Gio Evan: il 25 Ottobre esce il doppio album e poi da novembre la tourneè per l’Italia

Gio Evan: il 25 Ottobre esce il doppio album e poi da novembre la tourneè per l’Italia

25 Ottobre 2019 0 Di Cristiana Lenoci
Il cantautore e scrittore Gio Evan, originario della Puglia.

Sarà disponibile dal 25 ottobre in vinile e digitale “Natura Molta” (1Day/MArteLabel, distribuzione Artist First), il nuovo doppio album di Gio Evan che racchiude 10 canzoni e 10 poesie: un disco fatto di versi e note che celebrano la forza rivoluzionaria della semplicità, percorrono le sfaccettature della natura umana fatta di fragilità e coraggio, cantano l’urgenza della felicità, la difesa delle emozioni, l’intensità dell’io e del noi.

“Natura Molta” è, per usare le parole dell’artista, “un lavoro semplice, musica minima, parole ben dosate”, in cui confluiscono le doti di cantautore, poeta e performer che fanno di Gio Evan un personaggio unico nel panorama italiano. “Natura Molta è il futuro, e come il futuro è un tempo singolare perché per funzionare deve smettere di essere singolare. Il futuro, se lo vogliamo, è smettere di dire ‘io sarò’ e iniziare a dire ‘noi siamo’”, spiega. “È la consapevolezza che le strade sono occasioni per incontri migliori e se non ci si mette in cammino, finiremo sedati e composti”, aggiunge.

L’album è stato anticipato dai brani Himalaya Cocktail e Amazzonia, arrivati in cima alla playlist Scuola Indie di Spotify (entrambi) e Indie Italia (Himalaya Cocktail), insieme a Scudo, una lettera d’amore gridata a bassa voce e registrata “sotto lacrime”. In contemporanea con l’uscita del nuovo lavoro, arriverà in radio Klimt, il nuovo singolo estratto dal disco dedicato “ai sovrumani, agli acrobati di vita, che in un mondo educato al cerchio e al quadrato, salgono sul trapezio e si invitano ai salti mortali”.

La tracklist musicale si apre con Credo in me esteso, una canzone che abbatte il cliché del “devi crede in te stesso”, che secondo l’artista non è sufficiente: bisogna saper essere anche l’altro, il resto. Acida e imbattibile, dedicata a chi non getta la spugna, è un invito a difendere il dolore degli altri e schierarsi dalla parte della resistenza, mentre il coraggio è il fil rouge di Paura di tutto, un’esortazione ad appartarsi nelle proprie idee, senza la paura di rimanere da soli o di avere sogni diversi da tutti. Un tema che raggiunge la sua piena maturità in Frana, con la capacità di chiedere all’altro di non essere feriti.

Tra le tracce trovano spazio anche alcune collaborazioni: in Metodo, con il featuring internazionale del cantautore inglese Tom Rosenthal, che racconta la necessità di trovare un posto al sicuro dove poter esprimere la propria fragilità e di cercare un luogo dove essere felici, e nella amara Giacca avvento – con il featuring di Dellera, un grido di non appartenenza dove la rabbia fa da ritornello e la rassegnazione fa da strofa.

I temi delle canzoni si riaffacciano nei versi delle 10 poesie, dai fallimenti alla capacità di non mollare e ricominciare in Sei forte, Mi aspetto tutto da te e Rigore al 97°, dove “si cade e si rompe tutto ma i sogni restano sempre in piedi” e “non è vanità incoraggiarsi”, passando per la rincorsa dei propri desideri e di nuove vie per la felicità in Sogni da sistemare, Vattene e Vicolo cieco, perché “a volte tornare indietro non significa indietreggiare ma andare a prendere una strada nuova”, fino ai sentimenti – per l’altro, per gli amici, per noi stessi – in Campagna, Finita la festa, Irraggiungibile e Dall’altra parte, cose che “le racconti in giro e suonano semplici semplici, ma che oggi come oggi sono una grande rivoluzione”.

