Lampascioni, prodotti alimentari tipici di Puglia e Basilicata: ecco come mangiarli

Lampascioni, prodotti alimentari tipici di Puglia e Basilicata: ecco come mangiarli

8 Dicembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Se chiedete del “lampascione” al Centro e Nord Italia non saprebbero di cosa state parlando. E’ infatti una pianta erbacea conosciuta soltanto in Puglia e Basilicata, stagionale perché si raccoglie da fine gennaio a fine marzo. E’ possibile però trovarla disponibile tutto l’anno se conservata sott’olio. Vi va di conoscerla meglio?

Il lampascione (di recente entrato nella lista dei PAT, prodotti alimentari tipici di Puglia e Basilicata), esteticamente ricorda molto la cipolla, mentre è considerato un “lontano parente” dell’aglio. I bulbi del lampascione si raccolgono a mano nelle campagne pugliesi nel periodo in cui sono pronti. La raccolta va eseguita con cura e attenzione, poiché i lampascioni sono abbastanza delicati e potrebbero danneggiarsi. Solitamente il bulbo di questa pianta si trova a circa 20 centimetri di profondità nel sottosuolo.

Dove si coltivano

Simili a cipollotti selvatici, i lampascioni si trovano soprattutto in alcune zone della Puglia (Murgia, provincia di Bari e Salento) e si caratterizzano per qualità e prelibatezza. I bulbi hanno un sapore dolciastro e sono profumati, con un retrogusto amarognolo che a molti piace.

I lampascioni, oltre ad essere gustosi, possiedono anche numerose proprietà benefiche: sono infatti ottimi diuretici, antinfiammatori, dietetici e antitumorali. Pare inoltre che siano in grado di aumentare il desiderio sessuale sia nelle donne che negli uomini. Il lampascione è uno dei bulbi selvatici più antichi. Si dice che i Romani li regalassero agli sposi come auspicio di prosperità per le nozze.

Lampascioni salentini

Nelle zone pugliesi del Salento i lampascioni vengono denominati “pampascioni”. In onore di questi ortaggi bulbosi viene organizzata a fine marzo la festa popolare della Madonna dei Lampascioni ad Acaya (frazione di Vernole). Qui vi è anche la Confraternita del Pampascione.

Ricetta Lampascioni Fritti

Ecco una delle ricette tradizionali pugliesi che maggiormente esalta il sapore di questi bulbi. Procuratevi: 400 gr di lampascioni; 2 uova; 2 cucchiai di farina; 4 cucchiai di pecorino; 2 spicchi di aglio; 10 gr di prezzemolo, olio per friggere, sale.

Preparazione Lampascioni Fritti

Prima di tutto bisogna pulire accuratamente i lampascioni. Si sbucciano e si tagliano a croce senza dividerli, poi si immergono per almeno sei ore in acqua fredda per eliminare gli eventuali residui di terra. Per fare questo è necessario cambiare l’acqua almeno tre o quattro volte. L’operazione consente di far perdere ai lampascioni un po’ del loro gusto amarognolo (che però li rende così caratteristici). Dopo di che asciugate bene o lampascioni e posizionateli in un recipiente dove avrete ottenuto un composto a base di uova, farina, prezzemolo, pecorino grattugiato, aglio tritato e un pizzico di sale.

Preparate olio per friggere in una padella adatta. Mentre i lampascioni sono in padella ricordate di girarli spesso per non farli abbrustolire troppo e toglieteli dal fuoco quando vi sembreranno dorati al punto giusto. Condite poi come preferite, con sale e vincotto, oppure con aggiunta di aceto balsamico.

 

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