La Scuola sciopera contro il Green Pass (e non solo): le motivazioni secondo tre docenti della scuola media statale “Pavoncelli” di Cerignola (Fg)

La Scuola sciopera contro il Green Pass (e non solo): le motivazioni secondo tre docenti della scuola media statale “Pavoncelli” di Cerignola (Fg)

21 Settembre 2021 0 Di Cristiana Lenoci

La riapertura delle scuole di ogni ordine e grado è coincisa anche con uno sciopero nazionale, indetto da Anief e Sisa per l’intera giornata di ieri, 20 Settembre. Come altri comparti del pubblico impiego,  quello scolastico è in stato di agitazione a causa degli ultimi provvedimenti governativi in materia di Green Pass. Ma i punti sui quali i docenti vogliono sollevare l’attenzione sono anche altri, tra loro correlati ed ugualmente importanti.

A Cerignola (come nel resto della Puglia), ha aderito allo sciopero solo un esiguo numero di docenti. Ne abbiamo intercettati tre, tutti appartenenti al medesimo istituto cittadino, la Scuola Media Statale “G. Pavoncelli”. Mara Russo, Luisa Spicciariello e Giuseppe Gresia non sono entrati in classe ieri, e ci tengono ad esporre le motivazioni alla base della loro decisione.

Abbiamo voluto aderire allo sciopero nazionale indetto per quest’oggi perché le ragioni alla base di esso ci sembrano tutte fondamentali per una ripresa dell’anno scolastico nel migliore dei modi. Nello specifico, siamo contrari all’introduzione dell’obbligo della “Certificazione verde Covid-19” (Green pass) per il personale scolastico. Lamentiamo inoltre l’assenza di provvedimenti per intervenire concretamente sulla formazione di classi pollaio nelle scuole.

Sollecitiamo l’introduzione dell’indennità di rischio Covid per il personale scolastico in presenza. Lo sciopero di oggi, indetto da Anief e Sisa, intende sottoporre all’attenzione del Governo la questione della stabilizzazione dei precari, la mancata trasformazione in organico aggiuntivo dei docenti e ATA in organico di diritto, e la conferma nei ruoli dei diplomati magistrali”, riferiscono i tre docenti, attualmente in servizio presso la Pavoncelli di Cerignola.

Il Green Pass obbliga a vaccinarsi con un consenso informato estorto con la minaccia di perdere il lavoro”, dichiara Mara Russo.

Le fa eco la professoressa Luisa Spicciariello: “Come si fa a ridurre il contagio nelle classi, se gli alunni restano numerosi? Ecco cosa dichiara in sostanza l’Anief a cui noi oggi aderiamo in sciopero. Inoltre, se l’obiettivo è tenere sotto controllo i contagi, per quale motivo non si procede a testare, anche a campione, con i test “salivari”, gli alunni e tutto per il personale scolastico, considerato che i vaccinati si contagiano e contagiano a loro volta come i non vaccinati?”

Sarebbe auspicabile creare un fronte comune di più docenti anche a Cerignola per cercare di cambiare le cose “dal di dentro” dell’istituzione scuola, contro tali decisioni illegittime e anche contrarie al buon senso in vista di una ripresa ottimale dell’anno scolastico.