Orsara di Puglia (Fg), qui si vive a lungo e bene: una ricerca universitaria ne svela il motivo

Orsara di Puglia (Fg), qui si vive a lungo e bene: una ricerca universitaria ne svela il motivo

4 Ottobre 2021 0 Di Cristiana Lenoci

I terreni agricoli ricompresi nell’agro di Orsara di Puglia, piccolo paese della provincia di Foggia, possiedono un “quid” che li rende sicuramente più salutari rispetto ad altri. In particolare, i campi più “genuini” sono quelli in cui si coltivano legumi (ceci, lenticchie e fagioli). E’ questo l’interessante risultato di uno studio scientifico recente condotto dall’Università degli Studi di Foggia e guidato dalla professoressa Zina Flagella.

La ragione di tale maggiore salubrità dei terreni agricoli orsaresi e dei prodotti che vi si coltivano- secondo la ricerca universitaria dell’ateneo foggiano- è attribuita alla presenza di una percentuale del 20% in più di selenio rispetto alla media riscontrata in altre zone.

Il selenio è un oligominerale che contribuisce ad eliminare i radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento cellulare), ed è una sostanza riconosciuta come imprescindibile per proteggere le cellule del nostro organismo dal c.d. “danno ossidativo”. Di conseguenza, assumere regolarmente cibi ed alimenti contenenti selenio è un ottimo modo per prevenire malattie cardiovascolari e degenerative, ossia provocate dall’invecchiamento.

Il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce, ci tiene a sottolineare che la ricerca accademica è stata commissionata dal Comune nell’ambito di un programma più ampio, che ha l’obiettivo di valorizzare le produzioni agroalimentari del posto e le eccellenze del comparto primario.

La ricerca, nello specifico, si è concentrata ad analizzare le proprietà e i valori nutritivi presenti nei legumi coltivati e prodotti ad Orsara. I risultati evidenziano appunto una maggiore quantità di selenio e fenoli attivi.

E’ la realtà stessa a suffragare i risultati dello studio commissionato all’Università di Foggia: ad Orsara di Puglia e dintorni ci sono numerosi ultraottantenni e centenari. Questa zona pugliese è particolarmente longeva, e tale caratteristica si spiegherebbe proprio con il consumo di alimenti ricchi di selenio e altre sostanze nutritive capaci di prevenire le patologie che provocano l’invecchiamento.

Altro elemento non trascurabile è l’attenzione che gli abitanti di Orsara riservano alla biodiversità. “Stiamo lavorando molto sulla biodiversità, non solo su quella presente nei campi coltivati, ma anche la peculiare ricchezza dei boschi e delle vallate”, ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive, Roberto Anzivino.

Questa ricerca universitaria non è la prima sull’argomento. Circa venti anni fa il professor Giorgio Bronzetti del CNR di Pisa aveva promosso un protocollo di ricerca rivolto alla popolazione anziana di Orsara. Il progetto, denominato “Selor” aveva come obiettivo la realizzazione di un’indagine per capire se ci fosse un legame tra le abitudini alimentari e il processo di invecchiamento.

Anche in quell’occasione furono effettuate alcune indagini sui terreni orsaresi, da cui si evinse una maggiore concentrazione di selenio, considerato da sempre un potente antiossidante. I risultati di quella ricerca furono presentati nel 2003, a Pisa, durante l’ottava Conferenza Internazionale di Cancerogenesi.

Chi vive ad Orsara, campa cent’anni, è il caso di dire. Tra l’altro, a partire dai mesi scorsi, è stata lanciata la proposta di ripopolare il borgo attraverso la vendita di abitazioni a prezzi assai vantaggiosi.

E c’è già chi paventa la possibilità di lasciare il proprio paese o città per stabilirsi proprio ad Orsara.

Voi, cosa ne pensate? Lo fareste?