Jova Beach Party fa tappa in Puglia tra polemiche e lamentele

Preparativi della tappa del Jova Beach Party a Barletta (BAT)

Jovanotti ed il suo imponente concerto in spiaggia arriva anche in Puglia, a Barletta (la tappa pugliese è oggi, 20 luglio, e sono previste 40 mila persone a partire dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata). E’ chiaro, però, che un evento musicale di tale portata non poteva essere privo di polemiche e falle organizzative.

Le precedenti tappe del tour di Lorenzo Cherubini sono state seguite da una scia di lamentele di vario tipo. Ad esempio pare che l’organizzazione dei truck, che avevano il compito di rifornire di cibo e bibite ai numerosissimi partecipanti tramite l’utilizzo dei token, non abbia rimborsato le monete virtuali a chi non le abbia usate e quindi convertite in euro. A metà serata le scorte di acqua, bevande e cibo erano finite, e molti partecipanti sono restati a bocca asciutta.

Polemiche e lamentele anche circa la sicurezza e la gestione dell’evento in generale: vi erano code lunghissime per accedere alle bevande e al cibo, con evidente difficoltà da parte di chi aveva portato con sé i bambini (il cui ingresso è stato regolato in modo assai confusionario, a partire dal prezzo del biglietto).

Anche gli ambientalisti hanno avuto qualcosa da dire circa il Jova Beach Party, preoccupati per l’evidente impatto che la Festa possa avere sull’ambiente circostante (trattandosi di litorali e spiagge). In particolare, a scagliarsi con Jovanotti e gli organizzatori del Tour sulle spiagge italiane è la Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli), perché la grande affluenza di gente potrebbe provocare la distruzione di nidi di alcuni esemplari volatili in via di estinzione che vivono nei pressi del mare. In una nota diffusa il 1 luglio 2019, l’associazione animalista esprime preoccupazione per l’impatto sugli ecosistemi delle spiagge dove si svolgeranno i concerti. “Non ce l’abbiamo con la musica ma ci sta a cuore la natura, già sottoposta a troppe pressioni” dichiara nella nota Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu.

Poi c’è chi sottolinea come il Jova Beach Party abbia dato il via libera a Tim per sperimentare la rete 5G in un evento all’aria aperta. E’ evidente che qualcuno si senta strumentalizzato, una sorta di “cavia” , visto che nessuno ha chiesto il consenso a tal riguardo.

Lo stesso Jovanotti ha chiesto pubblicamente scusa per le lacune organizzative e per eventuali disguidi. Mettere su un Festival di questa portata non è facile, considerando che è il primo esperimento musicale tentato in Italia.

Intanto dal pomeriggio di oggi a Barletta è prevista una grande Festa della Musica, che coinvolge l’intera cittadina pugliese, che da mesi attende questo momento. Le lamentele, seppure legittime, saranno rimandate a domani.

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