molti vissero questo avvenimento con grande sconforto. Grazie all’unità e alla forza d’animo lentamente si riuscì a fronteggiare questa crisi. Uno dopo l’altro, i trulli popolarono la cittadina oggi conosciuta in tutto il mondo. Nel 1996 Alberobello è diventata patrimonio dell’umanità tutelata dall’UNESCO.

Fa riflettere come oggi per eludere le leggi vengano create opere mostruose che danneggiano il territorio e lo imbruttiscono, mentre i trulli nacquero per esigenza economica e sono edifici che rappresentano l’artigianato, il lavoro manuale e le materie prime trasformate solo in maniera essenziale.

Come sempre, dal passato c’è tanto da imparare.