Mario Schifano e la Pop Art in Italia alla Contemporanea Galleria d’arte di Foggia

Mario Schifano e la Pop Art in Italia alla Contemporanea Galleria d’arte di Foggia

18 Settembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

La Contemporanea Galleria d’arte di Giuseppe Benvenuto a Foggia accoglie un fondamentale evento culturale legato alla Pop Art italiana. Dal  giorno sabato 10 ottobre alle ore 18.30 e fino al 29 novembre sarà possibile accedere all’esposizione delle opere dei maestri del Novecento dello spessore di Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli e Giosetta Fioroni.

La mostra d’arte, patrocinata dal Lions Club Umberto Giordano di Foggia e a cura di Giuseppe Benvenuto (direttore artistico) all’inaugurazione vedrà gli interventi di  Michele Curtotti, presidente Lions club Umberto Giordano di Foggia; Claudia Lioia, assessore del comune di Foggia; Pietro di Terlizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia; Gianfranco Terzo, assessore del comune di Sannicandro di Bari; Michele Vaira, avvocato e Giuseppe Marrone, filosofo della Società Filosofica Italiana.

Le opere esposte, venticinque in tutto, sono espressione di una ricerca culturale legata al gruppo della Scuola di Piazza del Popolo che traduce l’inquietudine espressiva della Pop Art americana in una ricerca del tutto originale, ma centrata sullo sfondo comune della riflessione sul mondo e la società contemporanea come luogo del consumo ottuso alla profondità. Questi artisti recuperano motivi espressivi di uso comune e quotidiano come la pubblicità o propri del linguaggio televisivo e cinematografico per poi riprodurli nella propria arte.

Di Mario Schifano saranno proposte opere museali comprese nell’arco temporale dagli anni ’70 ai ’90 come le Palme , gli  Scorci,  l’ Area aperta, le  Schegge  e le  Tele computerizzate o  Emulsioni che sono realizzate facendo comunicare la fotografia, per cui nutriva enorme passione, e la pittura: sono utilizzati fondi fotografici assieme all’intervento pittorico. Ancora di Schifano le tecniche miste su carta degli anni ’70.​

Tano Festa sarà presente con opere degli anni ’80 come le Finestre, Coriandoli e i Mulini a vento, mentre sono di Franco Angeli e Giosetta Fioroni rispettivamente Half dollar, Colpo di stato  e i  Giardini  e tecniche miste su carta della Fioroni. L’inaugurazione dell’evento è prevista per sabato 10 ottobre alle ore 18.30.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30.

Contemporanea Galleria d’arte – Viale Michelangelo, 65, Foggia

Per informazioni: Giuseppe Benvenuto (Direttore artistico)

Tel. 346 7334054 – e-mail :artebenvenuto@gmail.com

Cenni sulla Pop Art in Italia

La Pop Art è una corrente artistica del secondo dopoguerra che ha radicalmente cambiato il modo di fare arte contemporanea. In che modo? Vediamolo insieme.

Le Origini della Pop Art

Il termine “Pop Art” è l’abbreviazione di “Popular Art”: un’arte popolare, in cui “popolare” sta per “di massa”, nel senso che si basa sull’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa e delle nuove tecnologie per creare opere d’arte. Le opere della Pop Art infatti riprendono la cartellonistica pubblicitaria, gli oggetti di largo consumo e utilizzano la fotografia e i mezzi di ripresa cinematografica.

Nata in Inghilterra alla fine degli anni ‘50, questa particolare forma di espressione artistica attecchisce e fiorisce in America all’inizio degli anni ’60. In Italia, invece, la sua consacrazione avviene nel 1964 alla Biennale delle Arti Visive di Venezia, che esporrà le opere degli artisti della scuola newyorkese della Pop Art.

In Italia, la Pop art americana viene accolta con entusiasmo da un gruppo di giovani artisti, che declinano in termini più colti e concettuali le immagini quotidiane del contesto urbano.

Sono gli artisti di Piazza del Popolo: Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Mimmo Rotella, Giosetta Fioroni, Mario Ceroli, Cesare Tacchi, Renato Mambor. Ad essi fanno eco a Milano gli artisti legati allo Studio Marconi: Baj, Valerio Adami, Emilio Tadini, Lucio del Pezzo.

Ognuno di essi ha rappresentato pienamente, ciascuno nel proprio stile personale, i fermenti culturali dell’Italia della “dolce vita”, del boom economico, di quel momento così cruciale nell’evoluzione della società e del costume italiano degli anni Sessanta. Non si sono limitati ad accogliere passivamente la moda americana, ma l’hanno interpretata attingendo al ricchissimo patrimonio culturale nazionale, creando spesso nuove icone che sono rimaste famose sino ai giorni nostri.

I nostri artisti dimostrano di avere una spontaneità ed una creatività giocosa nel reinterpretare “il mito americano” (si pensi, ad esempio, ai Cieli newyorkesi di Tano Festa in asta a Milano). Oppure, sempre dello stesso artista, “Via Veneto”, cioè il simbolo della “dolce vita” è un mito creato in Italia, così come le foto da rotocalco dei paparazzi, che poi avrebbero occupato l’immaginario di tanti artisti, fissando in un attimo rapito la visione rutilante del presente.