Otranto, è stato riaperto il  Faro di Punta Palascìa

Otranto, è stato riaperto il Faro di Punta Palascìa

26 Luglio 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

Lo scorso 21 Luglio è stato riaperto il Faro di Punta Palascìa a cura di Apulia Stories, l’associazione di promozione sociale di Cursi che ne gestirà gli spazi. L’evento di riapertura che ha visto in scena  “Silenzio, suoni e visioni”, una performance tra fotografia e musica con il fotografo Mattia Morelli e il sound designer Giovanni Corvaglia, anche direttore de “Il giardino dei suoni”, ha contato centinai di presenze.

Le attività che si svilupperanno nel Faro di Punta Palascìa e attorno ad esso sono molteplici: intanto Apulia Stories si occuperà di tenere aperti gli spazi per lasciar godere dell’alba, della meditazione, di osservazione delle stelle con astronomi, ci saranno numerose attività, tra cui riconoscimento delle erbe spontanee, workshop fotografici in notturna per immortalare la via lattea, esperienze legate al silenzio e alla natura, percorsi a piedi dal Faro alla Torre del Serpe e a Torre Sant’Emiliano, ma anche presentazioni di libri, momenti di musica, di poesia, laboratori cuciti sulle stagioni, iniziative che ospiteranno realtà gastronomiche regionali e nazionali.

Il luogo diventerà uno spazio multiforme, in cui prenderà vita un bookshop con una selezione attentissima di libri e volumi pubblicati dalle case editrici locali con particolare attenzione alla storia del territorio dal punto di vista architettonico, naturalistico e artistico. Ci sarà anche un punto ristoro con snack e bevande.

L’associazione Apulia Stories, che fa capo a Elisa Mele e Alessandro Conoci, è impegnata sul territorio locale e nazionale nell’organizzazione di eventi e rassegne culturali, mostre e quanto concerne la valorizzazione e promozione del patrimonio naturale, architettonico e umano. Il fine è raccontare la Puglia attraverso delle esperienze emotive.

Informazioni sul faro

faro di Punta Palascìa, eretto nel 1867, è situato nell’omonima località, nel territorio di Otranto, e rappresenta il punto più ad Oriente d’Italia. Il luogo è anche conosciuto come Capo d’Otranto.

Il vecchio faro oggi è stato sostituito da un fanale ed energia solare che si trova più in alto, presso la sede della Marina Militare. Resta comunque un luogo estremamente affascinante, oltre che un monumento di archeologia industriale.

L’importanza del faro, che recentemente è stato ristrutturato, è stata riconosciuta dalla Commissione Europeache lo ha posto sotto tutela, e costituisce meta di turisti.

La tradizione vuole che ci si incontri sotto al faro ad attendere la prima alba italiana del nuovo anno, il primo sole che investe questa terra come un momento benaugurate e ricco di promesse.

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