Usanze e Tradizioni di Capodanno in Puglia

Usanze e Tradizioni di Capodanno in Puglia

31 Dicembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Ancora una manciata di ore e sarà… 2020. Fioccano già ovunque gli auguri per un nuovo anno, e soprattutto sui social ve ne sono di tutti i tipi: romantici, ottimistici, ironici, pungenti, malinconici. I più tradizionalisti, però, aspetteranno lo scoccare della mezzanotte per fare gli auguri alle persone più care.

In Puglia, come in altre zone d’Italia dove le tradizioni sono ancora “valori” da conservare e preservare, a Capodanno ci sono usanze e superstizioni che si tramandano di generazione in generazione.

Partiamo dall’usanza antica di sparare fuochi d’artificio quando arriva la mezzanotte. Inventati in Cina nell’ottavo secolo dopo Cristo, sono ancora molto diffusi in tutte le città italiane nonostante il proliferare di veti e ordinanze comunali per evitare disagi agli animali domestici.

A mezzanotte, in molte città pugliesi, si scoppiano botti e petardi di ogni tipo. Ma c’è anche chi ricorre alle armi per sparare, sottovalutando spesso la pericolosità di un tale gesto.

E’ antica e risalente all’Oriente la tradizione di indossare qualcosa di rosso per celebrare l’inizio del nuovo anno. Questo, per i Cinesi, è il colore della prosperità economica, ciò che la maggior parte di noi si augura di ottenere durante i prossimi 365 giorni. Via libera quindi, alla biancheria intima di colore rosso, per donne, uomini e perché no anche per i più piccoli!

Alcuni decenni fa (per fortuna oggi questa abitudine va scomparendo) era in voga l’usanza di gettare cose vecchie dalle finestre e balconi allo scoccare della mezzanotte. Ed infatti, il giorno dopo, si poteva trovare di tutto in strada, soprattutto bicchieri, piatti, utensili di cucina. Pare che il gesto di disfarsi fisicamente di ciò che è vecchio abbia un effetto catartico e liberatorio, ma la modalità è sicuramente discutibile.

L’anno che arriva in Puglia viene propiziato attraverso l’usanza di indossare qualcosa di nuovo: che sia un paio di orecchini, di collant o un capo di abbigliamento ciò che conta è che non sia stato indossato prima.

C’è anche chi semina in tutta la casa un po’ di vischio, che è per tradizione una pianta beneaugurale: tempo fa le coppie si facevano fotografare sotto il vischio per augurarsi un anno felice insieme.

Altra usanza antica ma sempre seguita (almeno da noi) consiste nel guardare fuori dalla finestra la mattina del primo Gennaio: se si vede un uomo allora l’anno sarà buono, se invece si scorge una donna l’anno non sarà granchè. Buone notizie per chi vede camminare un uomo con il cappello. E’ sicuramente un retaggio di cultura maschilista che ancora resiste alla ormai acquisita parità dei sessi.

Già a mezzanotte e nelle prime ore del nuovo anno c’è chi non rinuncia a leggere l’oroscopo, cercando il proprio tra i segni ritenuti più fortunati. Sapere che ad Aprile ci saranno nuove entrate economiche o nuove conquiste amorose ci fa vivere meglio i primi mesi dell’anno!

Comunque lo si viva, il Capodanno è un momento magico che sa di famiglia, amici, buoni propositi e riti antichi sempre nuovi. Il nostro augurio è che possiate trascorrerlo nel miglior modo possibile, insieme alle persone che amate.

 

 

Annunci