I Pugliesi e il Coronavirus: la bella riflessione dello scrittore Matteo Bussola

I Pugliesi e il Coronavirus: la bella riflessione dello scrittore Matteo Bussola

6 Marzo 2020 0 Di Cristiana Lenoci

C’è uno spaccato di Puglia in questi tempi duri di Coronavirus  nel racconto di Matteo Bussola, fumettista e autore veronese, che vi proponiamo qui di seguito.

“Ho un amico pugliese. Si chiama Luigi. Ci siamo conosciuti all’incirca quattro anni fa. Dapprima virtualmente attraverso le cose che scrivo, poi un giorno mi ha scritto lui dicendomi che sarebbe salito in provincia di Verona: la figlia e il genero e la nipotina abitano qui, abbiamo perciò deciso di incontrarci. L’ho invitato a casa, è venuto con loro. Da allora, ci vediamo una volta l’anno. La prima volta, mi ha portato in dono un ritratto di Paola dipinto da lui. La seconda, le orecchiette fatte a mano da sua madre. La terza, un barattolino di camomilla raccolta nei dintorni di Leverano. La quarta invece ci siamo visti a Lecce, in occasione della presentazione di un mio libro, mi ha fatto conoscere il figlio, che vive giù con lui, e mi ha portato a mangiare le polpette col sugo. La quinta, sarebbe dovuta essere proprio in questi giorni. Ci saremmo dovuti vedere qui a casa. Purtroppo, a causa delle nuove restrizioni consigliate, e soprattutto visto che una delle mie figlie non sta tanto bene, abbiamo deciso di comune accordo di rimandare. Perché non avremmo mai potuto evitare di abbracciarci forte. E perché la sua, di figlia, è incinta della seconda bambina e non ce la siamo sentita di rischiare anche solo uno zerovirgola. Mi è dispiaciuto molto. E’ andata così.

Oggi, verso le quattro e mezza del pomeriggio, ricevo un messaggio sul cellulare. Lo leggo, il messaggio è di Luigi. Mi dice che, alla fine, ha deciso di passare di qui lo stesso. Ma, per non disturbare, non ha voluto nemmeno suonare. Però, mi dice nel messaggio, esci a guardare al cancello. Al cancello, dentro la cassetta del pane, c’è un sacchetto bianco. Lo prendo, rientro in casa, apro il sacchetto e ci trovo queste cose che vi elenco:  un pendaglio di ceramica fatto a mano da Luigi e suo figlio, un nuovo barattolino di camomilla raccolta sempre a mano da Luigi nella campagna pugliese, una mascherina professionale per la mamma novantenne di Paola che ha un polmone solo e una salute claudicante.

Ora io sono qui, sto scrivendo questo post mentre il profumo di camomilla riempie la stanza e trattengo a stento le lacrime.

Avrei potuto tenere questa piccola storia per me, invece ho voluto condividerla perché mi sembra dica chiara una cosa, e mi pare lo faccia meglio di qualunque ragionamento letto in questi giorni.

La cosa è: ce la faremo a uscire da questo periodo difficile, vedrete. Perché l’umanità esiste e resiste. Si nasconde soprattutto nei piccoli gesti, nelle piccole cose, nei piccoli grandi modi che abbiamo di prenderci cura gli uni degli altri. Nel raccogliere fiori sotto il sole pensando a un amico che li riceverà, uno che pochi anni fa non era che uno straniero, forse non immaginando i suoi occhi lucidi che saranno la sua maniera di dire: grazie, ma grazie davvero”.

Chi è Matteo Bussola

Matteo Bussola (Verona, 14 novembre 1971) è un fumettista, scrittore e conduttore radiofonico italiano, laureato in architettura allo IUAV di Venezia. Prima di intraprendere la carriera di fumettista lavora come progettista edile, ma all’età di 35 anni decide di investire nella sua passione per il disegno dei fumetti, trasformandola nella sua professione.

Oltre alla sua passione per i fumetti coltiva da sempre quella per la scrittura. Nel 2016 esce il suo primo libro Notti in bianco, baci a colazione (Einaudi Stile Libero), che diventa un best seller tradotto anche in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Il libro contiene una sequenza di racconti e dialoghi che descrivono la sua vita quotidiana di padre. Sempre per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato Sono puri i loro sogni nel 2017. Tiene una rubrica settimanale dal titolo Storie alla finestra su Robinson, l’inserto culturale de la Repubblica. Nel maggio 2018 ha pubblicato, ancora per Einaudi Stile Libero, il suo terzo libro La vita fino a te.