Lucia, attivista a Foggia: una banca del tempo per coinvolgere i ragazzi a rischio

Lucia, attivista a Foggia: una banca del tempo per coinvolgere i ragazzi a rischio

24 Novembre 2019 0 Di Cristiana Lenoci

A Foggia, come in altri centri della Puglia e del Sud Italia, è purtroppo assai diffuso il fenomeno delle baby gang. Sempre più spesso gruppi di ragazzini di minore età si riuniscono in strada per fare schiamazzi o per compiere atti vandalici. I cittadini foggiani, in particolare, hanno deciso di riunirsi e fare qualcosa di concreto per arginare questo triste fenomeno e creare occasioni di incontro e svago per i ragazzi a rischio.

Abbiamo incontrato Lucia Urbano, 40 anni, originaria del Molise, che vive a Foggia da 5 anni per motivi personali. Attivista fermamente convinta nella capacità del dialogo costruttivo per convincere i ragazzi che esistono altri modi per incontrarsi e stare insieme, Lucia ha pensato di creare una sorta di “banca del tempo”.

In pratica-spiega Lucia- “Sto cercando di coinvolgere nel progetto imprenditori foggiani e chiunque abbia la possibilità di mettere a disposizione gratuitamente dei locali per ospitare alcuni ragazzi offrendo loro lezioni di inglese o altri tipi di sano intrattenimento”.

I riscontri non mancano, anche se molto si può fare ancora. “Al mio invito stanno rispondendo alcuni imprenditori di Foggia. Alessandro Forgelli, proprietario della palestra “Mirage” metterà a disposizione per attività varie alcuni locali, ma ve ne sono altri che hanno accolto positivamente il mio appello a fare qualcosa di concreto per i ragazzini di Foggia”.

Lucia è un vulcano di idee e non esita ad impegnarsi in prima persona per la buona riuscita del suo progetto della “banca del tempo” per affrontare con il dialogo il problema delle baby gang.

Un po’ di tempo fa– prosegue Lucia- ho incontrato una decina di ragazzini che davano fastidio e gli ho proposto di incontrarci per imparare insieme l’inglese. Loro hanno accettato e ci siamo incontrati in centro: loro sono stati contenti di questa novità rispetto al vuoto del loro bighellonare senza una meta”.

L’appello di Lucia si rivolge a tutti: Sindaco, assessori, consiglieri dell’amministrazione, ma anche imprenditori, filantropi, associazioni, fondazioni. Il progetto di “banca del tempo” a favore dei ragazzini a rischio prevede l’utilizzo di uno spazio fisico, una sorta di coworking in cui realizzare le attività.

Sulla scia dell’invito di Lucia, alcuni cittadini hanno costituito un “Comitato di Genitori” che a breve incontrerà il Prefetto per illustrare proposte e denunciare la difficile situazione in cui versa Foggia.

Intanto Lucia non si ferma, la sua opera di sensibilizzazione per contrastare le baby gang senza ricorrere a metodi coercitivi prosegue senza sosta.

Ora c’è anche una pagina Facebook, si chiama Liberiamo le città dalle baby gang. Un luogo virtuale in cui condividere o segnalare casi e trovare riscontro alle segnalazioni. Io intanto ho partecipato spesso al programma tv “Arcobaleno” su Canale 99, in cui ho parlato del mio progetto, invitando tutti i cittadini a dare una mano per rendere Foggia una città più vivibile”.

Chi è Lucia Urbano

Nata a Termoli nel 1980, all’ eta’ di 18 anni si trasferisce a Roma dove termina l’ultimo anno di liceo scientifico per poi continuare sudi universitari di sociologia prima,  e marketing beni culturali e turismo poi.

Vive varie esperienze al cinema, lavorando dapprima come attrice in “Croce e delizia” di Luciano De Crescenzo con cui intraprende una frequentazione artistica che la condurrà fino a san Remo durante il festival come assistente personale, e alla partecipazione ad altri films con brevissime battute.

Spirito ribelle e libero, semina molte amicizie e sodalizi artistici, specie con i maestri Giorgio Bracardi e Mario Marenco, i padri della radio e della tv italiana, da cui apprende il linguaggio testuale della sintesi e dell’ ironia. Comincia così ad intervistare maestri dell’arte, come Gino de Dominicis, Diego Abatantuono e  Alesssandro Haber, il critico d’ arte Achille Bonito Oliva, politici vari,  personaggi internazionali discussi come Licio Gelli, Maurizio Costanzo,  Vittorio Sgarbi.

Nel 2010 rientra in Molise dove contribuisce alla crescita del territorio e alla sua valorizzazione e promozione, collaborando per 5 anni con l’ ex Magistrato Antonio di Pietro nel partito politico Italia dei Valori.

Dopo aver ufficialmente chiuso con la politica,  Lucia è sempre fortemente stimolata dal suo innato senso di giustizia, che la spinge ad intraprendere progetti ed attività nel sociale, come appunto la “banca del tempo” a favore dei ragazzi foggiani che seminano disordine e vandalismo nella città di Foggia.

La sua storia dimostra come, aldilà della politica, ogni cittadino può fare qualcosa in prima persona per cambiare in meglio le cose.

 

 

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