Tourneè italiana a partire dal 27 Novembre 2019

All’uscita del disco seguirà “Natura Molta Tour”, la tournée nei club che prenderà il via il 27 novembre dai Magazzini Generali di Milano, in cui l’artista sarà accompagnato da una piccola orchestra. Queste le prime date annunciate: 27 novembre Milano (Magazzini Generali), 28 novembre Roma (Monk), 30 novembre Napoli (Common Ground), 6 dicembre Firenze (Viper), 13 dicembre Taneto di Gattatico-RE (Fuori Orario Circolo Arci), 14 dicembre Cesena (Vidia), 28 dicembre Conversano-BA (Casa delle arti), 11 gennaio Brescia (Latteria Molloy), 16 gennaio Bologna (Locomotiv), 17 gennaio Roncade-TV (New Age), 18 gennaio Livorno (The Cage), 25 gennaio Venaria Reale-TO (Teatro della Concordia).

I biglietti sono disponibili nelle prevendite abituali e online. “Natura Molta Tour” è una produzione Massimo Levantini per Baobab Music & Ethics; RADIO ZETA è partner ufficiale del tour. Per tutte le info e gli aggiornamenti di calendario: www.baobabmusic.it.

Prima di partire per il tour, Gio Evan volerà a Miami, dove il 15 e 16 novembre sarà protagonista insieme a Carmen Consoli di HIT WEEK, il più importante Festival al mondo dedicato alla diffusione della musica e della cultura italiana oltre i confini nazionali prodotto da Music Experience Roma S.r.l Mela Inc. e realizzato con la partecipazione di FIMI, Ice Italian Trade Agency. Il 15 novembre l’artista terrà uno speciale showcase alla Florida International University dedicato alla parola, mentre il giorno successivo si esibirà insieme alla cantautrice catanese.

La copertina del doppio album realizzato dall’artista

Gio Evan: cenni biografici

Gio Evan, all’anagrafe Giovanni Giancaspro, è un artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada.

Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2015 intraprende un viaggio con la bicicletta che lo porta in gran parte del mondo: India, Sudamerica, Europa. Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto e in Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi.

Nel 2008 scrive il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe.

Tra il 2012 e il 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra. Pubblica indipendentemente il suo primo disco “Cranioterapia”.

Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo”.

Tra il 2014 e il 2016 pubblica i libri “La bella maniera” (il suo primo romanzo, per Narcissuss), “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche” (Narcissuss) e “Passa a sorprendermi” (Miraggi Edizioni), oltre a scrivere e dirigere l’opera “OH ISSA – Salvo per un cielo”.

Nel 2017 esce il libro “Capita a volte che ti penso sempre”, per Fabbri, e segue un lungo tour in tutta Italia e il primo singolo “Posti” che entra subito in diverse playlist su Spotify.

A gennaio 2018 pubblica il nuovo singolo “Pane in cassetta” e da marzo è in vendita il nuovo libro per Fabbri “Ormai tra noi è tutto infinito”. Il 17 aprile esce “Biglietto di solo ritorno”, il doppio album di esordio edito da MArteLabel e Giallo Ocra, seguito dal lancio in radio del singolo “A piedi il mondo” che registra più di tre milioni di ascolti su Spotify. Il 12 ottobre esce in radio il singolo “Joseph Beuys”, che accompagna un fortunato tour.

Dopo un periodo di assenza torna sulle scene con il nuovo romanzo “Cento cuori dentro” (Fabbri Editori) e il singolo e video “Himalaya Cocktail”. Il brano, insieme ad “Amazzonia” e “Scudo”, anticipa “Natura Molta”, il nuovo doppio album in uscita il 25 ottobre (1Day/MArteLabel, distribuzione Artist First). Il 15 e 16 novembre a Miami sarà protagonista insieme a Carmen Consoli di HIT WEEK, il più importante Festival al mondo dedicato alla diffusione della musica e della cultura italiana oltre i confini nazionali, mentre dal 27 novembre sarà in tour nei principali club italiani.

