Festa dell’Immacolata: le tradizioni in Puglia

Festa dell’Immacolata: le tradizioni in Puglia

7 Dicembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Con l’8 Dicembre, per tradizione, si entra nel pieno delle festività natalizie. A partire da questa data in ogni casa pugliese si comincia ad addobbare l’albero di Natale e ad allestire il Presepe. In Salento, la vigilia dell’Immacolata Concezione, si osserva ancora oggi l’usanza di riunirsi in famiglia per preparare (e mangiare) la Puccia, un pane di piccole dimensioni che si caratterizza per la sua morbidezza.

La puccia che si prepara in tale occasione, simile ad un panino morbido e pieno di mollica, è diversa dalla tipica puccia pugliese che si consuma in altri periodi dell’anno.

In passato, il giorno del 7 Dicembre, vi era la consuetudine di osservare una specie di digiuno (una sorta di giornata detox prima di sottoporsi al tour de force natalizio a tavola). In questa occasione la cucina restava spenta fino al mezzogiorno, quando poi a tavola venivano servite solo pucce e pittule, come la tradizione salentina suggerisce.

In Puglia, come in altre zone del Sud Italia, la tradizione va a braccetto con l’alternanza delle stagioni e delle coltivazioni agricole. Ed infatti in Salento c’è un detto che riassume questo particolare legame: “Ti la Mmaculata la cilina è maturata”. Nel proverbio popolare si fa riferimento alla particolare specie di oliva che si coltiva nella zona di Nardò, la cellina, e che si raccoglie proprio nel periodo in cui cade la ricorrenza dell’Immacolata Concezione.

Nei paesi del Salento, alla Vigilia dell’Immacolata nel giorno dell’8 Dicembre, si usa ancora oggi preparare a pranzo la puccia con formaggio svizzero oppure tonno. A seconda dei gusti, si può aggiungere anche qualche cappero e la ricotta forte, per chi ama sapori un po’ più decisi.

Le pittule

Sempre in Salento, ma anche in altre zone della Puglia (in provincia di Foggia, ad esempio) c’è un’altra tradizione gastronomica legata alla vigilia dell’Immacolata Concezione. Nelle case pugliesi, in cui si riuniscono le famiglie per dare inizio alle festività, si preparano le “pittule”, frittelle di pasta di pane ben lievitata, che in passato si cuocevano nel camino, mentre oggi si friggono in padella come i cucoli.

Il pranzo dell’Immacolata, in Puglia, prevede che si serva il baccalà in tavola, preparato in diversi modi. Tra i piatti tipici dell’Immacolata c’è il baccalà in pignata da servire con le patate, oppure il sugo con baccalà e pomodoro.

Ricetta Puccia Tradizionale Salentina dell’Immacolata

Se volete cimentarvi nella preparazione della Puccia tradizionale pugliese da servire in tavola all’Immacolata o quando ne avete voglia, seguite questa ricetta che ci propone Claudia Annie, giornalista e scrittrice salentina.

Ingredienti: 50 gr di farina di semola rimacinata di grano duro; 50 gr di farina 00; 4 gr di lievito di birra fresco; 50 gr di acqua tiepida; 1 cucchiaino raso di zucchero (per ottenere il lievito).

1 patata lessa schiacciata; 300 gr di farina di semola rimacinata di grano duro; 350 gr di farina 00; 1 cucchiaio di miele; 2 cucchiai rasi di sale; 200 gr di olive nere (qualità Cellina o altre); 4 cucchiai di olio d’oliva; 400 ml di acqua tiepida; semola rimacinata di grano duro (q.b.) per l’infarinatura dei paninetti (per l’impasto).

Preparazione

Unite in un recipiente 50 gr di semola rimacinata di grano duro, 50 gr di farina 00, 4 grammi di lievito di birra disciolto  in 50 gr di acqua tiepida ed un cucchiaino raso di zucchero. Dopo aver amalgamato bene l’impasto, lasciate a lievitare per cinque ore. Coprite il recipiente con una pellicola bucherellata con piccoli fori per favorire la lievitazione, mettete a riposare nel forno spento.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, nel recipiente aggiungete tutti gli ingredienti che servono per ottenere l’impasto. Amalgamate fino ad ottenere un composto morbido, omogeneo e senza grumi. Aggiungete l’acqua piano piano, ricordate che l’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso, quindi dosate bene la quantità di acqua necessaria.

Fate lievitare per altre due ore tenendo l’impasto ben coperto, mescolate per qualche secondo, trascorsa la prima ora di lievitazione. Poi riprendete l’impasto e formate piccole pagnottelle di forma rotonda. Versatele una per una in un recipiente pieno di semola e infarinatele, facendole ruotare con le mani in maniera delicata.

Sistemate le pagnottelle nella teglia del forno, dopo aver messo un po’ di semola per evitare che si attacchino. Fate lievitare ancora, per altre due ore.

Mettete in forno alla temperatura di 200° per circa 30-40 minuti, fino a quando non noterete una certa doratura in superficie. Lasciate raffreddare e poi servite in tavola.

Foto by lericettedellamorevero.com