Panzerotto fritto pugliese: qualche curiosità sul prodotto tipico più amato della Puglia

Panzerotto fritto pugliese: qualche curiosità sul prodotto tipico più amato della Puglia

26 Luglio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

In estate il panzerotto fritto non perde certo il suo primato di prodotto tipico più amato e consumato dai pugliesi e non solo. Si prepara ovunque e facilmente: a Bari, per esempio, è facile imbattersi in strade impregnate di profumo di frittura soprattutto alla sera, quando preparano panzerotti  nei panifici, nei bar, nelle rosticcerie, nelle pizzerie e nelle case private.

Pur nelle sue diverse varianti di condimento e dimensioni, il panzerotto deve il suo nome alla “panza” che appunto ad un certo punto si apre rompendosi e mostrando il condimento che si trova all’interno.

Origini del Panzerotto

Si pensa che le origini di questa eccellenza gastronomica pugliese risalga al XVI secolo, in concomitanza con la diffusione del pomodoro in Italia. Bari e Napoli si contendono i natali di questa invenzione, che però nel capoluogo campano viene chiamato “pizza fritta”. L’impasto e la lavorazione sono i medesimi della pizza, e pure gli ingredienti: acqua, farina, olio, sale e lievito (a Bari come a Napoli). Piuttosto cambiano condimento e forma. A Bari il panzerotto assume l’aspetto caratteristico di una mezzaluna, realizzato con pasta sottile e croccante, a Napoli invece la forma è più tondeggiante e la consistenza più spessa. I partenopei amano i condimenti diversi dal tradizionale (mozzarella e pomodoro), optando per ricotta, provola, ciccioli di maiale e altro ancora.

La dimensione “giusta”

Secondo alcuni esperti di gastronomia la lunghezza tradizionale del panzerotto deve essere quanto quella di una mano, né troppo piccola, né troppo grande. C’è anche chi preferisce realizzare panzerotti magnum, che acquistano la forma di una pizza ripiegata su se stessa, e altri che invece optano per i mignon, che sono ideali per i buffet.

Per quanto riguarda il condimento, invece, nel corso degli anni è partita una vera e propria gara a chi riempie la “pancia” con ingredienti insoliti e originali: cipolla, rape, cacio e pepe, mortadella, provolone, brasciola, gorgonzola, ed anche la Nutella!

La tradizione pugliese vuole che il panzerotto si mangi per strada, facendo però attenzione a non sbrodolarsi (cosa molto facile e direi anche antipatica!). Il rischio è sempre quello di sporcarsi, ma anche di scottarsi, dato che il ripieno di solito è bollente.

Mangiare un panzerotto a mò di cena dopo una giornata al mare ci sta: ma forse è meglio sostare seduti, gustarlo accompagnato da una Peroni ghiacciata. Dovunque questo avvenga, vi sentirete magicamente in Puglia.

Vi proponiamo qui di seguito un video che vi guida alla preparazione di Panzerotti alla Birra, pare siano squisiti! Buon appetito!