Marrubio, pianta medicinale della Daunia: un toccasana per le patologie respiratorie

Marrubio, pianta medicinale della Daunia: un toccasana per le patologie respiratorie

21 Marzo 2020 0 Di Cristiana Lenoci

In questo periodo, con il propagarsi del Coronavirus nel nostro Paese, molti esperti virologi espongono il proprio parere sulle malattie dell’apparato respiratorio e sugli accorgimenti più giusti per prevenirle. Il coronavirus colpisce infatti soprattutto i polmoni, provocando polmoniti interstiziali anche violente.

Chi ha a cuore la propria salute e vuole approfondire un po’ di storia del passato, può dedicarsi con interesse alla scoperta e allo studio di come si curavano i nostri antenati, quali piante medicinali utilizzavano per prevenire e guarire le affezioni delle vie respiratorie.

In Puglia, ad esempio, nella zona della Daunia  più umida e a tratti paludosa) cresceva e si trova tuttora il marrubio (in dialetto Marrugg), una pianta bassa a cespuglio che, secondo l’antica tradizione, era capace di curare ogni male, soprattutto se riguardante l’apparato respiratorio.

I nostri nonni sapevano riconoscerla bene tra le altre selvatiche che crescevano nei campi. Qualche vecchietto ha spiegato che il marrubio veniva messo a macerare nel vino prima di essere somministrato in caso di febbre, polmoniti, infezioni malariche e altri disturbi respiratori.

Tale rimedio vegetale era molto diffuso prima che arrivasse la penicillina, e a quanto pare era parecchio efficace sui soggetti di ogni età. L’unica controindicazione era la sua amarezza.

In Puglia, e più in generale al Sud Italia, questa pianta miracolosa è assai comune, e cresce spontaneamente anche sui muri, ai margini delle strade e nei fossi. Oggi l’impiego del Marrubio è soprattutto balsamico. In passato, invece, si legge dell’utilizzo di questa pianta come antipiretico per curare le febbri provocate dalla malaria.

L’efficacia del Marrubio in caso di affezioni dell’apparato respiratorio è data dalla presenza di una molecola al suo interno (la marrubina), che può essere considerato un antibiotico naturale.

Descrizione della pianta

Il Marrubio (Marrubium vulgare) è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Labiate. Conosciuto anche con il nome di “robbio”, presenta un fusto leggermente ramificato con foglie ovali di colore biancastro, che può raggiungere il metro d’altezza.I fiori sono piccoli e di colore bianco. La pianta ha un odore piuttosto sgradevole e un sapore amarognolo. Le sue proprietà nella cura delle malattie respiratorie sono conosciute da secoli.

Modalità d’uso

Per i disturbi dell’apparato respiratorio si possono preparare decotti e suffumigi con il marrubio. Il decotto è utile anche per combattere i disturbi a carico dell’apparato digerente come gastrite e colite. Il decotto di Marrubio è efficace oltre che come digestivo anche per il trattamento dei disturbi inerenti al ciclo mestruale.

In caso di tosse persistente e di catarro, preparare un infuso: lasciare macerare 30 g di sommità fiorite in 1 litro di acqua bollente. Trascorsi 15 minuti, filtrare e aggiungere un po’ di miele. L’infuso andrà assunto nella misura di due o tre tazzine al giorno fino alla completa scomparsa dei sintomi.

 

 

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