Gli occhi di Santa Lucia: Il tarallo glassato che fa impazzire tutti!

Gli occhi di Santa Lucia: Il tarallo glassato che fa impazzire tutti!

13 Dicembre 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

Gli Occhi di Santa Lucia: Ricordano vagamente gli zuccherini montanari, o altri dolci tipici del Sud Italia, come i ginetti calabresi o i taralli siciliani, ma gli occhi di Santa Lucia sono molto più piccoli!

Questi tarallini glassati sono tipici della Puglia e si preparano nel periodo delle feste di Natale, a partire dal 13 Dicembre, giorno in cui si festeggia Santa Lucia. Realizzati con farina, olio extra vergine d’oliva e vino bianco, i tarallini sono privi di sale o zucchero ed hanno un gusto molto neutro prima di essere tuffati nella glassa a base di acqua e zucchero a velo che dona la giusta dolcezza; Una volta cotti sono ricoperti da una glassa a base d’acqua e zucchero chiamata “Giulepp

Gli ingredienti:

1 kg di farina 00, 1 pizzico di sale, 350 ml di olio extravergine di oliva, 350 ml di vino bianco caldo.

Per la glassa:

 500 gr di zucchero a velo, 40 ml di succo di limone e 1 albume.

Il procedimento:

Su una tavola di legno versare la farina fare un foro al centro versare l’olio, il vino ( intiepidito) e il sale fino ad ottenere un impasto morbido; Prelevate poco impasto alla volta, formate dei cilindri di 2 cm di diametro lunghi all’incirca 7 cm; Unite le estremità intorno ad un dito per realizzare dei piccoli taralli; Continuare fino alla fine dell’impasto; Posizionateli su una placca rivestita con carta da forno e cuoceteli a 170 gradi per circa 20 minuti.

Montare a neve il bianco d’uovo, unire poco alla volta lo zucchero a velo e il succo del limone, mescolate fino a ottenere una glassa liscia e densa; Passare ogni singolo tarallino nella glassa adagiandoli via via su una grata per dolci; Far asciugare bene la glassa riponendo i nostri tarallini in un luogo fresco per tutta la notte; Trasferire i nostri tarallini glassati in un bel piatto da portata e gustare. sono favolosi!!

TRADIZIONI PUGLIESI IN ONORE DI SANTA LUCIA

Santa Lucia, la martire che portava doni ai bambini, è venerata anche nella nostra Regione con statue celebrative presenti in molte città. Gli omaggi per la devota sono tanti quante le diverse tradizioni pugliesi che variano di posto in posto. Ogni Paese ha le proprie tradizioni ed usanze legate alla Martire.

Nella giornata dedicata alla memoria di Santa Lucia, ogni anno in tutte le parti della Puglia si svolgono delle processioni in suo onore (per citarne alcune: Ruvo, Bitonto, Barletta, Ostuni, Caprarica, Taranto, Talsano, Grottaglie e tante altre ancora).

Subito dopo il tradizionale corteo, simile in tutto il Tacco D’Italia, iniziano le differenze provinciali. Una ricorrenza particolare che attraversa tutta la Regione è quella di istituire un falò in onore della Santa. Questa usanza è di origini antiche e vuole essere una rappresentazione simbolica di quando Santa Lucia è stata messa al rogo colpevole della sua fede. Corato, Bitonto, Putignano, Vico del Gargano, Foggia e Noci sono alcune tra le città pugliesi a mantenere viva la tradizione.

Nelle restanti zone della Regione, non mancano invece momenti di gioiosa convivialità, grazie all’allestimento di alcune bancarelle in cui è possibile acquistare giochi per bambini e dolciumi tipici del periodo natalizio, come la Copeta (torrone pugliese), le mandorle atterrate. Immancabili i tradizionali dolci di Santa Lucia: i taralli glassati.