Nocino, il liquore pugliese tipico: ecco come si prepara secondo la tradizione

Nocino, il liquore pugliese tipico: ecco come si prepara secondo la tradizione

22 Giugno 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Anche in Puglia, come in altre zone d’Italia, il giorno di San Giovanni (24 Giugno) la tradizione vuole che si raccolgano le noci per poter procedere poi alla preparazione del nocino, gustoso liquore con spiccate proprietà digestive.

L’usanza di raccogliere le noci si tramanda di generazione in generazione, e ancora oggi in molte località pugliesi c’è chi si appresta, tra qualche giorno, a recarsi presso un grande noce (l’ideale sarebbe averne uno di proprietà) e prenderne i frutti. Per un ottimo nocino servono almeno sei chili di noci.

La data della raccolta secondo la tradizione è il 24 Giugno, appunto il giorno in cui ricorre la festività di San Giovanni. Il 30 Novembre, invece, è il giorno di Sant’Andrea, quando finalmente sarà possibile gustare il nocino realizzato in modo artigianale. Anche il nocino, come la maggior parte dei liquori, richiede infatti un lungo tempo di riposo prima di essere consumato.

Il nocino è un liquore che di solito si serve dopo un pranzo in famiglia o una cena tra amici. Questo gustoso liquore aiuta la digestione e alleggerisce lo stomaco quando si è consumato un pasto abbondante.

Oltre alle noci, la ricetta tradizionale suggerisce anche vino moscato, chiodi di garofano, cannella e parte gialla della scorza di limone, in modo che il liquore possa assumere un sapore piuttosto aromatico.

Le streghe nelle leggende del passato

Anticamente si riteneva che, proprio nel giorno di San Giovanni, in cui si raccoglievano le noci, si radunassero anche le streghe attorno ai grandi alberi di noce per compiere i loro rituali.

Il noce era quindi un albero legato al mondo femminile e alle streghe in particolare. E grazie all’ “albero delle streghe” era possibile preparare pozione “magica” fatta di noci acerbe, preparata dalle donne e conosciuta per scacciare i mali che affliggevano le popolazioni contadine dei tempi passati.

I malli di noci acerbe macerati nello spirito (alcol) producevano un estratto alcolico dalle numerose proprietà medicinali: era digestivo, antiparassitario, debellava funghi, batteri e virus e uccideva i vermi intestinali (tra cui la tenia). Queste ricette sono state gelosamente custodite per secoli e tramandate dalle donne di famiglia, alle quali ci si affidava quando si avevano problemi da risolvere.

Ricetta del Nocino Tradizionale Pugliese

Procuratevi questi ingredienti per ottenere un buon nocino artigianale: noci, 6 kg; alcool a 95°, 20 Lt; zucchero bianco raffinato, 13 kg; vino rosso; 8,50 Lt di boccioli di rosa essiccati; 50 gr stecche di cannella; 45 gr chiodi di garofano;  50 gr la scorza di 750 gr di limoni verdi freschissimi; acqua, 2,5 Lt.

Come procedere

Raccogliete le noci e lavatele accuratamente; poi, muniti di un paio di guanti di gomma e di un ampio grembiule, tagliuzzatele e pestatele accuratamente, con tutto il mallo. In uno o più contenitori di vetro con chiusura ermetica mettete le noci cosi pestate, le scorze dei limoni, metà dose dei chiodi di garofano e della cannella e versatevi sopra l’alcool.

Mettete i vasi in un luogo soleggiato e, ogni tanto, scuoteteli; poi, la sera, ritirateli in casa e il mattino dopo riesponeteli al sole. Andate avanti cosi per 40 giorni. Al termine di questo periodo separate l’alcool dalla parte solida, frullate quest’ultima e aggiungetela nuovamente all’alcool. Subito dopo, con vino, acqua, chiodi di garofano e cannella rimasti, e zucchero, a fuoco bassissimo, preparare lo sciroppo; lasciate bollire per cinque minuti e fate raffreddare. Appena freddo unirlo all’alcool e alle noci. Tappare ermeticamente, scuotere accuratamente e riprendere l’esposizione al sole (ritirando la notte) per altri dieci giorni.

Adesso potete filtrare il tutto, spremere accuratamente la parte solida, mescolare accuratamente, rifiltrare tutto e imbottigliare in vetro scuro, possibilmente tappando con sughero e coprendo il tappo con ceralacca.

Lo speciale liquore potrà in seguito essere consumato liscio, a temperatura ambiente o ghiacciato, ma anche aggiungendolo al caffè, al gelato o vi consigliamo di provarlo caldo per il punch.

Non vi resta che aspettare la fine di Novembre per gustare e far gustare l’ottimo nocino che avete preparato!

Forse non tutti sanno che è possibile riutilizzare gli ingredienti rimasti dall’infusione del nocino per preparare un’altra bevanda dolce e liquorosa che non mancherà di deliziare i più golosi durante le fredde sere d’inverno. Basta far macerare i suddetti ingredienti in una bottiglia di vino bianco per una decina di giorni per ricavarne una preparazione simile al Vin Santo.

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