Morena Ruggiero, performer e artista di strada pugliese: “La mia arte serve a far cambiare prospettiva”

Morena Ruggiero, performer e artista di strada pugliese: “La mia arte serve a far cambiare prospettiva”

22 Aprile 2022 0 Di Cristiana Lenoci

Per due anni la categoria degli operatori dello spettacolo e quella degli artisti di strada sono state costrette ad interrompere ogni contatto con il pubblico a causa della pandemia. Finalmente, dopo un lungo periodo di stop forzato, si torna ad assistere nuovamente agli spettacoli per strada e all’aperto, godendo dell’aria e del piacere di ritrovarsi insieme ad altre persone.

Da piccola ho sempre guardato con curiosità ed interesse gli artisti che ho incontrato per le strade di alcune città. In particolare, devo dire la verità, sono stata sempre molto affascinata da chi maneggia il fuoco come se questo non potesse fargli male, danzandoci accanto e creando con le fiamme delle stupefacenti scenografie.

Mi sono ripromessa di intervistare una performer, un’artista di strada che volesse condividere con me un pezzettino della sua storia e della sua vita “on the road”.

Quel momento è arrivato, e quindi con molto piacere vi presento Morena Ruggiero, in arte “Rukola”, un’artista e performer foggiana che realizza spettacoli con il fuoco, i trampoli, le bolle di sapone. Lei è una giovane mamma colorata, piena di risorse, simpatica e gioviale.

Una di quelle persone che fa con gioia il mestiere che ha scelto, a volte con fatica per conciliare gli impegni di mamma, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

R: Ciao, Rukola. Ci parli un po’ dei tuoi esordi, di quando hai cominciato ad esibirti per la strada, poi nelle strutture turistiche e nelle sale ricevimenti?

MR: Prima di approdare alle sale di ricevimento ho cominciato in strada. E questo è stato importante, perché l’arte di strada ha un suo codice che funziona bene se vi è la relazione con il pubblico, la possibilità  di stare occhi negli occhi. Il ricordo della prima esibizione mi riporta alla spensieratezza del gioco, del gruppo di amici, dell’avventura estiva. Ma ho cominciato due volte. La seconda volta ho preso consapevolezza di cosa poteva diventare perché ero sola, avevo qualcosa da dire e volevo farlo per davvero.

 R: Riusciresti a dirci cosa significa essere un’artista di strada, oggi?

MR: Si può essere artisti di strada in molti modi. Oggi come ieri è la propulsione a voler esprimere sentimenti, idee e riflessioni a muovere. E farlo attraverso linguaggi trasversali e artistici che coinvolgono il corpo, il saper fare. Ma principalmente è la ricerca di uno spazio altro dai luoghi preposti o relegati all’arte performativa. Lo spazio pubblico. È voler portare all’attenzione di chiunque passi per quella strada o attraversi quella piazza un personale e intimo sentire, oppure la meraviglia che suscita osservare una bolla di sapone gigante cullata dal vento, o di una figura dalle gambe lunghe che cammina con lo sguardo sopra le proprie teste. Immedesimarsi in tutto questo è cambiare la propria prospettiva o ritrovarsi anche per un solo istante. Farlo in momenti non previsti è scatenare qualcosa di forte.

Oggi è forse più complicato stabilire una relazione con le persone, perché c’è diffidenza o peggio sembra che siano davanti al talent show in tv e che lo scopo sia farsi giudicare bravi o meno. Sempre più rara la gente che è lì al solo gioioso scopo di vivere un’esperienza, quel momento unico che è il vero senso del mio essere lì: la condivisione occhi negli occhi, senza il freddo schermo dello smartphone, senza i filtri dei social. Farlo oggi è importante come ieri lo era forse per altri motivi, per ritrovare un’umanità autentica che si raccoglie intorno ad un cerchio, che si sta perdendo ancor più a causa della pandemia. O anche solamente per gridare pace.

R: Come mai hai scelto il Fuoco come elemento per fare spettacolo di strada?

MR: Il fuoco è uno degli elementi delle mie performance, ma di certo è stato il primo. È un elemento primordiale perciò rappresenta la connessione più intima con se stessi. La sua semantica è vasta e procede a più livelli: può essere inteso come passione, rievocando la scintilla che muove la vita nel mondo; è trasformazione, energia, calore, allegria ma anche la forza, l’impeto. Per tutto questo è lo Yang della danza e sa esserne lo Yin perché è concentrazione, stare nel presente, è l’attenzione che si presta nel maneggiarlo per non scottarsi, per dominarlo e non farlo divampare, è misura, è la cura del proteggere sé stessi e il pubblico.

Assistere ad uno spettacolo di Rukola aiuta a cambiare prospettiva, ogni tanto. A guardare il mondo attraverso una gigantesca bolla di sapone e seguirla con gli occhi fino a quando scoppia in aria, o su lunghi trampoli, o tra una fiamma e l’altra, tornando bambini e un po’ più spensierati.

Domenica 24 Aprile alle ore 18.30 Rukola si esibirà in un suggestivo spettacolo con il Fuoco presso l’uliveto de “I Pazzerelli” di Cerignola (Fg). Per info e prenotazioni: 349-1075291

Pagina Facebook: Rukola 

Alcune immagini dello spettacolo di Rukola con bolle di sapone e giochi di fuoco