A Cerignola è nata la prima squadra di Rugby Femminile: Il capitano Giuliana Sgarro ci parla della nuova Striges Rugby Asd.

A Cerignola è nata la prima squadra di Rugby Femminile: Il capitano Giuliana Sgarro ci parla della nuova Striges Rugby Asd.

9 Ottobre 2019 0 Di lamiapuglia web

Fiocco rosa per Cerignola: è nata la sua prima squadra di Rugby Femminile. Ad un passo dalla nuova stagione, che vede altre 6 squadre pugliesi in gara, abbiamo incontrato il capitano Giuliana Sgarro per saperne di più sulla nuova Striges Rugby Asd.

INTERVISTA

1- Com’è nata la squadra di rugby femminile a Cerignola? Quando è nato il desiderio di crearla?

La squadra femminile di Cerignola è nata dal desiderio di far conoscere questo movimento anche nella mia città e dar crescita ad una realtà poco sviluppata qui al sud.

2- Come si sta preparando la squadra al nuovo campionato?

Al momento la squadra si allena due volte a settimana e man mano che le iscritte aumenteranno, contiamo di inserire un terzo giorno di allenamento, magari in palestra.

3-            Quando inizia il campionato e com’è sviluppato? Quali le altre squadre pugliesi che vi parteciperanno?

Il campionato parte questa domenica, ci sono altre 6 squadre pugliesi (Bitonto, Bees Bisceglie, Bears Capurso, Salento rugby, ASD Foggia Rugby, Granata). In una singola giornata si giocano più partite, in base al numero di squadre partecipanti si organizzano dei gironi, e a fine partita c’è il terzo tempo: Un momento di condivisone dove si mangia e ci si diverte tutte insieme, con tutte le società presenti. Quindi, anche se in campo ce le diamo di santa ragione, finita la partita, ci si beve una birra insieme senza astio ne rancori.

4-            Cosa ci dobbiamo aspettare da voi?

Sinceramente io mi aspetto solo che le ragazze si divertano. Pensare di vincere partite o tappe, per una squadra appena nata sarebbe utopico, ma confido nelle ragazze. Sono consapevole che daranno il massimo e spero che si appassionino sempre più a questo sport. Il mio obiettivo è la crescita del movimento, più le ragazze troveranno una famiglia in questa società e più ci sarà crescita. Vincere sarà secondario e quando arriveranno le vittorie ne saremo felici, per ora mi interessa che le ragazze giochino a rugby.

5-            Il rugby femminile in Puglia sicuramente è un’attività sportiva che non tutti comprendono e conoscono, quali problemi avete riscontrato nel vostro cammino?

La realtà del Rugby, sia maschile che femminile, fatica ad emergere in Puglia, ma molte società contano buoni numeri e continuano a crescere, noi punteremo ad essere come loro. La federazione ci aiuta tanto e ci affianca nel percorso di formazione quindi per ora l’unica vera problematica nasce dalla mentalità del luogo. Siamo italiani, abituati al calcio, per le ragazze esistono pallavolo, forse basket, ma il rugby lo considerano veramente in poche e io farò in modo che, in futuro, sentir dire da una ragazza che gioca a rugby sarà normale come se dicesse di giocare a pallavolo o fare danza classica. Altra cosa che purtroppo è difficoltosa è la ricerca di uno sponsor o di un partner. Per quello stiamo faticando e noi soci, stiamo mettendo a disposizione tutto ciò che abbiamo.

6-            Come spingereste una ragazza ad interfacciarsi con voi? Avete un motto?

Per il momento non ho un motto. Cerco di far capire alle ragazze che il rugby è uno sport di contatto e di combattimento, ma non è pericoloso come si immagina. Un placcaggio eseguito correttamente non fa a male né a chi lo esegue né a chi lo subisce. Il rugby ci rende più sicure, in un mondo dove bisogna preoccuparsi di rientrare da sole a casa a notte fonda. Ci rende determinate, ci insegna il sacrificio e la costanza. Ci permette di avere una seconda casa, una seconda famiglia. Insegna il rispetto, per sé stessi, per il compagno, per l’avversario, per l’arbitro (non vedrete mai una giocatrice o un giocatore urlare contro l’arbitro come in altri sport, solo il capitano ha il permesso di parlarci durante le partite e sempre in maniera educata). ll rugby forma dei cittadini, trasmette valori che quasi nessun altro sport riesce a far assimilare a chi lo pratica. Nel Rugby c’è posto per tutti. Alti, bassi, veloci, lenti, grossi, atletici, forti… Non importa, la tua squadra avrà sempre bisogno di te, ogni meta sarà raggiunta grazie al tuo contributo, piccolo o grande che sia. Non c’è l’esaltazione del singolo. Chi arriva a fare meta gioisce con la squadra e per la squadra perché sa che è merito di tutti se è riuscito ad avere la palla al momento giusto e nella condizione giusta per avanzare. Nel bene e nel male si è squadra.

7-            Se si dovrebbe descrivere il rugby in 5 parole, quali sarebbero?

Descrivere il rugby in 5 parole? Non saprei. Famiglia, coraggio, rispetto, determinazione, forza, unione. Ma ci sarebbero molti altri aggettivi per descrivere quel che è il rugby. E l’unico modo per conoscerli e viverli è scendere in campo con noi e provare a giocare il gioco dove si avanza guardando indietro.

Per saperne di più visita il sito www.strigesrugby.it o la pagina Facebook @strigesrugby

Se desideri unirti alla squadra chiama il numero 345 417 4293 o scrivi all’indirizzo e-mail strigesrugby@gmail.com

Per maggiori informazioni potrai contattare lo staff della squadra anche su Messanger: m.me/strigesrugby

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