Anzano di Puglia: il borgo sui Monti Dauni e la tradizione della Transumanza

Anzano di Puglia: il borgo sui Monti Dauni e la tradizione della Transumanza

6 Dicembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Terra di frontiera, crocevia di tradizioni, il piccolo borgo di Anzano di Puglia, in provincia di Foggia, trova la sua identità proprio nell’essere un territorio di passaggio. Nello stemma araldico vi è infatti riportata la strada consolare romana e la “Taverna” che ospitò il poeta latino Orazio nel 20 a.C.

Grazie al Regio Tratturo Pescasseroli-Candela che la fiancheggia, Anzano ha fatto della transumanza un’occasione per realizzare intensi scambi con la vicina regione dell’Abruzzo e le sue tradizioni culturali e gastronomiche.

Le origini di Anzano di Puglia sono incerte, anche se i numerosi ceppi riportanti iscrizioni e i ruderi in pietra sparsi per il borgo e i dintorni lasciano supporre un passato sicuramente antico e florido.

Purtroppo, però, nel corso dei secoli i terremoti che si sono susseguiti hanno distrutto il centro storico e la chiesa madre romanica.

Le tradizioni

Le principali tradizioni locali derivano dalla pastorizia e dal profondo legame della comunità con il Tratturo. Qui, infatti, oltre a greggi e pastori viaggiavano anche schiere di artigiani come i “formaggiari”, i “fuscellari” che intrecciavano i giunchi per i canestri delle ricotte e del pecorino, i “maniscalchi” che ferravano i cavalli, i “bassettieri” che commerciavano le pelli degli animali e i “bastai e sellai” che cucivano o riparavano i basti e le selle.

Cosa vedere ad Anzano di Puglia

La bellezza è nei dettagli. In questo borgo situato nella zona dei Monti Dauni sono disseminati numerosi portali in “pietra del Sud”, espressioni artistiche locali per fortuna risparmiate dai terremoti distruttivi che hanno colpito la zona in passato, e che caratterizzano diverse abitazioni del centro.

La Chiesa di Santa Maria di Anzano è un edificio dalla storia antichissima, di cui- a causa dei sismi- restano oggi poche tracce. L’edificio attuale infatti fu ricostruito interamente dopo il terremoto del 1930.

Cosa fare ad Anzano

Una delle cose più interessanti da fare in questo borgo pugliese è scoprire il Tratturo Pescasseroli- Candela. Si tratta di un’area di grande interesse naturalistico, che offre scorci sul paesaggio e sulla memoria nel silenzio dei campi che circondano Anzano. Mentre in un recente passato era un’arteria economica e sociale, oggi il Tratturo è un percorso tra ricoveri per animali (i c.d. “pagliai”), storiche masserie in pietra, antichi abbeveratoi e coltivazioni di grano dorato. Una meta ideale per gli amanti del turismo sportivo-ambientale, che qui possono divertirsi con il trekking a cavallo, a piedi oppure in mountain bike.

Nei Dintorni

Come succede spesso quando si visita un borgo in Puglia, è altrettanto importante dare un’occhiata ai dintorni, per cogliere altri notevoli ed interessanti particolari. Nella frazione di Mastralessio, a pochi chilometri da Anzano, sorge l’omonima Chiesetta, graziosa e suggestiva. I portali, ereditati dalla più antica Chiesa di San Donato, sono davvero splendidi. Sempre in questa frazione è presente il “Cippo”, una pietra militare in marmo, che conserva segreti militari nella sua epigrafe greca di incerta interpretazione.

In seguito al ritrovamento di resti ceramici è sorto, in località Riparulo, uno scavo archeologico che ha dato alla luce molte testimonianze tardo-romane e paleocristiane.

Eventi ed Appuntamenti

Nel lunedì successivo alla Pentecoste si celebra la festa di Santa Maria di Anzano. Una ricorrenza che nasce da un’antica leggenda: pare che i buoi si rifiutarono di trasportare una statua della Madonna rinvenuta da due contadini ad Anzano verso la vicina Trevico.

Il 18 Agosto, invece, è il giorno di San Rocco, una festa che esprime tutto il fascino del folklore locale con la solenne processione accompagnata dalla banda, e i fuochi di artificio serali.