Vendemmia in Puglia: alla riscoperta di un rituale antico di condivisione sociale

Vendemmia in Puglia: alla riscoperta di un rituale antico di condivisione sociale

16 Settembre 2019 0 Di lamiapugliablog

A Settembre, in varie zone d’Italia in cui si coltiva l’uva da vino (e tra le Regioni più ricche di questa coltivazione c’è la Puglia) si procede con la Vendemmia, il cui valore storico e antropologico risale all’antichità. Nella cultura sociale ed economica pugliese la vendemmia, che si svolge con una ritualità tramandata di generazione in generazione, è un evento annuale che si basa sulla tradizione contadina e sulla condivisione del territorio.

La Vendemmia ieri

In passato, uomini e donne si riunivano nei campi per lavorare con un unico obiettivo: i vigneti si riempivano di amici, conoscenti, parenti, vicini di casa, pronti a lavorare per poi condividere un banchetto finale in semplicità e allegria. Per i contadini (e non solo) la vendemmia rappresentava un’occasione per condividere con altri un’intera annata di fatica e lavoro non sempre ripagato come si deve (ad esempio a causa di improvvise grandinate o eventi atmosferici avversi). Alla vendemmia partecipavano anche i bambini, che riempivano le campagne di allegre risate mentre i più grandi insegnavano loro come raccogliere l’uva dai tralci senza rovinarla. Ogni famiglia si avviava in campagna alle prime luci dell’alba, e i lavori proseguivano fino ad ora di pranzo.

Gli attrezzi necessari venivano accuratamente sistemati pronti per essere riempiti di grappoli: appena i recipienti erano colmi si svuotavano nella “bigoncia”. Il contenuto veniva poi messo nella tinozza in cui l’uva era pigiata (all’operazione della pigiatura partecipavano di solito i più giovani e i  bambini a piedi nudi). Così raccolta e successivamente pigiata, l’uva è pronta per essere trasportata in cantina e avviata per la trasformazione in vino. Il procedimento che trasformerà l’uva in vino richiede conoscenza, competenza, tempo e dedizione. La qualità del vino prodotto dipende da una serie di fattori, non da ultime le condizioni del suolo in cui sorge il vitigno, le tecniche di conduzione del vigneto e le condizioni climatiche.

La Vendemmia oggi

Alla ritualità del passato oggi si contrappone un tipo di vendemmia svolta per lo più meccanicamente: la manodopera scarseggia e spesso è ancora mal pagata. Nei campi pugliesi i tagliatori di uva sono sempre di meno perché la raccolta dell’uva viene considerata troppo faticosa ed economicamente poco vantaggiosa. Anche l’operazione della pigiatura è ormai effettuata con l’ausilio di apposite macchine, soprattutto quando il raccolto è abbondante. Oggi, a differenza di ciò che avveniva in passato, il mercato vitivinicolo richiede una quantità di prodotto maggiore per sostenere le spese e mantenersi competitivi. Ma tutto ciò, spesso, avviene a scapito della qualità.

Da momento di incontro e festa tra familiari e amici la vendemmia è diventata una delle tante incombenze che gli agricoltori svolgono avendo come unico obiettivo il risultato economico. Nonostante tutte le difficoltà del settore, comunque il mercato vitivinicolo pugliese è uno dei più fiorenti d’Italia: l’uva pugliese diventa vino eccellente esportato in tutto il mondo.

Un ritorno alle Origini: i progetti per le scuole

Oggi sono tante le cantine che aprono le loro porte per mostrare ai visitatori grandi e piccoli la bellezza della vendemmia e della successiva trasformazione dell’uva in vino. La pigiatura degli acini di uva è un’operazione a cui i bambini partecipano con grande entusiasmo, un gioco che si svolge tra schiamazzi gioiosi e la curiosità della scoperta. Raccogliere l’uva torna ad essere un momento di condivisione del territorio ed un ritorno alle origini. Qualche giorno fa, presso la Cantina “Cupertinum” di Copertino (Le), si è tenuta la vendemmia con bambini vedenti e non vedenti. L’iniziativa, promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Lecce, dalla Cantina Cupertinum e dal Lions Club Copertino-Salento. Una vera e propria lezione di sensibilità terminata poi con l’allegra condivisione di pucce e altri prodotti locali, mosto per i bimbi e ottimo vino per gli adulti. Le attività si rivolgono anche alle scolaresche.

A Canosa (BT) l’associazione sportivo-culturale “Canosa Sotterranea” promuove il progetto “Contatto”, che mira ad integrare l’esperienza lavorativa dei bambini con il gioco e la conoscenza del territorio. Per info e contatti: Associazione “Canosa Sotterranea” Via Lavello, 19- Canosa di Puglia (BT), recapito telefonico: 0883-611205- 339.7005770

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