Cinema e Puglia: c’è tanta “pugliesità” anche nell’ ultimo film “Ladro di giorni” con Riccardo Scamarcio

Cinema e Puglia: c’è tanta “pugliesità” anche nell’ ultimo film “Ladro di giorni” con Riccardo Scamarcio

12 Gennaio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Tratto dal libro di Guido Lombardi pubblicato da Feltrinelli, il “Ladro di Giorni” è un film in uscita nelle sale cinematografiche il 6 Febbraio prossimo. La pellicola, diretta dallo stesso Lombardi, ha nel cast, oltre al protagonista Riccardo Scamarcio, gli attori Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro (che interpreta Salvo), Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello e Rosa Diletta Rossi.

La Trama del Film

C’è molto di “pugliese” nel film di Lombardi, tra l’altro girato quasi interamente in Puglia. E’ la storia di Salvo, undici anni, che vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua Prima Comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo, è suo padre Vincenzo. Salvo a stento lo riconosce, non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto Salvo dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”.

Nel film compaiono parecchie scene girate a Bari e a Gravina di Puglia, ma la pellicola è stata realizzata anche in Campania e Trentino. Prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori per Indigo Film e da Gaetano Di Vaio per Bronx Film, il “Ladro di Giorni” ha ricevuto il sostegno di Film Commission Regione Campania, Apulia Film Commission e il supporto di Trentino Film Commission.

Ecco cosa ha dichiarato il regista a proposito di questo film, che ha tutte le carte in regola per arrivare al cuore degli spettatori: “Ogni regista ha una storia nel cassetto che sogna di realizzare perché più di altre racconta la sua idea di cinema. La prima idea de Il ladro di giorni risale ormai a dieci anni fa e sono contento che stia diventando un film adesso, e non prima. Perché é una storia complessa, che usa il genere per raccontare uno dei rapporti più cruciali nella crescita di un bambino, quello con il proprio padre. Per il piccolo Salvo, Vincenzo è uno sconosciuto. E come Vincenzo ricostruisce il proprio passato alla ricerca dell’uomo che lo ha incastrato sette anni prima mandandolo in prigione, così Salvo scopre chi è e chi è stato veramente l’uomo che lo prendeva in braccio da piccolo chiedendogli un bacio. E quando saranno di nuovo padre e figlio l’uno per l’altro, torneranno di nuovo a decidere  del proprio destino”.

Questa è una storia intensa, a tratti commovente, fatta anche di silenzi e cose non dette. Un film per riscoprire il valore del rapporto padre/figlio, anche quando viene intaccato dalla lontananza e dal destino.

Guido Lombardi: bio e filmografia

Guido Lombardi, nato a Napoli nel 1975, è un film-maker, sceneggiatore e regista italiano. Laureato in Sociologia presso la “Federico II” di Napoli Collaboratore, tra gli altri, di Abel Ferrara e Paolo Sorrentino, ha esordito alla regia con un cortometraggio di finzione, Vomero Travel, prodotto da Nicola Giuliano e Gaetano di Vaio e presentato alle Giornate degli Autori della 67° Mostra del Cinema di Venezia. E’ stato uno dei registi del film collettivo Napoli 24, presentato al Torino Film Festival. Il suo primo film Là-bas – Educazione Criminale, riconosciuto di interesse culturale, è stato presentato nell’ambito della 68. Mostra del Cinema di Venezia (26° Settimana della Critica), dove si è aggiudicato il Leone del Futuro Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis, oltre al Premio del Pubblico quale Miglior Film della Settimana della Critica. Take Five, suo secondo lungometraggio, riconosciuto di interesse culturale, è stato presentato in concorso al Festival del Film di Roma. Lombardi ha scritto  anche i due romanzi “Non mi avrete mai” edizione Eina.

Riccardo Scamarcio e il suo legame con la Puglia

Nato ad Andria (Ba), l’attore Riccardo Scamarcio, protagonista del film “Il ladro di giorni” che sta per uscire al cinema, ha più volte sottolineato, durante le interviste rilasciate, il profondo legame con la sua terra di origine. Tanto è vero, infatti, che torna sempre con molto piacere a girare film in Puglia. A chi tempo fa gli ha chiesto qual è la sua Puglia del cuore ha risposto: «La mia Puglia del cuore è tante cose, in primo luogo la luce, e poi la possibilità di poter fare lunghe passeggiate perché la nostra è una regione pianeggiante, che ti accoglie, non ti respinge mai. La Puglia ha un’energia bianca positiva, è bagnata da due mari, ha i colori, un’atmosfera che per me ha il sapore di casa». Alla domanda “Se dovesse raccontare a qualcuno cosa significa essere pugliese, cosa direbbe?” ha invece risposto da pugliese DOC: «Racconterei la nostra terra, i suoi abitanti con i loro pregi e difetti, anche se i difetti mi sforzo ma non ne trovo poi molti. Parlerei del senso di appartenenza ad una lingua, ad un modo di pensare. Parlerei delle nostre tante contraddizioni che spesso ci tengono sospesi tra l’abnegazione e il fatalismo. Della mia comunità, dei luoghi in cui sono cresciuto, Andria, la Murgia, è qui che mi sono formato. Non sono partito dalla Puglia con la valigia di cartone, ho viaggiato molto, ma appunto perché essere pugliese è un modo di essere c’è un legame atavico, ancestrale, che mi conduce sempre qui, alla mia storia. Ebbene sì, ho una visione romantica, soprattutto quando ripenso ai miei nonni, agli anziani. Tutto questo fa parte del mio essere pugliese e sono contento di portare in giro per il mondo la nostra terra».

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