Primo Maggio 2020: nel giorno dedicato al Lavoro il film “Pane e Libertà” su Rai Uno

Primo Maggio 2020: nel giorno dedicato al Lavoro il film “Pane e Libertà” su Rai Uno

1 Maggio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Non c’è giorno migliore del Primo Maggio per ricordare una figura tra le più importanti che la storia italiana annovera: il sindacalista Giuseppe Di Vittorio, nato a Cerignola (Fg) da una famiglia di braccianti.

Di Vittorio è stato e rimane tutt’oggi un grande esempio di attivista che ha lottato per promuovere e realizzare l’unità dei lavoratori, facendosi portavoce soprattutto dei braccianti, che lavoravano sottopagati nei campi per pochi soldi.

Proprio per celebrare la figura di Di Vittorio legandola in particolare al 1° Maggio, giorno in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata dedicata al Lavoro e ai Lavoratori, la Rai ha deciso di tramettere, in prima serata, il film capolavoro “Pane e libertà”, realizzato dal regista Alberto Negrin.

La pellicola, che racconta la vita del sindacalista cerignolano, è interpretata magistralmente dall’attore Pierfrancesco Favino. Nel cast figurano altri attori come Raffaella Rea, Giuseppe Zeno, Anna Ferruzzo e Federica de Cola. Le musiche sono di Ennio Morricone.

Il fautore del sindacalismo italiano, colui che ha favorito la nascita e la diffusione dei sindacati e della CGIL, appunto Di Vittorio, è stato anche un padre costituente. Il suo pensiero, infatti, fu costantemente ispirato a principi democratici di libertà e dignità dei lavoratori e a favore dei più deboli.

Ecco un estratto di un articolo sul Primo Maggio che Giuseppe Di Vittorio scrisse su “Lavoro”, il settimanale della CGIL, in data 26 Aprile 1953.

La riflessione del sindacalista sul valore sociale del lavoro è ancora straordinariamente attuale.

“…., il lavoro non può espandersi, secondo i crescenti bisogni dell’uomo; non può utilizzare tutta la sua potenza creatrice, per soddisfare le incessanti esigenze di vita e di progresso dell’umanità. Da questo sistema di predominio del capitale, da questo sistema di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sorgono le crisi, la disoccupazione, la miseria, di cui soffrono le popolazioni.

Da questo sistema d’ingiustizia e di sopraffazione, sorgono le cupidigie e le brame di rapina dei grandi monopoli su altri Paesi, su altri mercati, su altre fonti di materie prime. Di qui, sorgono le guerre imperialistiche, coi loro inseparabili e terribili cortei di massacri, di distruzioni, di lutto, di carestia. Il Primo maggio, pertanto, i lavoratori del mondo intero, celebrando la potenza invincibile del lavoro, rivendicando il loro diritto alla conquista di migliori condizioni di vita riaffermano la loro volontà collettiva di accelerare la marcia verso l’emancipazione del lavoro, che libererà tutta l’umanità dal timore delle crisi, dalla paura della fame, dall’incubo della guerra, ed aprirà ad essa la via radiosa del benessere crescente e d’un più alto livello di civiltà. Il lavoro è creatore di beni; il lavoro eleva gli uomini, li rende migliori e li affratella; il lavoro è pace…”.

Il film “Pane e Libertà”, girato quasi interamente in Capitanata e a Cerignola, il paese della provincia di Foggia in cui Di Vittorio visse da giovane, sarà trasmesso oggi alle 21.25 su Rai Uno.