C’è il cuore del Salento nell ‘Amoreamaro di Maria Mazzotta

C’è il cuore del Salento nell ‘Amoreamaro di Maria Mazzotta

22 Luglio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Tra i cinque cantautori finalisti del prestigioso premio “Targhe Tenco 2020” dedicato alla musica d’autore, la pugliese Maria Mazzotta spicca per il suo talento versatile e le sonorità che si rifanno alle suggestioni vocali del Sud Italia e alle tradizioni dell’est Europa.

Questa cantante salentina, che vanta  numerose collaborazioni con  artisti  nazionali  ed  internazionali,  ha  partecipato  ad  importanti rassegne e festival nazionali ed  internazionali, riscuotendo sempre interesse e curiosità nel pubblico.

L’abbiamo raggiunta per conoscerla meglio e assaporare un po’ meglio la sua musica che sa appunto di Puglia, ma non solo.

R: Ciao, Maria. Complimenti per il riconoscimento che hai ottenuto di recente al premio “Targhe Tenco 2020”. Cosa hai provato quando hai saputo di essere rientrata tra i cinque finalisti del premio nella sezione “Interpreti”?

MM: Essere arrivata  tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella categoria miglior interprete per me é stata già una vittoria, mi sono sentita molto emozionata ed onorata di essere tra nomi importanti e rinomati del panorama della musica italiana.

R: Ci spieghi il perché del titolo del tuo album, “Amoreamaro”?

MM: Amoreamaro é nato dall’esigenza di parlare d’amore in un momento in cui questa parole è abusata. Ho scelto prima di tutto di ritornare all’Italia, nel disco ci sono solo brani italiani provenienti da regioni diverse, riarrangiati secondo il nostro sentire, e due nostre composizioni. Il filo conduttore è l’amore, raccontato attraverso tutte le emozioni che questo sentimenti può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la cura.

R: Nei tuoi brani è sempre presente la tipica musicalità salentina: quanto le tue origini hanno influenzato la tua passione per la musica ed il canto e quanto ti senti “salentina” nel carattere e nella personalità?

MM: La mia passione per la musica è cominciata con lo studio della musica classica. Quando poi ho scoperto la musica tradizionale salentina ho capito subito che avrebbe fatto parte della mia vita a lungo, per la sensazione di libertà che provavo eseguendola. Attraverso essa riesco ad esprimere quello che altrimenti non saprei esprimere, a conoscere ed esplorare le mie emozioni e sensazioni più intime e sconosciute. Con il canto, in particolare, riesco a chiudere gli occhi ed immaginare tutto quello che voglio, inventare mondi tutti miei. Nel carattere e nella personalità credo di essere conseguenza dei valori e dell’amore che la mia famiglia mi ha dato, ed essendo una famiglia «salentina doc», inevitabilmente ci sono tratti salentini salienti nel mio modo di pensare e di agire.

R: Hai qualche aneddoto legato ai tuoi esordi musicali che vorresti raccontarci?

MM: Il primo che mi viene in mente risale al 2008, era in programma un concerto con Bobby McFerrin per il festival “Bari in Jazz”. Eravamo diversi cantanti e musicisti a fare un piccolo master di 2 giorni con lui per poi esibirci in un concerto totalmente improvvisato. Prima di salire sul palco mi accorgo di non avere con me l’abito di scena, cosi, nonostante fosse previsto ch’io sedessi nella prima delle due file destinate ai cantanti, decido di sedermi in fondo, nascosta da tutti, perché avevo troppa vergogna di non avere l’abito adatto per l’occasione. A un certo punto del live Bobby McFerrin indica nella mia direzione, io cerco di nascondermi dietro i colleghi evitando il suo sguardo, ma lui indica proprio me per raggiungerlo al centro del palco. E così ho duettato con Bobby McFerrin vestita come se stessi andando a fare la spesa nel supermercato dietro casa.

R: Lo scorso 7 Luglio sei stata a Napoli per inaugurare la sezione musicale del “Napoli Teatro Festival”. Come è stata questa esperienza musicale?

MM: Il concerto di Napoli era, per me, il primo dopo il lock down. Prima di salire sul palco ero particolarmente emozionata e spaventata, probabilmente perché mi sentivo  un pò «arruginita», temevo di aver perso l’abitudine. Una volta cominciato lo spettacolo tutto é stato come sempre, molto naturale senza alcuna forzatura. Napoli è una città che mi sta particolarmente a cuore, il pubblico l’ho trovato meraviglioso. Posso dire, però, che il distanziamento é qualcosa a cui non siamo abituati, dunque un pò strano, in linea generale rende lo spettacolo un tantino più freddo, a mio avviso.

R: La musica balcanica è un’altra tua grande passione. Quando e dove nasce questa traenza per le ballate popolari?

MM: Proprio a Napoli nasce la mia grande passione per la musica balcanica. Intorno al 2000 ho cominciato una collaborazione con un collettivo musicale chiamato «la Mescla» che ospitava musicisti da tutto il mondo. Grazie a loro ho conosciuto una famiglia di musicisti rumeni e ne sono rimasta folgorata. Nello stesso periodo, in Salento, ho conosciuto dei musicisti albanesi, ed ero incuriosita dalla loro musica, dalla loro cultura, più mi addentravo nella ricerca, più trovavo delle similitudini con il mio Sud. Così ho allargato la mia ricerca alla terra dei Balcani, dalla quale mi sento attratta e affascinata, non so dire esattamente il perché, forse avrò qualche antenato appartenuto a quelle terre…chissà.

Album Amoreamaro di Maria Mazzotta

Nell’album “Amoreamaro”, uscito a Gennaio 2020, ci sono stornelli, brani  di  tradizione  riarrangiati  ed  arricchiti  con  nuove  sonorità  e parole,  ed anche  alcune  pietre  miliari  che  hanno  fatto la storia della  canzone  Italiana  come “Lu  pisci Spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Ma  il  cuore  del  disco    è tutto nei due  inediti  in  lingua  salentina: “Nu  me  lassare”,  una  dolorosa  ballata d’amore,  un’invocazione  a  chi  non  c’è  più,  e  la  title  track  “Amoreamaro”, una pizzica,  tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire  un mondo malato.

Maria Mazzotta è una cantautrice a tutto tondo, che ama sperimentare e mettersi in gioco: siamo sicuri che sentiremo parlare a lungo di lei e della sua carriera musicale.

Maria Mazzotta Pagina Ufficiale