Il Cammino come Stile di Vita: la scelta di Leo e Deborah

Il Cammino come Stile di Vita: la scelta di Leo e Deborah

20 Agosto 2020 0 Di Cristiana Lenoci

L’Italia è un paese di “Camminatori”: lo evidenzia il fatto che, ogni anno, sono sempre di più le persone di ogni età che scelgono di percorrere a piedi uno dei tanti “Cammini” esistenti da Nord a Sud e all’estero (uno dei più conosciuti e diffusi è quello di Santiago de Compostela, in Spagna).

Leo, 33enne barese e Deborah, 28 anni, siciliana, sono due giovani uniti da una grande passione per la “vita in cammino”. A Giugno scorso, dopo i lunghi mesi di lockdown, hanno voluto seguire le sette tappe della Via Peuceta (da Bari a Matera) e le 15 della Via Ellenica, da poco inaugurata, che da Brindisi porta a Matera (loro, però, l’hanno percorsa al contrario, quindi con arrivo a Brindisi).

La scelta di percorrere due tra i numerosi cammini esistenti in Italia è motivata da un unico motivo importante: il desiderio di conoscere meglio e valorizzare i luoghi e le tradizioni più vicine. “Volevamo apprezzare in particolare le bellezze, i luoghi e le persone del nostro Paese, poi la Puglia in particolare è la regione in cui è nato Leo, quindi ancora più la sentiamo particolarmente vicina al nostro modo di essere”, esordisce Deborah. La situazione particolare di quest’anno, con lo spauracchio del Covid che incombe, ha rafforzato la decisione di restare in Italia per questo “viaggio lento” fatto di luoghi, incontri, persone e sensazioni.

460 chilometri in totale, percorsi a piedi, con lo zaino in spalla, tenda e materassini a seguito. Fermandosi ogni tanto per ritemprarsi e strimpellare qualcosa con la immancabile chitarra, compagna di tanti altri viaggi.

Abbiamo scoperto il mondo dei Cammini da qualche anno, dopo aver percorso quello di Santiago da Compostela. Vivere in cammino è come tornare alle origini. E’ un modo per assaporare i veri valori della vita con la consapevolezza che, in realtà, non serve poi così tanto per essere felici” prosegue Deborah nel suo racconto.

Tutte le tappe sono state speciali, ognuna a proprio modo. Io e Leo abbiamo attraversato boschi selvaggi e lunghi sentieri accaldati e deserti. Dalle meravigliose gravine pugliesi ai tratti di strada colorati di ogni sfumatura di verde, passando per i terreni coltivati di grano per chilometri, le cui spighe sembravano danzare al vento. Oltre alla bellezza della natura e dei paesaggi, abbiamo apprezzato molto il calore e l’accoglienza degli abitanti della Puglia. La comunicazione e il dialogo con le persone del luogo sono stati elementi importanti nel nostro viaggio, con alcuni si è proprio instaurato un rapporto di stima e amicizia. Sono stati davvero tanti i contadini che ci hanno offerto frutta e verdura nei loro terreni, e le persone che ci chiedevano incuriositi dove stessimo andando e perché”.

Io e Leo abbiamo percorso, un po’ di tempo fa, anche la Via degli Dei, un cammino che da Bologna porta a Firenze. Ma qui non abbiamo trovato lo stesso calore e accoglienza che ci hanno riservato i pugliesi”, aggiunge Deborah.

Cosa significa scegliere il Cammino come stile di vita, per due giovani trentenni? Deborah ci tiene a sottolineare che il cammino, nella loro esistenza, non è un’esperienza episodica e circoscritta. “Dopo il lockdown, che già ha dato una rottura alla nostra routine e alle nostre certezze, abbiamo ulteriormente rafforzato la convinzione che si può vivere davvero con poco, che è un piacere viaggiare per chilometri portando con sé solo l’indispensabile. Casa è il luogo in cui ti senti bene! Io e Leo condividiamo la medesima visione del mondo e la stessa opinione circa l’importanza di “viaggiare lento” per aprire la mente a nuove realtà e conoscenze”.

Vivere in cammino è una metafora di vita che questi due giovani applicano ormai costantemente nella loro quotidianità: se vi capita di incrociarli per strada, siate grati alla vita per questo incontro. I Camminatori come loro lasciano sempre un segno in chi ha la fortuna di trovarli per caso durante uno dei loro percorsi di strada e di vita.

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