Vittorio Di Giulio, cuoco di Taranto: “Sono tra i 40 finalisti di MasterChef Italia”

Vittorio Di Giulio, cuoco di Taranto: “Sono tra i 40 finalisti di MasterChef Italia”

24 Dicembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Il programma tv “MasterChef” è uno dei più famosi tra quelli dedicati alla cucina. Le selezioni per entrare nella “rosa” dei concorrenti sono molto difficili ed impegnative. Ma per chi, come Vittorio Di Giulio, cuoco 31enne tarantino, è animato da una grande passione per tutto ciò che ha a che fare con la cucina, l’impresa è sicuramente meno ardua. Lui però sembra ancora incredulo di aver raggiunto un risultato così importante e di aver conquistato i severissimi giudici del programma.

Dopo un anno costellato di selezioni, Vittorio ha superato le varie prove e la scrematura tra ben cinquantamila candidati, ottenendo l’ambitissimo Grembiule Bianco. “Toto” (così lo chiamano in famiglia e gli amici più stretti) è ora pronto a sfidare 40 concorrenti per aggiudicarsi il titolo di “MasterChef d’Italia”, nella trasmissione che verrà trasmessa giovedì 26 Dicembre sul canale Sky1.

Lo abbiamo raggiunto per fargli alcune domande sulla sua esperienza televisiva e sui progetti futuri.

R: Ciao Vittorio, ci parli un po’ di te?

VDG: Ciao a voi tutti. Io sono Vittorio Di Giulio, ho 31 anni e sono pugliese, per la precisione di Taranto. Ex studente presso la Facoltà di Economia e Commercio, ho lasciato gli studi per girare l’Europa, conoscere nuove culture e cominciare a studiare e sperimentare ricette e abbinamenti, dedicandomi a ciò che più amo: appunto, la cucina.

R: Da dove nasce la tua passione per la cucina? C’è qualche ricetta pugliese tra quelle che ami preparare?

VDG: La mia passione per la cucina nasce dopo due esperienze universitarie e lavorative all’estero,  a Siviglia e a Lisbona. Amo spudoratamente la mia terra e volevo unire in qualche maniera i nostri sapori con i loro. Da qui la decisione di lasciare l’Università per cominciare a concentrarmi su libri di cucina, studiando sia le tecniche che la pratica. La mia ricetta pugliese preferita da preparare è proprio quella che mi ha regalato il grembiule bianco a Masterchef. Ho voluto rivisitare ed esaltare i sapori del nostro mare con dei ravioli al grano arso ripieni di gamberi, brodetto di cozze, mussoli disidratati comunemente detti in tarantino “iavatur”, polpa di riccio e finocchio di mare.

R: La tua esperienza a master chef fino ad ora è stata positiva?

VDG: Fino ad ora la mia esperienza è stata molto positiva. Ho superato tutte le selezioni e durante le prime due puntate ho ottenuto il tanto ambito grembiule bianco con i 3 si dei giudici. Sono già nella top 40 di masterchef e il 26 dicembre gareggero’ nella selezione finale che decreterà i 20 concorrenti della masterclass.

R: Il lavoro di chef oggi: in cosa ritieni che sia cambiato rispetto a decenni fa?

VDG: Rispetto al passato il lavoro di chef adesso è molto più delicato, le critiche sono dietro l’angolo, la gente sa mangiare e sa bere, perciò devi stare sempre sotto pressione attento a ogni minimo particolare e alla cura del piatto.

R: Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri?

VDG: I miei obiettivi futuri sono sicuramente lavorare in un ristorante qui in zona e puntare a riconoscimenti come la stella Michelin. Ho molti progetti e sta nascendo già qualcosa di molto importante che mi darà tantissime soddisfazioni e opportunità.

R: Hai mai pensato di lasciare l’Italia o pensi che sia meglio restare qui e investire nel proprio futuro?

VDG: Ho già lasciato l’Italia per ben 2 volte ho studiato a Siviglia e lavorato a Lisbona, ma il mio futuro in ambito culinario lo voglio costruire qui. Amo molto la mia città e credo nella sua rinascita, è questo il motivo per il quale investirò qui nel mio futuro.

R: Cosa pensi del fatto che il lavoro dello chef oggi sia molto legato all’immagine?

VDG: Il lavoro di chef è qualcosa di molto più grande di ciò che si vede in tv. Se dovessi usare termini culinari lo definirei un “amuse bouche“,dietro c’è un mondo di durissimo lavoro, sacrifici e anche tante soddisfazioni. L’immagine in tv è un punto di partenza, un trampolino, un inizio.

Ringraziamo Vittorio per la bella testimonianza, e gli auguriamo in bocca al lupo!

 

 

Annunci