The Strigas: Da “Poisoned Kiss To Reality” a “The Loner” – L’intervista

The Strigas: Da “Poisoned Kiss To Reality” a “The Loner” – L’intervista

4 Ottobre 2019 0 Di lamiapuglia web

Pugliesi, Rock e sempre più attivi sul campo musicale gothic rock/metal” – Stiamo parlando dei The Strigas: un solido nucleo di amici/partner/parenti che dal primo album “Poisoned Kiss To Reality”, ad oggi con il nuovo EP “The Loner” , hanno macinato kilometri di consensi nel panorama musicale grazie al proprio charme sul palcoscenico ed il proprio amore per la musica.

Ecco a voi i The Strigas:

  1. Chi sono i The Strigas?

I The Strigas sono una band di matrice gothic rock/metal, costituita da un solido nucleo di amici/partner/parenti con in comune la passione per la musica e per cui la musica rappresenta il medium comunicativo preferenziale. Siamo: Phobos Storm, autore e voce, Liboria al basso, Andrea e Ray alle chitarre e Nitro alla batteria.

2 – Dagli Ep Sometimes” e “Falling Down”, i The Strigas quanta strada hanno fatto?

Direi che dagli ne è passata di acqua sotto i ponti! Sometimes e Falling Down hanno rappresentato il nostro punto zero. Sono state le due canzoni con cui Fabio e Liboria hanno messo in piedi l’idea della band e l’EP con cui hanno cercato i primi musicisti, formando il primo nucleo dei The Strigas nel 2009-2010. All’inizio il songwriting era ispirato prevalentemente al finnish gothic rock, a band come gli HIM per intenderci. Già nei primi mesi, con l’amalgamarsi della band dopo i primi live (all’epoca prevalentemente concorsi per band underground in giro per lo stivale), il modo di costruire i nostri brani ha iniziato ad evolversi gradualmente, e così è nato il nostro primo full length nel 2014: “A Poisoned Kiss to Reality“, distribuito da Scarlet Records. Dall’uscita dell’album abbiamo via via iniziato a suonare in giro per l’Europa, abbiamo condiviso palchi con grosse band come Moonspell, Behemoth, Kreator e altre , siamo stati anche opener ufficiali delle date italiane dell’ultimo tour mondiale dei “The 69 Eyes“.Nel frattempo sono cambiate molte cose: ci sono stati cambi di formazione, abbiamo cambiato casa (attualmente abbiamo un chitarrista a Milano e uno a Padova mentre il resto della band risiede tra Andria e Barletta), Fabio ha costruito un suo home-studio e pubblicato due dischi con i side projects Inner Scar e FloVeR, ha cantato in un brano del disco dei The Price di Marco Barusso e Nitro ha perfino dato vita ad “Hooplug”, una startup che ha creato un interessante brevetto dedicato a tutti i batteristi (www.hooplug.com). Recentemente abbiamo pubblicato con Volcano Records and Promotions un EP di 4 brani distribuito via The Orchard intitolato “The Loner“. Anche questo EP rappresenta per noi, musicalmente parlando, un evoluzione in termini di sound. (Andrea)

3 – A Poisoned Kiss To Reality è stato il vostro primo album. Quali emozioni si nascondono in esso, quali i suoi racconti e come questo album vi ha cambiato la vita?

Tanti ricordi e tante esperienze, sostanzialmente perché tutto ciò che ora siamo è legato alla composizione, alla produzione e alla promozione live di “A Poisoned Kiss To Reality“, dalle prime prove in un box sgangherato fino alle nostre ultime date. A Poisoned Kiss to Reality è stato il mezzo tramite cui siamo riusciti a vivere sulla nostra pelle l’esperienza di un tour internazionale, l’emozione di suonare in FInlandia, che è un po’ la patria da cui per noi è nato tutto, a conoscere persone e storie che altrimenti non avremmo mai incrociato, il disco che ci ha consentito di esibirci in una data trovata un po’ alla “Blues Brothers” all’hard rock cafè di Varsavia. Su quel disco ho cercato di incidere almeno una parte del mio essere e del mio modo di vedere le cose. Gli aneddoti legati ad esso sono talmente tanti da poterci scrivere un libro, quindi il legame emotivo è inevitabilmente forte.

Ci ha inoltre insegnato le “meccaniche” della produzione e incisione di un album e soprattutto quelle che si celano dietro la fantomatica cortina del “mondo della musica”. (Fabio)

4-  Com’è nato l’EP The Loner”? Quale il track a cui tenete maggiormente?

