Trascorrere Halloween in Puglia: le origini antiche della festa

Trascorrere Halloween in Puglia: le origini antiche della festa

20 Ottobre 2019 1 Di Cristiana Lenoci

Si avvicina Halloween, ricorrenza importata dall’America e molto diffusa soprattutto nel Nord Europa. Anche in Italia, però, questa festa ha preso piede negli ultimi anni, diventando occasione per organizzare party a tema e iniziative rivolte in particolare ai più piccoli. In Puglia la festa di Halloween, che si celebra il 31 Ottobre, si ricollega piuttosto all’antica tradizione religiosa di festeggiare Tutti i Santi il 1° Novembre.

Dai Celti agli antichi Romani: da dove arriva Halloween

Quali sono le origini di Halloween? Mentre alcuni studiosi ritengono che sia l’equivalente della festa celtica di Semhain (capodanno celtico), altri preferiscono farla risalire ai Romani, che festeggiavano in Maggio la festa dedicata ai morti. In seguito, la religione cristiana fissò la ricorrenza dei defunti il 2 Novembre, esattamente un giorno dopo quella di Ognissanti. Si può dire che Halloween è collegato alla festività che noi celebriamo il Primo Novembre, in quanto anche il nome “All Hallow’s Eve” in inglese antico significa proprio “Vigilia di Ognissanti”.

La Puglia e i simboli della festa

A differenza degli Americani, che hanno scelto come simbolo di Halloween la zucca intagliata, in Puglia (almeno in passato) si utilizzavano altri simbolismi in occasione della notte del 31 Ottobre. L’abitudine più diffusa in questa regione (e in alcuni paesi sussiste ancora oggi) è quella di utilizzare lumetti e lampade per illuminare la strada ai defunti che, secondo la tradizione, percorrono le strade nella notte a cavallo tra il 31 Ottobre e l’1 Novembre. Altra tradizione in voga, che ricalca comunque quella britannica del “dolcetto- scherzetto” è quella dei bimbi che girano per le case chiedendo agli adulti alcune leccornie e recitando in cambio una filastrocca.

Questo succede puntualmente ogni anno a Sannicandro Garganico, mentre a Massafra gli anziani si lasciano andare a racconti un po’ inquietanti sulle anime dei morti che portano con sé chiunque incontrino sulla loro strada durante la notte. Ad Orsara di Puglia, piccolo paese dei Monti Dauni, ad inizio novembre si illuminano le strade con dei falò per rischiarare la strada ai defunti, mentre a Lesina vige ancora la tradizione di regalare calze ai più piccoli piene di caramelle e dolciumi vari.

Orsara e la Notte dei Fucacoste e cocce priatorje

E’ la festa della Luce, non delle Tenebre. Si celebra ad Orsara (Fg) nella notte tra l’1 e il 2 Novembre, ed è caratterizzata dalla presenza di falò in ogni angolo del paese. Circa 200 mila persone, negli ultimi anni, si sono riversate in questo piccolo paese della provincia di Foggia per assistere a questa ricorrenza che sa di tradizioni antiche e mai dimenticate. Non è una festa che si identifica con Halloween (non vi sono infatti mostri o altre cose del genere): piuttosto i Fucacoste rappresentano un momento di aggregazione nel ricordo dei defunti. Vi sono però le zucche per strade di Orsara, intagliate ad arte dagli abitanti stessi del paese, e trasformate in lanterne per addobbare l’esterno delle abitazioni. La credenza popolare orsarese attribuisce alle zucche la funzione di aiutare i defunti a ritrovare con facilità la casa in cui era vissuto. Ad Orsara, nei giorni che precedono la ricorrenza ed anche durante, si consumano alimenti poveri e genuini, che però hanno un forte significato: patate, cipolle, grano con mosto cotto, uova e castagne cotte con la brace.

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