Giuliano Logos, il barese campione di poetry slam: “La poesia deve essere pop”

Giuliano Logos, il barese campione di poetry slam: “La poesia deve essere pop”

16 Febbraio 2022 0 Di Cristiana Lenoci

Originario di Bari, scrittore e rapper, Giuliano Logos è campione del mondo di “poetry slam”, una forma di poesia performativa che attinge dal rap e dal teatro. A Maggio scorso, a Parigi, Giuliano ha sfidato un gran numero di poeti internazionali, provenienti da diversi Paesi, come la Gran Bretagna e il Giappone. La cerimonia di premiazione e attribuzione del titolo è avvenuta via Zoom.

Giuliano Logos, 28 anni, ha vinto il titolo con sette brani, da lui scritti e interpretati. Da “Quattrocento anni”, sul problema della plastica, a “3040” che affronta il tema degli sbarchi di migranti riletti in chiave fantascientifica. Il suo “maestro” è Caparezza, da lui Giuliano ha imparato il rap, per poi addentrarsi nel mondo del poetry slam nel 2015.

Ecco cosa ha spiegato in un’intervista a “Vanity Fair”: “La poesia non è qualcosa di elitario. La poesia deve essere pop, e fonderla con lo slam è un modo per riavvicinare più persone possibili al mondo poetico. Perché potersi emozionare attraverso le parole è importante”.

Giuliano Logos, ha pubblicato inoltre il romanzo L’Impero d’Inchiostro (Secop Edizioni, 2016) e l’album FlowProfile, come voce rap della band funk Stip Ca’ Groove (Ngap Music 2017). Finalista nazionale del premio Alberto Dubito di Poesia con Musica, nel 2019 ha inaugurato il suo tour italiano “MÖBIUS – Spettacolo interattivo di poesia performativa”. Attualmente si dedica al progetto di cryptoarte performativa “P++”, che unisce poesia performativa, Intelligenza Artificiale e NFT.

Campione del mondo di poetry slam

La Coppa del Mondo di Poetry Slam si è svolta dal 10 al 16 maggio 2021 a Parigi, in parte dal vivo e in parte in streaming. Per la prima volta nella storia della competizione internazionale, giunta alla quindicesima edizione, un artista rappresentante dell’Italia si è aggiudicato la vittoria sbaragliando le altre 30 nazioni partecipanti.

Ben vengano, allora, queste moderne “contaminazioni” letterarie. Complimenti Giuliano!