Niccolò Fabi sta per realizzare il suo sogno: Ecco Olivia, il parco giochi tarantino.

Niccolò Fabi sta per realizzare il suo sogno: Ecco Olivia, il parco giochi tarantino.

30 Aprile 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

Il sogno di Niccolò Fabi sta per diventare realtà: Il parco che il cantautore italiano intende realizzare nel quartiere Tamburi – il rione vicino allo stabilimento Ilva – dedicandolo alla figlia Olivia, di due anni, scomparsa per una meningite fulminante nel 2010, prende forma e sembra essere un piccolo paradiso terrestre immerso tra verde e giostre per bambini.

Nel progetto inviato, difatti, la vista mare si colloca bene con la cornice scelta per il nuovo “Parco” ed il verde della natura ne fa protagonista indiscusso. Spaziosa la zona riservata ai giochi e travolgente l’arcobaleno sull’edifico posto sull’erbetta. Il progetto voluto da Niccolò Fabi e Shirin Amini tramite la fondazione Parole di Lulù comincia a prendere forma, almeno sulla carta. I rendering raccontano di un’area di rinascita per il quartiere Tamburi, quello a ridosso dell’Ilva – ormai ex, dopo la cessione ad ArcerlorMittal – che continua a fare i conti con i wind days, quei giorni di vento che costringono le mamme a chiudere le finestre di casa, i bambini a non uscire per strada né andare a scuola.

E il parco arriverà, grazie all’incontro della onlus Parole di Lulù con la Fondazione Pizzarotti di Parma. Accanto alle due associazioni si è creato “un team di professionisti tarantini – fanno sapere proprio da Parma – legati ad Ail e Arci ragazzi, con l’iniziale supporto tecnico dell’architetto Prontera e coordinati dalla dottoressa Annamaria Moschettili dell’Associazione culturale pediatri”. C’è stato un rallentamento dei tempi, sia per l’individuazione dell’area da risanare, concessa dal Comune di Taranto – sono passati due anni di trattative – sia per il reperimento dei fondi necessari. Intanto però si è lavorato al progetto, affidato allo studio di architettura Di Gregorio associati. Non resta che aspettare ancora, e si spera poco: “Il parco di Lulù – dicono dalla Fondazione Pizzarotti – si avvia a essere una realtà per i bambini di Taranto”.

È stato un parto difficile, quello del parco intitolato a Olivia, la figlia del cantautore Niccolò Fabi morta a due anni nel 2010 per una meningite fulminante. Ma l’ostinazione ha avuto la meglio, e l’intesa con il Comune di Taranto ha permesso l’individuazione dell’area che sarà dedicata ai bambini del quartiere, pensata per loro. Era il 2016 quando Fabi organizzò una giornata di arte e musica alla masseria Mangiato di Martina Franca, con l’obiettivo di raccogliere fondi per realizzare – come promise all’epoca – “un parco giochi a misura di bambino, in cui sia possibile giocare senza entrare in contatto attraverso la pelle e la bocca con le aree verdi che risultano a oggi contaminate“.

L’idea di un parco nel quartiere attiguo all’Ilva è maturata in Fabi negli scorsi anni, quando l’artista è venuto a Taranto per esibirsi sul palco del concerto del Primo Maggio. La riunione di un anno fa al Municipio di Taranto fece il punto della situazione a proposito della istituzione del parco, che su istanza della fondazione “Parole di Lulù” dello stesso Niccolò Fabi, la quale ha appunto inteso donare ai bambini del quartiere Tamburi uno spazio . Nonostante i fondi siano stati destinati due anni fa, è stato evidenziato, le complicazioni burocratiche, i rallentamenti, le difficoltà a identificare e assegnare un’area, hanno tenuto fermo il progetto. Un cruccio, è stato aggiunto, per chi ha sempre puntualmente destinato i fondi con trasparenza e rapidità. Il riferimento, nello specifico, era ai sette eventi ufficiali promosso dalla fondazione “Parole di Lulù“, alle migliaia di persone coinvolte in tutta Italia e alle t-shirt vendute, più diversi progetti portati a termine con i circa 250 mila euro di donazioni raccolte.