SCHEDA DEL DISCO

Gio Evan presenta così il suo ultimo doppio album “Natura Molta”:

“Natura Molta” è il futuro ed il futuro è dei contadini vicino casa, di chi ti presenta il pomodoro di chi annaffia di persona i frutteti, di chi capa le pesche buone ma non offende il baco, di chi ti parla degli umori dell’insalata che ospiterai a tavola. Il futuro è farsela a piedi questi cento metri che ti separano dal mare, prenderla come un’occasione per stare con sé, andare a piedi vuol dire anche passeggiare, passeggiare vuol dire anche schiarirsi le idee, schiarirsi le idee vuol dire anche andare incontro alla felicità. Il futuro è mettere il telefono in modalità aereo e tornare a parlare di persona, riprendere le abitudini antiche, fare un fuoco seduti in cerchio, passarsi la chitarra, raccontarsi le storie, non è inviare emoticon, è non rinviare l’emozione. Il futuro è la consapevolezza che il mare è casa nostra, che c’è da spazzare se si sporca, che la montagna ci fa da tetto e che bisogna salire sopra se le antenne non ricevono più segnale, che le strade sono occasioni per incontri migliori e se non ci si mette in cammino finiremo sedati e composti.

Natura Molta” è un lavoro semplice, musica minima, parole ben dosate. “Natura Molta” è una cosa semplice, è non essere esente dal presente, non dare per scontato il passato, non dare dell’indicativo ad ogni gesto imperfetto, e non condizionare il condizionale. “Natura Molta” è il futuro e come il futuro è un tempo singolare perché per funzionare deve smettere di essere singolare. Il futuro, se lo vogliamo è smettere di dire “io sarò” e iniziare a dire “noi siamo”.

Credo in me esteso” è una canzone che distrugge il cliché del “devi crede in te stesso”. No, secondo l’artista Gio Evan, non basta. Bisogna essere anche l’altro, il resto. Dobbiamo prenderci la responsabilità che tutto è in noi, che tutti sono in noi.

Himalaya Cocktail” è la parte più superficiale di una persona che parla alla sua parte più profonda, e gli chiede per favore di non andare mai lontano da lui perché altrimenti sbaglia tutto. È la nostra parte superflua, che se pure materialista e sbandata, riconosce la potenza e l’amore della parte più profonda, e le chiede di integrarsi a lei affinché possa fare la cosa giusta e smetterla di fare cazzate.

Acida e imbattibile” è difendere il dolore degli altri, è schierarsi dalla parte della resistenza. Siamo pieni di guerre dentro, “Acida e imbattibile” è dedicata a chi non getta la spugna. La resistenza del cuore.

Amazzonia” è il coraggio di dire a un mondo di cerchi e quadrati che noi siamo trapezi. È la forza di cambiare le carte in tavola, di accettarsi diverso ma senza sentirsi esclusi dall’insieme. “Amazzonia” è una storia diversa.

Paura di tutto” è il coraggio di uscire dal gruppo, il coraggio di lasciare il gregge per diventare lupo solitario. È la canzone che invita ad appartarsi nelle proprie idee, che non ha paura di rimanere solo, di avere sogni diversi da tutti.

Frana” è “Paura di tutto 2.0”, la maturità della canzone precedente permette di invitare “l’altro” a “non spezzargli il cuore”.

Metodo” (feat. Tom Rosenthal) parla di trovare un posto al sicuro dove poter esprimere la propria fragilità. Ma anche di cercare un posto dove poter andare ad essere felici.

Klimt” è dedicata all’uomo che ha capito di non essere solo uomo. È una canzone dedicata ai sovrumani, agli acrobati di vita, che in un mondo educato al cerchio e al quadrato, loro salgono sul trapezio, e si invitano ai salti mortali.

Scudo” è una lettera d’amore gridata a bassa voce, ma che nella seconda strofa non riesce a trattenere l’intensità del sentimento, finendo con l’esplodersi addosso. “Scudo” è forse la prima canzone al mondo ad essere registrata sotto lacrime, durante un pianto dell’artista.

Giacca avvento” (feat. Dellera) è un grido di non appartenenza, dove la rabbia fa da ritornello, dove la rassegnazione fa da strofa.

Annunci