Puglia: il fascino senza tempo delle Vie Francigene

Puglia: il fascino senza tempo delle Vie Francigene

8 Aprile 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Risale ormai a millenni fa la tradizione dei pellegrini che si mettevano in viaggio dal Nord dell’Europa per raggiungere l’antica Roma, spingendosi poi verso Monte Sant’Angelo e i porti per imbarcarsi verso la Terra Santa.

Nei pressi della Grotta di San Michele, a Monte Sant’Angelo (Fg) sono stati rinvenuti segni ed iscrizioni runiche lasciati da tanti visitatori provenienti dai posti più disparati e lontani (ad esempio l’Inghilterra). Queste sono, per lo più, testimonianze di fede nei confronti dell’Arcangelo Michele, ma vi sono anche resoconti di viaggi.

Il percorso francigeno non è stato percorso soltanto da pellegrini a scopo di devozione: nel corso dei secoli hanno viaggiato solcando quelle strade anche soldati e mercanti, pastori, studiosi, pontefici, templari e crociati, avventurieri, filosofi e pensatori.

La Puglia è interamente attraversata dalle Vie Francigene, che in pratica si snodano lungo le due principali arterie romane: Appia Calabra, Micaelica, Herculea, Egnazia, sono solo alcune di esse.

Ripercorrere queste strade oggi significa ritrovare la propria identità territoriale (il c.d. “genius loci”), comprendendo come i percorsi francigeni siano serviti, nel corso del tempo, ad avviare e intensificare il dialogo sia religioso che culturale con altri popoli del Bacino del Mediterraneo.

Sono ormai tanti i visitatori che decidono di percorrere le Vie Francigene, lontani dal turismo di massa, desiderosi si entrare in contatto con i paesaggi e le loro specifiche risorse, con lo scopo di approfondirne la conoscenza e valorizzarne le caratteristiche.

La Regione Puglia, proprio al fine di intensificare e agevolare la tradizione dei cammini sulle antiche vie francigene, ha avviato, insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, un progetto di “Eccellenza Turistica”, che mira a garantire ai visitatori una vasta gamma di infrastrutture nei primi 45 chilometri del percorso, poi sui Monti Dauni ed anche nel territorio del Tavoliere delle Puglie (passando per borghi di grande bellezza e tipicità come Lucera e Troia).