Marco De Candia, scrittore pugliese a Torino: “Racconto la vita quotidiana con ironia”

Marco De Candia, scrittore pugliese a Torino: “Racconto la vita quotidiana con ironia”

21 Aprile 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Quali sono le cose più vi colpiscono leggendo i contenuti di un autore? Sicuramente l’ironia, la sagacia, la capacità di raccontare il quotidiano non sono doti appannaggio di ogni scrittore. Basta leggere i racconti brevi di Marco De Candia per rendersene conto.

Questo autore di origini baresi, cinquantottenne, vive a Torino, dove lavora nell’ambito della consulenza aziendale, ed è componente del CdA della Casa editrice Radici Future. Lo abbiamo contattato per conoscere qualcosa in più di lui, della sua vita professionale e delle scelte che lo guidano come autore e scrittore che ha l’arduo compito di raccontare il tempo strano e complicato che noi tutti ci ritroviamo a vivere.

Il primo libro importante l’ho letto a sei anni, nel 1968”– esordisce Marco. Si tratta di “Cuore”, il capolavoro di Edmondo De Amicis. “Rimango segnato profondamente dalle storie dei piccoli eroi che abbondano nel libro. Poi, crescendo, seguo tutte le favole di “A mille c’è n’è”, capendo che il cappottino rosso non serve. La mia formazione letteraria continua con il passaggio agli scritti di Salgari, tra pirati e corsari. Inoltre non mancava la lettura quotidiana del Corriere dei Piccoli, e poi del Corriere dei Ragazzi”, prosegue.

Marco De Candia è autore di due libri, pubblicati rispettivamente nel 2017 (“Avanti c’è un post”), e nel 2018 (“Solo post in piedi”), entrambi presentati con successo al Salone Internazionale del Libro di Torino. I libri contengono decine  di racconti brevi sui tanti aspetti della vita quotidiana. Racconti che sfruttano la lente dell’ironia  per sorridere dei nostri difetti.

Rivolgiamo a Marco qualche domanda sulla sua attività letteraria: siamo curiosi di conoscerlo meglio, anche attraverso la descrizione dei suoi scritti.

R: Quali sono i temi/ argomenti che ispirano maggiormente i tuoi libri?

MDC: Per adesso i miei libri sono delle raccolte di brevi racconti. In tutto troverai circa centrotrenta piccole storie nei due libri pubblicati. Prendo spunto da ciò che abbiamo attorno, dalla vita familiare, dagli amici, dai colleghi e dai luoghi di lavoro. Mi piace giocare con gli equivoci, con aspetti surreali e dare un taglio ironico quando serve. Ovviamente scrivendo delle cose che ci succedono i temi sono l’amore, la famiglia, il lavoro, il futuro, la tecnologia, le vacanze, i lutti, la dieta, i figli e tutto il resto.

R: In alcuni tuoi racconti la Puglia viene descritta con un pizzico di dolce nostalgia. Qual è oggi il rapporto con questa terra?

MDC: Bari è la città dove sono nato, dove ho studiato, dove mi sono sposato e dove sono nati i miei figli. Ho a Bari tutti gli affetti più cari. Quindi è un rapporto indissolubile e antico. Da qualche anno vivo e lavoro a Torino con la mia famiglia e ci troviamo benissimo. Quando possiamo torniamo in Puglia ed è sempre bello. Vivere a Torino ci ha dato la possibilità di conoscere altre cose, altre storie, altri modi di dire e di fare e questo ci ha arricchito culturalmente.

R: Qual è il target di lettori che apprezza e acquista i tuoi libri?

MDC: Il libri sono il frutto delle mie narrazioni sui social. Scrivo qualcosa quasi ogni giorno. Un racconto, una battuta, una parodia, una riflessione. C’è un pubblico fatto di migliaia di persone che mi segue e che poi compra il libro quando viene pubblicato. Le donne oltre i quaranta sono quelle che mi seguono maggiormente. Ogni volta che ho una presentazione in libreria o altri luoghi sono sempre numerose. Se guardo le statistiche ho molte lettrici in Lombardia, Liguria, Piemonte e Puglia.

R: Descriviti utilizzando tre soli aggettivi.

MDC: Curioso, Ironico, Socievole.

R: Cosa significa per te scrivere oggi, in un mercato editoriale travolto dalla crisi economica?

MDC: Io scrivo perchè mi piace e perchè ho costruito un bel rapporto con tante persone basato solo sulle parole dei miei racconti. Non vivo grazie alla scrittura anche se mi piacerebbe. Il mercato editoriale è molto difficile. Non si legge molto in Italia, tante librerie hanno chiuso in tante città e chi ha la forza di veicolare gli autori e i loro libri attraverso le reti televisive ha un ritorno migliore.

R: Indica tre motivi validi per leggere un tuo libro.

MDC: Preferisco prendere qualche recensione dalla mia pagina e lasciarti alle parole di alcune mie lettrici.

“E’ uno scrittore versatile, poliedrico e i suoi racconti seppur brevi mettono in evidenza i sentimenti anche contrastanti. Ironico al punto giusto, mai noioso e a volte dal finale inaspettato però coerente con il racconto.”

“Ho “trovato” Mark, per caso, su Facebook… Ho letto i suoi racconti con piacere perché parlano della vita di tutti, della quotidianità, con sensibilità, garbo e soprattutto con ironia. Spesso mi ha sorpresa con l’originalità delle situazioni e dei finali mai banali.”

“Mi piace leggere i suoi mini-racconti. Leggeri, umoristici, surreali, teneri, anche un pizzico amari, a volte. Sono perfetti!”

“Di Mark Mc Candy, come scrittore, mi piace il suo modo di trattare tanti temi, tanti aspetti della vita quotidiana, sempre con delicatezza (o come, ho detto talvolta, ” in punta di piedi”), la sua capacità di ” renderli leggeri”, con quel tanto di ironia, che non sfocia mai nel sarcasmo e doppi sensi umoristici, mai volgari.”

Un bel libro di Marco è sicuramente un ottimo antidoto per affrontare questo periodo di quarantena un po’ triste e malinconico.

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