Michela Larovere: giovane 22enne pugliese arriva in finale al concorso canoro intitolato a Mia Martini

Michela Larovere: giovane 22enne pugliese arriva in finale al concorso canoro intitolato a Mia Martini

18 Settembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Quando si canta per passione, come fa Michela Larovere, ventiduenne pugliese originaria di Cerignola (Fg), i risultati arrivano senza grandi sacrifici. La sua voce ha già conquistato tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarla, compresi i giudici di uno dei concorsi canori più famosi d’Italia, quello intitolato alla grande Mia Martini.

Il premio “Mia Martini”, partito con una selezione di brani inediti online, è formato da diversi step. Come racconta Michela, “in 150 siamo arrivati a Scalea, in Calabria. Qui bisognava presentare davanti alla commissione di giudici un brano inedito oppure una cover, ed io ho presentato un mio pezzo intitolato “Luna Nuova”, lo stesso brano che mi ha permesso di classificarmi tra i finalisti di “Area Sanremo”, l’anno scorso.” Dopo di che, attraverso un’altra scrematura, i concorrenti ammessi alle finali radiofoniche sono stati 60. Durante tali selezioni, durate ben cinque settimane, bisognava presentare in brano inedito, ed io ho cantato “Crisalide”, un brano che è disponibile anche sul sito ufficiale del Premio Mia Martini perché doveva essere votato e ogni settimana c’erano delle sfide tra concorrenti.

Io ho partecipato a due sfide (a cui erano ammessi coloro che raggiungevano un minor numero di voti), e le ho vinte entrambe grazie al parere positivo della Commissione– racconta Michela- Ora quindi mi ritrovo tra i 22 finalisti che andranno a Bagnara Calabra, il paese natale di Mia Martini, per disputare la finalissima”.

Abbiamo rivolto a Michela alcune domande per conoscerla meglio lei e le sue notevoli doti canore.

R: Quando hai scoperto la tua passione per la musica ed il canto in particolare?

ML: Ho cominciato a cantare dall’età di 13/14 anni circa. Ho scoperto questa passione quasi per caso: la musica mi ha aiutato a superare un brutto momento della mia vita, in cui mi si è infranto il sogno di diventare una ballerina a causa di frattura al piede che mi ha costretto a stare ferma. Sin da piccola, frequentando l’oratorio salesiano dall’età di sei anni, ho sempre cantato durante le varie manifestazioni che venivano organizzate, anche se all’epoca non immaginavo che il canto sarebbe diventata la mia “dimensione”, il mio “luogo di rifugio”. Quando canto riesco a superare tutte le mie paure e debolezze, e mi sento imbattibile. All’età di 14 anni ho cominciato a prendere lezioni di canto dal maestro Vito Berteramo (pianista del grande Fausto Leali), e dal maestro Vincenzo Guercia. Ho cominciato per gioco, per distrarmi da un brutto periodo della mia vita, ma poi il canto è diventato parte integrante della mia vita, anzi è la mia vita!

R: Quali sono i tuoi generi musicali preferiti e i cantanti che ti piacciono di più?

ML: Il genere che prediligo è il Pop, mi piace la musica leggera e anche il jazz e soul. Per quanto riguarda il canto, sono molto più orientata alla musica leggera, anche se ultimamente sono parecchio affascinata anche dal jazz e soul. Sono cresciuta con le canzoni di Mia Martini, Fiorella Mannoia, Lucio Battisti, Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni. Tra i cantanti di oggi adoro Noemi e la sua voce calda, Ultimo e la sua scrittura impegnata, Giorgia, Marco Mengoni.

R: Cosa fai nella vita? Studi? Quanto utilizzi i social network per trasmettere la tua passione?

ML: Oltre ad inseguire il sogno di diventare una brava cantante, sto studiando presso la Facoltà di Scienze della Formazione ed Educazione. Contemporaneamente sto frequentando il corso ABA, poiché io adoro i bambini, da sempre. Sin da piccola sognavo di fare un lavoro che mi desse la possibilità di stare in contatto con loro. Attraverso questo corso voglio approfondire le mie competenze per occuparmi dei bimbi “speciali”, che sono bellissimi, hanno una sensibilità meravigliosa, ed io sono felice di farli stare bene.

