Innamorarsi in Puglia: il cartello che invita all’amore di Rignano Garganico

Innamorarsi in Puglia: il cartello che invita all’amore di Rignano Garganico

4 Settembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Ci sono iniziative così originali che meritano di essere divulgate anche (e soprattutto) per il messaggio che intendono trasmettere. La Puglia, regione accogliente e solare, non poteva non invitare i suoi visitatori a vivere l’amore, ad innamorarsi tra una nuotata in mare ed uno spritz in spiaggia, ma anche ammirando il paesaggio che si affaccia nelle campagne del Tavoliere delle Puglie.

L’iniziativa di cui vi parliamo oggi risale al Febbraio scorso, in occasione della Festa di San Valentino. A Rignano Garganico, un paese della provincia di Foggia situato nell’entroterra del Gargano, il Sindaco Luigi Di Fiore ha lanciato un monito particolare a tutti i visitatori del paesino attraverso l’apposizione di un cartellone situato sul belvedere.

Obbligo di innamorarsi guardando il panorama”, c’è scritto. E il primo cittadino di Rignano ci tiene a sottolineare che ci si riferisce all’amore in tutte le sue forme e manifestazioni. “Che sia l’amore per la vita, per una persona o per qualsiasi altra cosa, un meraviglioso panorama può essere la giusta cornice. Lunga vita a tutti gli innamorati!”.

Il “Balcone della Puglia” permette di ammirare lo splendido paesaggio del Tavoliere delle Puglie, ed è un toccasana per chi desidera ritrovare un po’ di relax e pace interiore, lontano dal caos cittadino e dalla vita frenetica di ogni giorno.

Siamo convinti che, dinanzi ad un panorama di questo tipo, innamorarsi è non solo più facile, ma anche più magico.

Cenni su Rignano Garganico

Il piccolo borgo deve alla sua posizione affacciata sul Tavoliere l’appellativo di “Balcone delle Puglie”. Da qui, infatti, si gode di una visuale che spazia dal Golfo di Manfredonia fino ai rilievi della Majella e del Gran Sasso. Le prime testimonianze risalgono all’XI secolo. Successivamente, nel XII secolo, il borgo divenne feudo del normanno Tancredi, figlio di Goffredo, che la dotò di una struttura simile a quella di un castello, inglobando una precedente costruzione esistente.

La Torre circolare è tutto ciò che resta della fortezza originaria. Il Palazzo baronale, invece, presenta la fisionomia barocca conferita dai baroni di Corigliano, signori di Rignano a partire dal XVII secolo.

Il centro storico conserva ancora la matrice medievale e alcune interessanti testimonianze della presenza dell’uomo in epoca preistorica. Tra queste la più celebre è sicuramente Grotta Paglicci, un antichissimo insediamento frequentato tra 200 mila e 11 mila anni fa. Le pitture parietali presenti fanno di Paglicci una delle stazioni del Paleolitico più importanti in tutta Europa.

Poco lontano, in una luogo di grande suggestione, arroccata su un gradone roccioso circondato da uliveti, sorge la chiesetta della Madonna di Cristo, attestata nel XII secolo tra i beni dell’abbazia di San Giovanni in Lamis.

Di grande interesse ambientale sono i vicini “valloni”, tutelati come habitat prioritario della Comunità europea, in quanto siti di nidificazione di importanti e rare specie di rapaci.

Una veduta di Rignano Garganico (Fg)