Premio Biol Miel 2022, i migliori 3 mieli ‘millefiori’ sono italiani mentre parla croato, greco e sloveno il podio dei ‘monoflora’

Premio Biol Miel 2022, i migliori 3 mieli ‘millefiori’ sono italiani mentre parla croato, greco e sloveno il podio dei ‘monoflora’

25 Dicembre 2022 0 Di Cristiana Lenoci
La giuria del premio internazionale Biol Miel 2002 nella categoria ‘millefiori’ premia tre realtà apistiche italiane. Sono: l’azienda ‘Vito Pasquale Saluzzo’ di Castelvetrano (Trapani) che si è aggiudicata la medaglia d’oro con il ‘Miele Siciliano di millefiori’ ottenuto grazie alle api nere sicule; il Consorzio dei Produttori Biologici (Con.Pro.Bio.) Lucano che ha conquistato il secondo posto con il ‘Millefiori Bio’ prodotto nell’entroterra della Basilicata e l’azienda ‘Soleterra di Luca Serri’ con sede a Modena, classificatasi terza, con il ‘Miele del Crinale dell’appennino Tosco-Emiliano’, miele di alta quota.
A differenza del podio dedicato alle apicolture che producono ‘millefiori’ biologici, quello delle aziende apistiche produttrici della specialità ‘monoflora’ biologica non ‘parla’ italiano. Infatti è risultato primo il miele croato ottenuto dal nettare dei fiori di Acacia prodotto dalla OPG Keser. Seconda con un ‘monoflora’ ottenuto dal Timo si è piazzata l’apicoltura greca ‘Amorgiano Honey’. Ha Completato il podio il miele di Acacia dell’apicoltura slovena ‘Rojs Andrej’.
I mieli sono stati testati da una giuria internazionale composta da 12 esperti in analisi sensoriale del miele, con capo panel Gian Luigi Marcazzan, referente del CREA-Api di Bologna, riunitasi nei giorni scorsi a Bari nella sede di ‘Buò – crudo cotto mangiato’
Al concorso sono stati ammessi i campioni di 225 mieli biologici, di cui 85 di produzione italiana e 140 di produzione estera certificati ai sensi della normativa europea o di altri standard nazionali e internazionali. In mancanza di questi ultimi gli organizzatori hanno accettato mieli prodotti da cooperative straniere caratterizzate da elevati valori etici, ambientali e sociali.
Tra tutti i campioni in gara sono stati insigniti di un riconoscimento di qualità solo quelli caratterizzati da un contenuto d’acqua inferiore al 18% e da un contenuto di idrossimetilfurfurale (HMF) inferiore al 10% mg/kg o al 15% mg/kg se appartenenti a mieli di erica, mieli con più di 6 mesi di età, mieli tropicali. Le analisi chimiche sono state effettuate e certificate in queste ultime ore dal ‘CREA – Agricoltura e Ambiente’ di Bologna, centro di ricerca di prestigio internazionale.
Promuovere la qualità del miele biologico, rafforzare il rapporto tra apicoltura e sviluppo sostenibile, valorizzare le differenze legate alla biodiversità naturale e delle coltivazioni, favorire lo scambio delle informazioni sulle innovazioni in apicoltura e, infine, sensibilizzare i consumatori sui vantaggi legati all’utilizzo del miele biologico di qualità, prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente e delle api, sono in sintesi gli obiettivi che il ‘Premio’ intende perseguire.
‘Biol Miel’ è stato ideato ed è organizzato dal ‘C.i.Bi.’, Consorzio Italiano per il Biologico che da oltre trent’anni fornisce servizi ai produttori  italiani in materia di qualificazione, certificazione e valorizzazione tramite marchi collettivi di garanzia e di qualità. Presidente di ‘C.i.Bi.’ è Nino Paparella, esperto agronomo barese.
Per la miglior riuscita dell’edizione 2022 di ‘Biol Miel’, il Consorzio Italiano per il Biologico si è avvalso della preziosa collaborazione del ‘CREA – Agricoltura e Ambiente’ di Bologna e di ‘Biol Italia’, associazione di produttori.
Per saperne di più https://biolmiel.eu/