The Loner” non era stato pensato come EP, i quattro brani che lo compongono sono stati l’inizio della produzione del nostro secondo album. Durante tale produzione ho continuato a scrivere molto e , constatando il fatto che si stessero dilatando troppo le tempistiche, abbiamo deciso di pubblicare i primi brani come EP e di dare una svolta differente agli altri, che faranno appunto parte del nostro prossimo album.

Il brano a cui tengo maggiormente è probabilmente “To Nowhere” perché lo reputo uno dei più intimi di tutti quelli che ho scritto. (Fabio)

5- Oggi è uscito  “To Nowhere”,  il nuovo singolo diThe Loner. Chi ha scritto questa track? A chi è dedicata? E cosa dobbiamo attenderci dal video musicale? Dove è stato girato?

Della composizione dei brani e dei testi me ne occupo sempre io. I testi, tuttavia, sono spesso un po’ troppo personali per ridurli ad una mera spiegazione. Preferisco, piuttosto, che l’ascoltatore li legga e si rispecchi in ciò che provo a comunicare. Il video è strettamente legato a quello del primo singolo “Deliverance” poiché rappresenta la chiusura della storyline aperta nel video precedente. È stato girato nell’ex manicomio di Mombello a Limbiate, nei pressi di Milano, con la collaborazione di Sara Brasacchio e Brace Beltempo. (Fabio)

6- Il posto più bello in cui avete suonato? Quale quello dei desideri?

Troppi, ad ogni show è legata una particolare “emozione” soprattutto quando il pubblico intona un tuo brano dalla platea! Per le date italiane conserviamo un bellissimo ricordo del Rock Metal Fest di Pulsano (TA), del Rock in Park di Milano e del Revolver Club di Sand Donà di Piave, dove abbiamo fatto da main opener all’esibizione dei The 69 Eyes. Per le europee, invece , ricordiamo tutti con piacere l’esibizione al Trash Fest di Helsinki, in Finlandia, e l’esibizione all’Hard Rock Cafè di Varsavia, “rubata” durante un day-off del nostro tour europeo chiacchierando con la direzione artistica del locale mentre eravamo lì da clienti! (Andrea)

7- A chi vi ispirate per la vostra musica?

A band nordeuropee come HIM, Entwine e Sentenced, ma anche italiane come i Lacuna Coil. Ora ci stiamo evolvendo in qualcosa di più personale ma che comunque subisce totalmente e inevitabilmente le influenze della loro musica. (Fabio&Andrea)

8- Quanto la musica metal non è compresa in Italia? E come, quest’ultima, è riuscita a cambiare la vita di svariate persone che però hanno dovuto lasciare la propria nazione per inseguire un sogno? Sarete i prossimi a lasciare la Puglia per inseguire la vostra passione?

La musica metal in Italia non è mai stata mainstream e probabilmente mai lo diventerà. È forse troppo “impegnativa” per l’ascoltatore medio, che tendenzialmente si ferma al motivetto o al testo a tema “leggero”, meglio se in lingua italiana. Un esempio sono gli stessi Lacuna Coil che all’estero hanno riscontri decisamente più caldi che in Italia, chiaramente con le dovute proporzioni (basta guardare la quantità dei sold-out degli show fuori confine), o come il rock de “Il Teatro degli Orrori” di Pierpaolo Capovilla, per citare un altro esempio italiano. La nostra idea sarebbe quella di spostarci, ma non tanto per “inseguire un sogno”, quanto per un discorso prettamente pragmatico legato alla possibilità di riavvicinare i componenti della band tra loro e di avere più opportunità di fare tour o anche show singoli, abbattendo maggiormente i relativi costi. Sappiamo che vivere di musica è, al giorno d’oggi, pressoché impossibile, ed è per questo che, per citare il nostro batterista Nitro, “bisogna avere un’idea imprenditoriale ed una prospettiva di lungo periodo”. (Andrea)

9- Cosa significa per voi avere una doppia vita lavorativa ma continuare a credere solo nel potere della musica? Quali i sacrifici che i The Strigas devono fare per continuare a credere nel proprio talento?

È dura, ma per la Musica sono sempre stato pronto a sacrificare tutto…a partire dalle ore di sonno! (Fabio)

10- Come definireste i The Strigas in 3 parole?

Sole, cuore, e tantoammore (Andrea)

Per tutte le info sulla band e i collegamenti ai nostri canali social potete fare riferimento al nostro sito www.thestrigas.com

Per acquistare il nostro disco ed il nuovo EP visitate la nostra pagina bandcamp al link www.thestrigas.bandcamp.com

Annunci