Ho dei canali social, Youtube- Instagram-Facebook, attraverso i quali cerco di comunicare con le persone che mi seguono e che conoscono quanto sia appassionata di canto e musica. A livello virtuale sono molto “attiva”, tanto che i miei amici mi definiscono “social-dipendente”!

R: Qual è il tuo legame con la Puglia e con Cerignola in particolare?

ML: Amo la mia terra, la Puglia è unica, a mio parere. Amo anche la città in cui sono nata e cresciuta, mi spiace che altrove sia conosciuta solo per le cose negative. A Cerignola (Fg) c’è tanto di buono, ci sono molti giovani che hanno voglia di fare e di mettersi in gioco, sono intraprendenti in vari settori, vogliono sognare un futuro migliore e per fortuna c’è qualcuno che osa un po’ di più! Una delle cose che più apprezzo della mia città è il sostegno delle persone, ma si sa. Noi pugliesi siamo calorosi e ospitali con tutti! La mia mamma, poi, la mia più grande sostenitrice, è una pugliese doc ed io la amo da morire!

R: Cosa ne pensi dei talent show come “Amici”?

ML: Penso che siano un’ottima vetrina. Se correttamente affiancati all’uso dei social rappresentano gli unici strumenti efficaci che i giovani possono utilizzare per farsi notare e uscire dalla mischia. Personalmente, li ho provati un po’ tutti: Amici, X Factor, The Voice. Ad “Amici” sono anche andata piuttosto avanti con le selezioni. L’anno scorso, a Febbraio, mi chiamarono dalla redazione per dirmi di tenermi pronta per le sfide, ma poi non mi hanno fatto sapere più nulla. Non nego quindi di aver perso un po’ di fiducia per questi talent show tanto osannati. Per fortuna con la musica riesco anche a lavoricchiare, attraverso la partecipazione a serate, spettacoli, ricorrenze, matrimoni. Cantare è l’unica cosa che mi interessa, quindi cerco di sfruttarla al massimo: il resto verrà da sé! Canto da solista, di solito accompagnata dal piano e dal sax, io adoro fare musica così, in acustica.

R: Michela, come ti immagini tra dieci anni?

ML: In realtà mi vedo in due modi differenti (ma complementari). Da una parte vedo la mia vita reale, o meglio “normale”: mi vedo moglie, mamma, e con un lavoro che mi permetta di essere soddisfatta di me stessa. Per fortuna ho accanto una persona che mi ama e mi incoraggia ogni giorno in quello che faccio, è un angelo davvero. Io sono molto autocritica, penso sempre di sbagliare qualsiasi cosa e vedo tutto negativo. Poi però lui e altre persone bellissime che mi circondano mi fanno accorgere delle cose positive che anche io faccio ogni tanto! Dall’altra parte vedo il mio sogno: avere accanto a me le persone che amo, stare con la gente che ama la mia musica e si immedesima nei brani che canto e che apprezza quello che faccio. Ovviamente mi piacerebbe realizzare entrambi questi aspetti, lavorerò sodo per riuscirci. Ma io sono realista e mi piace avere i piedi ben saldi a terra!

R: Saresti disposta a lasciare la Puglia e la tua città per realizzare il sogno di cantare?

ML: Sì, certo. Se questo serve a far conoscere la mia musica certo, ma non ho intenzione di accettare alcun compromesso. Amo le cose pulite e trasparenti. Se pur trasferendomi mi rendo conto di dover accettare condizioni poco chiare, tornerei indietro accontentandomi di girare le mie cover in camera. Sono cresciuta con valori ben precisi e non intendo rinunciarvi per nessun motivo al mondo (neanche per realizzare il mio sogno). Ovunque andrei, però, porterei sempre la Puglia nel cuore con grande orgoglio.

R: Il 10 Ottobre prossimo partirai alla volta di Bagnara Calabra, il paese natio della grande Mimì. Se dovessi vincere in cosa consiste il premio?

ML: Già il fatto di vincere sarebbe un grande riconoscimento, poi entrerei a far parte di una compilation disponibile su tutte le piattaforme digitali, e poi altro ancora che in questo momento non so.

Una ragazza giovane che sogna ha il diritto di realizzare l’oggetto della sua passione: e noi facciamo tutti il tifo per Michela!

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