Stefano Simone, film-maker di Manfredonia (Fg): “Girerò in Puglia il mio film L’Uomo con il Cilindro”

Stefano Simone, film-maker di Manfredonia (Fg): “Girerò in Puglia il mio film L’Uomo con il Cilindro”

11 Agosto 2020 0 Di Cristiana Lenoci

La passione per il cinema ha mosso i primi passi di Stefano Simone, classe 1986, in un mondo fatto di sfide e di avventure, guidandolo set dopo set fino ad oggi. Le soddisfazioni per questo regista e film-maker pugliese arrivano subito: dopo aver frequentato le scuole superiori a Manfredonia, Stefano decide infatti di trasferirsi a Torino, dove frequenta l’Istituto “Fellini” per studiare Cinema, conseguendo il titolo di “Operatore della Comunicazione Visiva”.

Fin da piccolo, Stefano scrive sceneggiature e realizza cortometraggi: il primo all’età di 13 anni. Attualmente, dopo una serie di cortometraggi e film, il regista si accinge girare una pellicola proprio nella sua Puglia. Lo abbiamo raggiunto per saperne di più e per conoscere meglio un professionista serio e preparato che sicuramente farà parlare di sé anche in futuro.

R: Dopo una serie di cortometraggi, hai realizzato il primo lungometraggio nel 2010. Il film si intitola “Una vita nel mistero”, e riceve parecchi consensi sia dal pubblico che dai critici. Come definiresti questa pellicola?

SS: Si tratta di un film a carattere religioso basato sulla vera storia di un devoto di Padre Pio. L’obiettivo era raccontare la quotidianità di un uomo che improvvisamente si trova a dover affrontare eventi per certi versi paranormali e, dunque, piuttosto inquietanti, seppur di natura decisamente benevola. Il rapporto del protagonista col mistero, legato sempre e comunque alla figura di Padre Pio, si snoda attraverso una serie di situazioni particolari che alla fine portano lo spettatore a riflettere sul rapporto tra uomo e vita e su come dietro cose apparentemente insignificanti possano invece celarsi meraviglie incredibili a cui normalmente non facciamo caso.

R: Ci è parso di cogliere una certa preferenza per il genere “thriller”. Come mai questa scelta?

SS: Non credo si tratti di una scelta, piuttosto mi viene istintivo battere la strada del thriller o del noir quando giro un film, a prescindere dal genere di appartenenza. Probabilmente perché, da spettatore, il thriller e il noir sono i generi che preferisco.

R: Girare un cortometraggio può rivelarsi più difficile perché è necessario condensare tutto in pochi minuti. Cosa ne pensi al riguardo?

SS: No, assolutamente; la difficoltà non dipende dalla lunghezza del film (corto, medio o lungo). Si tratta solo di scegliere il miglior passo narrativo e il respiro consono per raccontare la storia nel miglior modo possibile.

R: Essere un regista emergente in Italia: quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e criticità di questa professione?

SS: Vedo solo gli aspetti positivi senza limitarmi al suolo italico, dunque, per quanto mi riguarda, parliamo del mestiere più bello del mondo. Alla base di tutto ovviamente dev’esserci un elemento indispensabile per poter andare avanti: la passione. Senza passione non esiste futuro.

R: In questi giorni stai girando un film nei pressi di Manfredonia. Cosa pensi del fatto che la Puglia sia una delle regioni italiane più ambite dai registi per allestire un set cinematografico?

SS: Inizierò le riprese del L’UOMO COL CILINDRO il prossimo 20 agosto e terminerò il 6 settembre, salvo imprevisti. Credo che la Puglia offra tutto da un punto di vista cinematografico perché si tratta di una regione completa: c’è il mare, la montagna, pianure, boschi, zone brulle. Si può usufruire di location completamente diverse che distano però a distanza di pochissimi chilometri. Inoltre, parliamo della regione più bella del mondo, National Geographic docet.

Siamo curiosi di vedere il prossimo film di Stefano Simone, che sarà girato in una splendida zona della Puglia e che si preannuncia ricco di suspense e colpi di scena.

 

Filmografia: ” Il delitto di classe ” (1999) (short); “Fear-paura” (2000); “Madre delle Tenebre” (2001); “Gli occhi del teschio”(2001); “Il gatto nero dalle grinfie di sciabola” (2005) (short); “Istinto omicida” (2006); “Infatuazione” (2006) (short); “L’uomo vestito di nero” (2007) (short); “Lo storpio” (2007) (short); “Contratto per vendetta” (2008) (short); “Kenneth” (2008) (short); “Cappuccetto Rosso” (2009); “Una vita nel mistero” (2010); “Unfacebook” (2011); “Sophia” (2012) (short); “Weekend tra amici” (2013); “Gli scacchi della vita” (2014); “Il mio amico Peppe Zullo” (2016); “L’organo a canne di Santa Chiara” (2016) (short); “Filo d’Arianna” (2016) (short); “L’ulivo” (2016) (short); “Fuoco e fumo” (2017); “Click e pago” (2017) (short); “Il cielo sopra Piombino” (2017); “Una rosa blu” (2018) (short); “L’accordo” (2018); “A porte aperte” (2018) (short); “Abstraction” (2019) (short); “Più forte della morte è l’amore” (2019) (short); “Cattive storie di provincia” (2019); “Il passaggio segreto” (2020); “L’uomo col cilindro” (annunciato). Videografia: “Sms – Su Facebook” (2011); “Madrea – Aria” (2013); “Ciro Famiglietti – Dentro di te” (2014); “Ciro Famiglietti – Kurt” (2015); “Idea – Io vorrei” (2015); “Aury – Desires” (2015); “Ciro Famiglietti – Lasciami stare” (2015) “Ciro Famiglietti – Sogni infranti” (2017); “Gee Melo – Clichè” (2019). Spot pubblicitari: “Lo stile e la passione per il make up” (2016); “Presentazione A.S.D. Volley Manfredonia” (2016); “Shine like a star” (2019); “Questione di principio” (2019).