Ciliegia Ferrovia di Turi: origini e particolarità

Ciliegia Ferrovia di Turi: origini e particolarità

28 Aprile 2019 0 Di Cristiana Lenoci

Sono in tanti a conoscere (ed apprezzare) la ciliegia varietà “Ferrovia”, ma in pochi conoscono le origini di questo nome e le caratteristiche che rendono questo frutto succulento uno dei più esportati al mondo.

Torniamo indietro nel tempo. Siamo in Puglia, per la precisione a Turi, un paese in provincia di Bari noto per la produzione di ciliegie.  Qui, tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi degli anni Cinquanta, un produttore agricolo, Matteo Di venere, si reca al mercato cittadino portando con sé una ciliegia particolarmente grande e dura. Subito i produttori locali mostrano interesse per questa particolare tipologia di frutto, che per le sue caratteristiche è adatta ad essere trasportata nei vari mercati del Barese. La durezza e resistenza della ciliegia fa sì che possa essere trasportata con il treno, che ai quei tempi veniva denominato comunemente “Ferrovia”.

L’anno dopo e poi ancora negli anni seguenti il signor Di Venere porta al mercato questa varietà di ciliegia che nasce spontaneamente nei suoi campi e che, con il tempo, viene scoperta e si diffonde tra gli agricoltori.

Le origini del nome “Ferrovia”

La ciliegia “Ferrovia” di Turi, così denominata perché appunto veniva trasportata nei mercati con il treno, in pochissimo tempo si diffonde nei paesi vicini: Casamassima, Conversano, Castellana Grotte, Gioia del Colle. L’albero da frutto che dà origine alle ciliegie tipiche di Turi è stato piantato anche a Bisceglie: usufruendo di alcune agevolazioni, i biscegliesi hanno ottenuto ettari di terreno da dedicare a questa coltivazione ed oggi è quasi più conosciuta la ciliegia di Bisceglie che quella originaria di Turi. Comunque, la fortuna delle ciliegie di Turi è stata l’esportazione in Europa, soprattutto in Germania. Qui, addirittura, la nostra ciliegia è stata paragonata alla Mercedes, proprio per la sua “specialità” che la rende riconoscibile e apprezzata in ogni parte del mondo. C’è anche chi ha cercato di oscurare il prestigioso riconoscimento di Turi affermando che le ciliegie Ferrovia vengono dalla Germania. Ma i Tedeschi hanno conosciuto questo frutto della nostra terra pugliese solo grazie alle esportazioni, e ci sono documenti e testimonianze in grado di provarlo.

Ciliegia Ferrovia: manca il riferimento a Turi

Anche la ciliegia Ferrovia dovrebbe essere associata alla sua città di origine che, appunto, è Turi. In Italia ci sono numerose varietà di ciliegie (la Mora di Cazzano, la Nera di Vignola, la Maiatica di Napoli, la Dura di Verona), tutte appunto associate al loro paese di provenienza. Lo stesso dovrebbe succedere per Turi, che invece non viene quasi mai nominata, perché si preferisce dire “ciliegia varietà Ferrovia”, senza specificare da dove arrivano.

Come riconoscere la ciliegia Ferrovia di Turi

L’Oro Rosso di Puglia è senza dubbio la Ciliegia Ferrovia, che viene celebrata ogni anno con la Sagra della Ciliegia che si tiene a Turi nel mese di Giugno, e che viene organizzata in collaborazione con il Comune e con il patrocinio della Regione Puglia. Si tratta di un evento enogastronomico e culturale che attrae numerosi visitatori da ogni parte della Puglia ed anche da altre zone di Italia.

Rispetto ad altre varietà italiane, la Ciliegia Ferrovia si caratterizza per il colore più scuro, per la consistenza e la durezza. Le ciliegie, e in particolare quelle della Ferrovia, sono ricche di vitamine C ed A: di conseguenza, sono un toccasana per la vista e per rinforzare  il sistema immunitario. Con queste tipologie di frutto si possono realizzare decotti e tisane utili in caso di cistiti e per purificare i reni. Grazie alla presenza di sali minerali e caroteni le ciliegie andrebbero consumate in vista dell’estate, per preparare la pelle al sole e ottenere un’abbronzatura omogenea e compatta. Poiché non contengono molte calorie, le ciliegie sono i frutti ideali per i diabetici e per chi segue un regime dimagrante ipocalorico.

Uno scorcio di Turi (Ba)
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