Capodanno in Puglia: cosa mangiano i pugliesi la sera di San Silvestro

Capodanno in Puglia: cosa mangiano i pugliesi la sera di San Silvestro

29 Dicembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

E pure Capodanno è arrivato. Se facciamo una piccola indagine senza andare troppo lontano, ci accorgiamo subito che in Puglia il detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” è più che mai attuale.

C’è chi sceglie di trascorrere la sera di San Silvestro in compagnia dei familiari, nel tepore di una casa magari davanti ad uno scoppiettante caminetto (ed è la maggioranza dei pugliesi). Poi c’è chi invece preferisce accompagnarsi agli amici con i quali trascorrere un veglione oppure una cena in uno dei tanti ristoranti che propongono menù ad hoc per l’occasione. L’usanza di festeggiare il Capodanno in locali e discoteche è relativamente recente, e di sicuro appannaggio dei più giovani. Il trend, quest’anno, è di trascorrere la sera di Capodanno divertendosi senza eccessi.

Vi sono zone della Puglia, situate nell’entroterra oppure particolarmente legate alle tradizioni rurali, in cui si continua a festeggiare il Capodanno nell’intimità della propria famiglia e con gli amici più stretti. Per intenderci, a tavola si arriva pure ad essere in tanti, ma senza uscire dal raggio delle proprie frequentazioni. Mentre i nostri nonni e bisnonni ci hanno abituati alle mega tavolate di parenti che arrivavano da varie zone d’Italia o dall’estero per l’occasione, ora  il numero di commensali riuniti per le festività tende ahimè a diminuire in ogni famiglia.

Oltre al cenone di Capodanno, c’è anche il pranzo del Primo dell’anno, altro momento di riunione familiare o di condivisione tra amici. Ed è qui che si raggiunge l’apoteosi delle feste: sostenere un pranzo luculliano dopo una cena altrettanto ricca di portate è da supereroi.

La Cena di San Silvestro nelle case pugliesi

Nell’allestimento dell’ultima cena dell’anno si presta particolare attenzione ai particolari: si sceglie una tovaglia a tema natalizio, si dispongono con cura le posate a tavola e si aggiungono i segnaposto per ogni commensale. C’è anche chi si diverte a personalizzare la tavola con accessori divertenti o adatti a ciascun invitato. I piatti tradizionali tipici da gustare nella cena del 31 Dicembre sono numerosi e variegati, tanti quante sono le zone della Puglia da cui provengono. Abbiamo preso come modello un tipico menù pugliese che si prepara a Capodanno nella provincia di Foggia, in una zona della Puglia (la Capitanata) in cui le tradizioni culinarie sono ancora molto seguite.

Trattandosi di una cena, l’antipasto migliore che piace sia agli adulti che ai bambini consiste nelle bruschette, fette di pane abbrustolito condite con pomodori freschi, olio d’oliva e aglio strofinato. Sempre come antipasto, a Capodanno è diffusa l’abitudine di servire la minestra di pancotto, tipica ricetta importata dai pastori abruzzesi che giungevano in Puglia per far pascolare le greggi. Si gusta in abbinamento con rucola o marasciuoli, oppure con patate.

I pugliesi amano la pasta, quindi a maggior ragione la inseriscono con piacere nel menù di Capodanno. La ricetta che va per la maggiore in questa occasione particolare è la pasta di grano arso condito con passata di pomodoro fresco e ricotta dura salata che ne esalta il gusto.

Chi ama la carne prediligerà un secondo a base di questo alimento. I “turcnidd” (budella di agnello condite con prezzemolo, formaggio e animelle) sono piatti prelibati per i pugliesi della provincia di Foggia. Naturalmente non mancano a tavola lo zampone e il cotechino, serviti a tavola con un contorno di lenticchie, simbolo di prosperità e buon auspicio economico. I più tradizionalisti consumano invece pesce a Capodanno, con i frutti di mare o altri esemplari cotti, crudi o fritti.

La cena termina nel modo migliore possibile: con una bella scorpacciata di dolci natalizi, realizzati a mano dalla padrona di casa oppure acquistati in una pasticceria di fiducia.

E una volta arrivata la mezzanotte… ma questa è un’altra storia, e ve la raccontiamo a breve.