San Martino: come si festeggia l’11 Novembre in Puglia

San Martino: come si festeggia l’11 Novembre in Puglia

9 Novembre 2021 0 Di Cristiana Lenoci

Un vecchio adagio recita “A San Martino tutto il mosto diventa vino”. In tutte le regioni italiane dalla forte tradizione vitivinicola, la ricorrenza di San Martino, che si celebra l’11 Novembre si ogni anno, è abbastanza sentita. Naturalmente non fa eccezione la Puglia, in cui si produce dell’ottima uva e anche un vino rinomato esportato in tutto il mondo. In alcune località pugliesi l’11 Novembre, il giorno della festa di San Martino, le famiglie per tradizione si riuniscono per gustare caldarroste accompagnate da vino novello e, anche, gustose pettole fritte. In particolare, la zona della Puglia in cui è più diffusa l’abitudine di festeggiare a San Martino è il Salento.

San Martino tra storia e leggenda

La figura di San Martino è molto amata, grazie soprattutto all’episodio che di lui si racconta. Secondo la leggenda popolare, infatti, il Santo (quando ancora era un soldato) incontrò un mendicante che era seminudo e, mosso a compassione per il suo stato, con la spada tagliò in due il suo mantello per coprirlo. Il giorno dopo, con grande sorpresa, si accorse che il mantello era tornato integro. Inoltre, a seguito di quel gesto nobile, seguirono due-tre giorni di tempo gradevole e mite (la c.d. estate di San Martino), prima dell’arrivo del freddo inverno.

Questo episodio per lui rappresentò un segno divino: da allora, infatti, si convertì al Cristianesimo e si dedicò alla diffusione del Vangelo. Dopo poco tempo fu infatti eletto Vescovo dai cittadini di Tours.

Il nome “Martino” deriva da “Marte” (che è il Dio della Guerra), ed infatti l’intera vita di questo Santo è stata caratterizzata dal coraggio e dalla grande capacità di evangelizzazione. Per questo San Martino è venerato non solo dalla Chiesa Cattolica, ma anche da quella Ortodossa e Copta.

L’11 Novembre, giorno in cui la Chiesa ha fissato la ricorrenza a lui dedicata, non è quello della sua morte, ma quello in cui avvenne la sepoltura, a Tours. San Martino è considerato il patrono dei sarti, dei cavalieri, degli osti, dei viticoltori e vendemmiatori, dei fabbricanti di ceramiche maioliche.

Nella Basilica di Santa Maria Assunta, a Torcello (nei pressi di Venezia) questo Santo è raffigurato come “quarto dottore della Chiesa” usurpando così il posto sempre spettato a San Girolamo.

Qualche curiosità                    

San Martino è il Patrono di Martina Franca, località pugliese della provincia di Bari. Nel dialetto locale la festività è chiamata “Sammartène de le semmìnte”, poiché durante la messa solenne nella Basilica sono esposte, insieme alle statue argentee dei Patroni Martino e Comasia, le sementi di grano benedetto.

Protagonista della festa è il vino novello, visto che l’11 Novembre coincide con la fine dell’annata agraria e con la maturazione dell’uva in particolare. Nella giornata dedicata al Patrono, a Martina Franca si tiene la Fiera di San Martino, un evento che si tramanda di anno in anno secondo la tradizione, e che è antico quanto quello della Candelora.

A proposito di San Martino, c’è un altro detto antico diffuso in varie zone d’Italia, e che recita “Fare San Martino”, nel senso di “togliere le tende”. L’adagio deriva dalla circostanza che, in mezzadria, i contratti scadevano e ripartivano sempre in corrispondenza dell’11 Novembre. Proprio per questo, a San Martino, anche in Puglia, prima era abbastanza usuale incontrare famiglie intere che traslocavano da un casale di campagna verso un altro per riprendere lavoro altrove.

Perché si dice San Martino, “la festa dei cornuti”?

C’è ancora un altro detto che si ripete in corrispondenza dell’11 Novembre, ed è “San Martino, la festa dei cornuti”. Qual è il significato di questa espressione? Potrebbe derivare dalle feste sfrenate dei contadini in questo periodo, oppure dalla circostanza che in tale ricorrenza si uccideva il bestiame per regalarlo, tra cui anche buoi appunto cornuti. O ancora dall’abitudine di indossare alcuni costumi tipici dei Celti, come i copricapo muniti di corna dei Vichinghi.