La Puglia ed il Vino: Storia di una grande passione – i 5 migliori vini pugliesi

La Puglia ed il Vino: Storia di una grande passione – i 5 migliori vini pugliesi

29 Giugno 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

“Il vino, prodotto della vite, la vite e i territori viticoli, quali frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituiscono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.” –  Così inizia, all’articolo 1, il T.U.V. – Testo unico del Vino ovvero legge n. 238 del 12 dicembre 2016.

Il vino è sulla bocca di tutti, in ogni senso, e non serve soffermarsi sull’importanza rivestita dal prodotto nel settore primario italiano, né tanto meno sulle cifre che negli ultimi anni vedono confermare il trend positivo di crescita, sia dei consumi nazionali che delle esportazioni.

L’Italia è il primo produttore al mondo di vino, nonché il Paese che vanta la più importante biodiversità vinicola:  l’Italia, infatti, è conosciuta come la nazione che produce centinaia di varietà diverse di uve e, conseguentemente, tipologie di vini pregiati.

Alcuni dei vini apprezzati in tutto il mondo e conosciuti da esperti e non, sono sicuramente di origine italiana; anche la Puglia ha un ruolo importante nel panorama nazionale e internazionale come produttore di vino: del resto la viticoltura pugliese ha origini antichissime, che risalgono a oltre duemila anni prima di Cristo! Oggi la Puglia è seconda solo alla Toscana per quantità di vini DOC prodotti

I CINQUE VINI PUGLIESI più amati

PRIMITIVO DI MANDURIA

Tra i 5 vini pugliesi apprezzati in tutto il mondo, il Primitivo deriva da una varietà di uva rossa coltivata in tutta la Puglia, che ha trovato il suo habitat ideale in due aree in particolare rispetto alle altre: i terreni rossi della provincia di Taranto, utilizzati per produrre il “Primitivo di Manduria” Doc e il “Primitivo di Manduria Dolce Naturale” Docg, e le colline di Gioia del Colle, oltre alle alture della Murgia barese.

L’Azienda Agricola Attanasio produce un Primitivo di altissima qualità, ottenuto da uve scrupolosamente selezionate, raccolte manualmente e sistemate in cassette per garantire l’integrità del prodotto. Dopo la macerazione in silos d’acciaio, il “Primitivo di Manduria” Doc viene fatto maturare in barriques per quindici mesi. Il risultato è un vino color rosso rubino elegante ed equilibrato, profumato al naso con note di mora, ciliegia e prugna; ideale per accompagnare primi piatti, arrosti di carne e formaggi stagionati.

SALICE SALENTINO

Il Salice Salentino è un vino DOC della regione vinicola pugliese nel sud-est Italia. Creato nel 1976, la sua realizzazione originale copriva esclusivamente vini rossi, ma le regole furono modificate prima nel 1990 e poi di nuovo nel 2010, e ora permettono anche la realizzazione di vini bianchi e rosati. Il bacino d’utenza dei vini è situato nella piccola città di Salice, sulla Penisola Salentina. L’area ottenne il titolo DOC nello stesso anno della vicina Squinzano , e pochi anni prima di Leverano (1979).

La Cantina Due Palme di Cellino San Marco (BR) produce un Salice Salentino Riserva DOP ideale per accompagnare piatti elaborati e carni rosse: fragranze intense di ciliegie e datteri, vaniglia e liquirizia allietano il naso, mentre al palato giunge un sapore corposo di frutti rossi e dolci sfumature legnose.

NEGROAMARO

Il Negroamaro deriva da una varietà di uva dalla buccia scura ed è apprezzato per il suo colore intenso, i tannini medio-pieni e gli aromi di bacche scure. La varietà può anche aggiungere toni di terra che possono incrociarsi in sapori leggermente più forti. È leggermente aromatico e offre sapori complessi che mostrano le caratteristiche delle spezie marroni macinate come il chiodo di garofano, la cannella e il pimento.

Il vino Five Roses Anniversario, prodotto dalla Cantina Leone de Castris, è un rosato con gradazione 12% dal sapore morbido e deciso al tempo stesso, profumato di frutti rossi e petali di rosa. Servito a 10-12 °C, è ideale per accompagnare risotti, nonché pesce, sushi e carni bianche. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui Due Bicchieri Gambero Rosso per la Vendemmia 2013.

NERO DI TROIA

In termini di appezzamenti di vigneti (circa 1800 ettari), il Nero di Troia, detto anche Uva di Troia, è il terzo vitigno nero autoctono più importante della Puglia dopo il Negroamaro e il Primitivo.Se il Negroamaro, coltivato nelle province di Brindisi e Lecce, è la più importante di tutte le denominazioni di origine del Salento e il Primitivo identifica le etichette prodotte nella provincia di Taranto, il Nero di Troia ha il suo terroir ideale sulle colline del Castel del Monte, nella provincia di Foggia e nella parte settentrionale della provincia di Bari. Questo trio di varietà di uva nera esprime tutta la ricca diversità del settore vitivinicolo pugliese.La cantina Rivera di Andria (BT) ha dedicato il vino “Puer Apuliae” (che letteralmente significa “fanciullo di Puglia”) a Federico II di Svevia, il grande imperatore noto, tra l’altro, per aver fatto edificare la famosissima fortezza di Castel del Monte. Il vino Rivera Puer Apuliae Nero di Troia Riserva DOCG si distingue per l’eleganza dei suoi profumi di piccoli frutti neri, viola e anice stellata, e il carattere deciso che giunge al palato; servito a 18-20 °C e opportunamente ossigenato, è perfetto per accompagnare piatti elaborati, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

CASTEL DEL MONTE AGLIANICO

L’Aglianico Riserva Cappellaccio Castel del Monte mette in risalto l’austerità e le qualità leggermente amarognole dell’uva di Aglianico. E’ un vino eccezionale che trasmette al palato sensazioni di profondità e potenza e, al naso, intense sfumature di frutta scura, come prugna, confettura di more e ciliegia secca

Il vino vanta una struttura solida, un corpo spesso e una consistenza vellutata. Vede 15 giorni di macerazione delle bucce (per cementare quei tannini fermi) e invecchia in botti di rovere di Slavonia e barrique francesi più piccole.