Quando il Premier Conte trascorreva l’estate a Cerignola: il racconto di Mariella D’Anna

Quando il Premier Conte trascorreva l’estate a Cerignola: il racconto di Mariella D’Anna

2 Agosto 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Domani il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è atteso in Puglia, a Cerignola (Fg), per il “tour della legalità”. In mattinata parteciperà ad un incontro organizzato presso il Liceo Classico “Nicola Zingarelli”, poi è prevista la visita al terreno confiscato alla mafia, “Terra Aut”, gestito dalla cooperativa locale “AlterEco”.

Conte, che ha origini cerignolane (suo padre, infatti, è nativo di questa cittadina del Tavoliere delle Puglie), ha trascorso qui i periodi estivi della sua infanzia, quando veniva a trovare nonno Achille e nonna Felicetta e gli zii. La casa in cui l’attuale Presidente del Consiglio risiedeva durante le estati della fine degli anni Settanta è attualmente abitata dalla famiglia Netti Pepe Dalessandro, e si trova in Viale Roosevelt, un viale alberato di tigli del centro storico cittadino.

C’è chi, di quel bambino schivo e riservato, conserva un ricordo nitido e molto tenero. Mariella D’Anna, residente a Cerignola proprio nella strada in cui ha giocato con Giuseppe Conte negli anni della sua infanzia, ci racconta di un ragazzino che, già da piccolo, aveva la stoffa di uno che sarebbe arrivato “in alto”. Mariella, dipendente presso l’azienda “Eco Dinisi”, è emozionata mentre ricorda quei giorni trascorsi tra giochi, risate, corse in bicicletta in quel viale, chiamato dai residenti del posto “Strada Larga”, vicino a Piazza Duomo. “La zona della Cattedrale era il luogo oltre il quale non ci era consentito spingerci oltre quando andavamo in bici”, puntualizza.

Giuseppi- così lo chiamava nonna Felicetta- era un bambino sveglio, ma anche piuttosto riservato, amava starsene spesso da solo, e io qualche volta andavo a chiamarlo per giocare. Le cugine Licia, Enza e Liliana e la sorella Maria Pia mi dicevano: “Lascialo stare, quello non vuole venire a giocare con noi!”. Ma poi compariva, sorridente, e ci sfidava a qualche gioco oppure ci chiedeva di fare una gara in bicicletta. Ricordo questo particolare di lui: amava le sfide”. Il racconto di Mariella è costellato di episodi e aneddoti che è un piacere riportare alla mente. “A volte con le cugine di Giuseppe ci incontravamo al mare, a Margherita di Savoia. Il padre portava lui e le cugine al Lido Ponte o Paradiso dei Giovani, che erano gli stabilimenti balneari che andavano per la maggiore in quegli anni. Altre volte, poi, al pomeriggio, Don Achille mi chiedeva se volevo andare in campagna con loro, presso il podere che avevano in Via Santo Stefano (proprio dove adesso io lavoro e sorge l’azienda di proprietà dei fratelli Dinisi, n.d.r). Arrivavamo qui con la 600 Fiat verde chiaro,  e subito noi bambini ci affrettavamo a raccogliere e mangiare frutta dagli alberi, mentre nonna Felicetta la distribuiva in alcuni cesti da portare ai più bisognosi”.

Ricordo la grandi tavolate che si facevano in campagna, tutta la famiglia riunita a gustare il pranzo o la cena, qui il padre del Premier portava i figli e la moglie e io ho sempre pensato che fosse una famiglia fantastica, di grande spessore morale. E poi mai un’inflessione dialettale o espressioni sguaiate: una famiglia signorile, come poche davvero”. “L’umiltà di nonno Achille non potrei mai dimenticarla, come pure le caratteristiche “bretelle” che indossava di solito. Nonostante fosse una persona assai autorevole, sapeva anche essere semplice e affabile con le persone”.

Erano gli anni della spensieratezza, dei giochi fatti in libertà senza pericoli, delle poche e semplici regole da seguire, di un tempo scandito dagli unici momenti del pranzo e della cena, di una Cerignola tutta da vivere e scoprire. Della casa in Viale Roosevelt Mariella ha il ricordo nitido di un orologio nell’ingresso che suonava ad ogni ora: “E’ un particolare che mi è rimasto impresso, ma ho anche altri ricordi di quella casa antica e molto bella”, aggiunge.

“Insieme agli zii di Cerignola, in estate c’erano anche gli zii dall’America- ricorda Mariella- e forse per questo, in seguito, il Premier ha deciso di andare a studiare negli Stati Uniti”.

A causa del carattere schivo e riservato ho sempre pensato che Giuseppe Conte volesse intraprendere la strada sacerdotale come suo zio– rivela Mariella- ma evidentemente non è stato così. Tempo fa sognai i  nonni di Conte, in particolare nonna Felicetta che, tutta sorridente, mi diceva di essere contenta. Poco tempo dopo appresi dell’elezione di Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio. Una coincidenza molto bella che mi piace condividere”.

Mariella nutre una grande stima per il “Giuseppi” Conte: “lo ritengo un grande Presidente, il migliore che abbiamo avuto. Ha saputo esprimere al meglio i valori con cui è stato cresciuto, lui è un esperto mediatore che con la sua pacatezza e determinazione ha saputo condurre il nostro Paese in un momento davvero assai particolare, nel pieno di una pandemia mondiale”, conclude Mariella.

Domani Giuseppe Conte verrà a Cerignola. O meglio, a questo punto, ritornerà a Cerignola, nel luogo che lo ha visto nella fase più bella e spensierata della vita.

Mariella D’anna

La casa in Viale Roosevelt a Cerignola, dove soggiornava Giuseppe Conte

L’azienda Eco- Dinisi dall’alto: qui, un tempo, sorgeva il podere di Don Achille, nonno del Premier.