Il Porto di Brindisi: tra storia e arte di questa città pugliese

Il Porto di Brindisi: tra storia e arte di questa città pugliese

16 Dicembre 2020 0 Di Andrea Montanaro
Brindisi è una città sconosciuta a molti, che conserva intatti curiosi racconti e tanti segreti. Passeggiando tra le vie del centro, percorrendo il bellissimo lungomare recentemente rinnovato ed impreziosito, non si può fare a meno di giungere sulle rive del porto interno e notare una lunga scalinata con in cima due grandi colonne antiche risalenti all’età romana.
Il porto di Brindisi è da secoli uno dei più importanti snodi marittimi del Mar Adriatico. Ai tempi dell’impero romano raggiunse la massima importanza perché rappresentava la terminazione della via Appia, la celebre strada che consentiva il transito delle merci tra Roma e l’Oriente; la città veniva considerata “la Porta verso il mare“, ed ancora oggi questo gate presenta le due celebri colonne costruite in quegli anni. Il capitello originale di una delle due colonne viene conservato e tenuto oggi a disposizione del pubblico all’interno del Palazzo Granafei Nervegna.
Nel Medioevo poi l’Appia diventò la via dei Crociati, come testimoniano i tanti ritrovamenti e lo splendido tempio di San Giovanni al sepolcro di Brindisi. Anche Federico II salpò da queste rive in direzione della Terra Santa.
Più recentemente, dal 1870 al 1914, il porto è diventato  importante per il collegamento tra l’inghilterra e l’India. Infatti la cosiddetta “Valigia delle Indie” o “Indian Mail” era il servizio di trasporto pubblico che collegava Londra a Bombay e vedeva Brindisi come terminale per l’imbarco di persone e merci in arrivo con i treni. È proprio per questo motivo che il nome della città viene citato da Jules Verne nel meraviglioso libro “Il giro del mondo in 80 giorni”!
Ma non tutti sanno perchè questo porto rappresenta un punto di riferimento così importante. Si tratta di una insenatura naturale, articolata in tre diversi bacini, quello interno, quello intermedio e quello esterno. Complessivamente la sua estensione conta ben 3.7 km di lunghezza verso l’entroterra, e questo assicura una grande protezione dalle mareggiate.
Ancora oggi è possibile ammirare il castello Alfonsino, anche noto come “castello di mare“, che posto tra il bacino esterno e quello intermedio ha protetto anticamente la città dagli invasori. Nel porto interno è presente una seconda fortezza, il castello Svevo noto come “castello di terra“, che proteggeva invece la città dalle incursioni interne.
Il centro storico di Brindisi è così affascinante da lasciare ammaliati tutti i turisti che attraccano con le navi da crociera a costa Morena. Vale davvero la pena visitare questo paese antichissimo, e sostare nei tanti ristoranti sul mare che offrono i prodotti tipici tradizionali locali.
«Ove il mare Adriatico bagnando l’estrema parte d’Italia si distende entro la penisola, che Japigia (parte d’Italia bagnata dal mar Ionio, detta poi Magna Grecia) dagli antichi si nominava, quivi è formato dalla natura il porto di Brindisi, porto il più celebre che immaginar si possa in tutta l’antichità, e che racchiudendo in se stesso più porti, oltremodo si rendette rinomato ne’ tempi della Romana repubblica.»
Annibale De Leo – Memoria, 1846
Foto di Andrea Montanaro